Rimeu François La Française AM

La Française AM – La BCE, ancora nessuna pausa 

La Française AM – Prevediamo che la Banca Centrale Europea (BCE) aumenterà il tasso di deposito di 25 punti base (bps) e annuncerà ufficialmente la fine prevista per luglio dei reinvestimenti del programma di acquisto di asset (APP).


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A cura di François Rimeu – Senior Strategist, La Française AM


Prevediamo che la Banca Centrale riveda le sue proiezioni macroeconomiche, riflettendo probabilmente tassi di crescita più bassi sia per il 2023 che per il 2024. Tuttavia, non ci aspettiamo un cambiamento significativo nelle previsioni di inflazione a medio termine, che attualmente si attestano al 2,1% per l’inflazione headline e al 2,2% per l’inflazione core nel 2025.

Di seguito le nostre aspettative:

  • Si prevede che la BCE aumenti i tassi di interesse di riferimento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi al 3,5% e il tasso Refi al 4,0%.
  • Si prevede che il Consiglio Direttivo (CG) manterrà il suo approccio di riunione in riunione, che terrà conto dei dati economici e finanziari in arrivo, della dinamica dell’inflazione sottostante e della forza della trasmissione della politica monetaria.
  • La Presidente Lagarde probabilmente ribadirà che c’è ancora del lavoro da fare per riportare l’inflazione all’obiettivo del 2% in modo tempestivo.
  • La BCE dovrebbe confermare la fine dei reinvestimenti del Programma di Acquisto di Attività (APP) a luglio e mantenere invariata la guidance futura per il Programma di Acquisto di Emergenza Pandemica (PEPP), con reinvestimenti almeno fino alla fine del 2024.
  • Non prevediamo annunci relativi alle operazioni mirate di rifinanziamento a lungo termine (TLTRO) o alle operazioni di rifinanziamento a lungo termine (LTRO).
  • Per quanto riguarda le nuove proiezioni economiche dello staff della BCE, ci aspettiamo tassi di crescita più bassi per il 2023 (rivisti al ribasso dall’1,0% allo 0,9%), il 2024 (dall’1,6% all’1,5%) e il 2025 (dall’1,6% all’1,5%). A causa del calo dei prezzi dell’energia e dell’indebolimento della crescita, prevediamo valori di inflazione headline e core leggermente inferiori per il 2023 (rispetto alle previsioni di marzo del 5,3% e del 4,6%) e per il 2024 (2,9% e 2,5%), per poi convergere gradualmente verso l’obiettivo del 2% nel 2025 (coerentemente con le previsioni di marzo del 2,1% e del 2,2% rispettivamente per l’inflazione headline e core).

In sintesi, non ci aspettiamo alcun cambiamento nell’approccio comunicativo della BCE durante questa riunione. L’approccio rimarrà condizionato dai dati, con la possibilità di sospendere i rialzi dei tassi dopo luglio, e si prevede che i tassi di policy della BCE rimarranno in territorio restrittivo per un periodo più lungo. Riteniamo che questo comitato avrà un impatto limitato sui mercati finanziari.

Fonte: BONDWorld.it

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