Intesa SanPaolo Flash Macro Daily

Intesa Sanpaolo : Area euro la stima finale dell’inflazione

Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro la stima finale dovrebbe confermare la salita di un decimo dell’inflazione in aprile, al 7% a/a (+0,6% m/m) e il calo dell’indice “core BCE” (al netto di alimentari freschi ed energia), al 7,3% dal picco di 7,5% a marzo.

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In Francia il tasso di disoccupazione è rimasto invariato al 7,1% nel 1° trimestre (un minimo da oltre 40 anni). Oggi verranno anche diffusi i dati sulla bilancia commerciale di marzo in Italia.

Ieri in Germania l’indice ZEW è calato a -10,7 da 4,1 precedente, tornando in territorio negativo per la prima volta dopo 4 mesi, per via dei timori di nuovi aumenti dei tassi da parte della BCE, e del rischio default degli Stati Uniti. La flessione è stata di entità più moderata per l’indicatore sulla situazione corrente, a -34,8 da -32,5 (ben al di sotto della media storica).

Sempre ieri nell’Eurozona la seconda stima del PIL ha confermato un’espansione di 0,1% t/t nel 1° trimestre, e la crescita dell’occupazione ha accelerato allo 0,6% t/t. A marzo le importazioni sono calate a ritmi superiori alle esportazioni, portando il saldo commerciale destagionalizzato in avanzo di 17 miliardi (ai massimi da due anni). In Italia la crescita dei prezzi al consumo ad aprile è stata rivista al ribasso di un decimo sia sull’indice armonizzato che su quello nazionale (rispettivamente a 8,7% e 8,2% a/a); anche l’inflazione al netto di energetici e alimentari freschi è stata rivista a 6,2% a/a dal 6,3% della lettura preliminare (primo calo dopo 14 mesi). Nei Paesi Bassi, il PIL è calato a sorpresa di -0,6% t/t nel primo trimestre dell’anno, dopo la crescita di 0,4% (rivista da 0,6% preliminare) registrata a fine 2022; la flessione è dovuta a un calo dell’export più accentuato di quello dell’import, in presenza di consumi stagnanti e investimenti in accelerazione.

Oggi negli Stati Uniti i cantieri residenziali ad aprile dovrebbero essere poco variati a 1,41 mln, da 1,42 mln di marzo. Le licenze sono previste in modesto calo, a 1,41 mln.

L’incontro fra Biden e i leader del Congresso sul limite del debito ieri si è concluso senza risultati nuovi, ma con l’indicazione di proseguimento dei negoziati e il riconoscimento comune che l’uscita dalla crisi deve passare attraverso un compromesso bipartisan.

Dalla Fed, Bostic (Atlanta Fed) ha detto che la politica appropriata a suo avviso è di “aspettare e vedere quanto l’economia rallenta per via delle azioni di policy intraprese”. Goolsbee (Chicago Fed) invece ha affermato di non avere ancora deciso se dare il via libera a una pausa per i tassi. 

Ieri, le vendite al dettaglio di aprile, inclusa la ristorazione, hanno mostrato un aumento di 0,4% m/m (1,6% a/a), e il dato di marzo è stato rivisto verso il basso di 1 decimo a -0,7% m/m. Anche le vendite al netto della ristorazione e quelle al netto delle auto sono in aumento di 0,4% m/m (0,5% a/a).

La produzione industriale ad aprile ha sorpreso verso l’alto, con un aumento di 0,5% m/m, dovuto a una combinazione di calo per le utility (-3,1% m/m) e incrementi negli altri due comparti, manifatturiero (+1% m/m) ed estrattivo (0,6% m/m).

In Giappone, la stima preliminare del PIL del 1° trimestre ha mostrato una crescita superiore alle attese, con una variazione di 0,4% t/t (1,6% t/t ann.), spinta dalla domanda domestica privata, in rialzo di 0,8% t/t.

Fonte: BondWorld.it


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