abrdn – La Fed sembra prossima ad aumentare di 25 punti percentuali l’intervallo del tasso di riferimento sui Fed Funds in occasione della riunione di domani.
Commento di Luke Bartholomew, senior economist di abrdn
Le continue difficoltà di First Republic ci ricordano che le turbolenze del settore bancario sono ben lungi dall’essere finite e che l’economia deve ancora recepire totalmente l’impatto di quello che probabilmente sarà un significativo inasprimento delle condizioni di credito. Tuttavia, i dati relativi al PIL del primo trimestre sono stati solidi e, con il mercato del lavoro robusto e l’inflazione di base elevata, sarà difficile per la Fed giustificare il mantenimento della politica in questo momento, anche con l’elevata incertezza del mercato rispetto ad alcune banche.
Riteniamo che l’aumento dei tassi di questa settimana possa rappresentare il picco di questo ciclo di inasprimento. La Fed vorrà probabilmente un po’ di tempo per valutare l’impatto del rapido inasprimento degli ultimi 18 mesi prima di decidere cosa fare successivamente. C’è sicuramente il rischio che decida che un ulteriore inasprimento sia necessario nel corso dell’anno, soprattutto se la crescita dell’occupazione dovesse restare estremamente forte”.
Riteniamo tuttavia che il risultato più probabile sia che la Fed inizi a tagliare i tassi entro la fine dell’anno. Continuiamo ad aspettarci che l’economia finisca in recessione quest’anno, dato che le condizioni del credito continuano a deteriorarsi e i settori economici più sensibili ai tassi di interesse subiscono ulteriori tensioni. È difficile vedere come la Fed possa evitare di allentare la politica in questo contesto.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




