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Intesa Sanpaolo : Germania confermato la stagnazione del PIL

Intesa Sanpaolo – Poco fa in Germania , la seconda lettura ha confermato la stagnazione del PIL nel 2° trimestre.

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Sempre in Germania, l’indice IFO è visto in contrazione ad agosto a 86,7 da 87,3, un livello coerente con una contrazione del PIL nel 3° trimestre. È probabile che le attese per i prossimi mesi tornino a migliorare lievemente a 83,8 da 83,5, mentre potrebbe vedersi un ulteriore peggioramento dell’indice sulla situazione corrente, a 89,8 da 91,3.

Ieri in Francia l’indice composito INSEE di fiducia economica delle imprese di agosto è calato a 99 da 100 precedente.

Oggi negli Stati Uniti tutti gli occhi saranno puntati sul discorso programmatico del presidente della Fed Powell al simposio annuale di Jackson Hole. In calendario vi è anche la stima finale della fiducia dei consumatori dell’Università di Michigan che dovrebbe confermare il lieve calo del morale a 71,2 dopo l’ampio balzo a 71,6 registrato nel mese precedente.

Gli ordini di beni durevoli a luglio sono crollati di -5,2% m/m, dopo quattro rialzi consecutivi e il +4,4% di giugno, frenati dal calo dell’aereonautica civile e militare. Al netto dei trasporti, le commesse sono in rialzo di 0,5% m/m. La scorsa settimana le nuove richieste di sussidio sono a calate a 230 mila da 240 mila mentre i sussidi esistenti, aggiornati alla settimana precedente, sono scesi a 1,702 milioni da 1,711.

Dalla Fed, Harker (Fed di Philadelphia) ha sostenuto che la banca centrale statunitense “abbia già fatto abbastanza” con i precedenti rialzi dei tassi e sia il momento di fermarsi per la parte restante dell’anno per valutare l’impatto della restrizione sull’economia. Anche Collins (Fed di Boston) ha dichiarato in un’intervista a Yahoo! Finance che la Fed potrebbe non aver più bisogno di alzare i tassi di riferimento, pur non escludendo completamente la possibilità di un futuro ulteriore rialzo dettato dai dati in uscita nei prossimi mesi.

Fonte: BondWorld.it


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