Intesa Sanpaolo – La settimana in area euro è ricca di dati e eventi rilevanti. Il focus sarà venerdì sulle stime d’inflazione di settembre, che dovrebbero evidenziare un nuovo calo in Eurozona trainato dalla Germania, per via di effetti base sfavorevoli, e Italia.
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I dati preliminari tedeschi usciranno nella mattina di giovedì. In calendario anche le indagini nazionali Ifo (oggi), Istat e Commissione Europea (giovedì), attese confermare la debolezza nella parte finale dell’anno. Il tasso di disoccupazione è visto stabile in Germania a settembre, mentre in Francia i dati su spese e fiducia dei nuclei famigliari offriranno maggiori indicazioni sui consumi privati durante l’estate. Il Governo italiano nella NADEF attesa giovedì delineerà il nuovo quadro programmatico di finanza pubblica.
Oggi l’Ifo tedesco potrebbe subire il quinto calo di fila a settembre, a 84,6 da 85,7 di agosto. La flessione sarà guidata da un ulteriore calo dell’indice sulla situazione corrente, a 86,5 da 89, mentre le aspettative potrebbero crescere di quattro decimi, a 83.
Venerdì, il PMI composito è salito a 47,1 a settembre da un precedente 46,7, interrompendo una striscia di quattro cali consecutivi. Il PMI manifatturiero è ancora su livelli ampiamente recessivi (43,4); dopo il brusco calo di agosto, il PMI servizi risale a 48,4 da 47,9.
In Italia , oggi il Consiglio dei Ministri dovrebbe estendere al quarto trimestre gli aiuti contro il caro-bollette e varare il bonus carburanti, e si riunisce la cabina di regia sul PNRR (secondo fonti di stampa il Governo potrebbe chiedere la revisione di alcuni obiettivi per la quinta rata da 18 miliardi). Sempre indiscrezioni riferiscono di una possibile revisione dei target sul rapporto deficit/PIL in area 5,5% per quest’anno e poco sopra il 4% per l’anno prossimo.
BCE: lo spagnolo Hernández de Cos è convinto che l’attuale livello dei tassi BCE , se mantenuto abbastanza a lungo, sarà sufficiente a conseguire l’obiettivo di inflazione. De Cos è scettico su aumento della riserva obbligatoria e interruzione dei reinvestimenti PEPP, nonché categoricamente contrario alla vendita dei titoli nei portafogli APP e PEPP. Oggi nel pomeriggio è attesa l’audizione della presidente Christine Lagarde davanti alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento Europeo; sempre oggi pomeriggio, anche Schnabel terrà un discorso.
Si prospetta una settimana ricca di dati e eventi anche negli Stati Uniti . Il focus sarà sul deflatore di agosto, atteso in aumento di 0,5% m/m (3,5% a/a), spinto dal rincaro dei prezzi del carburante, a fronte di un indice core (0,2% m/m) in linea con il ritmo di crescita degli ultimi mesi. La spesa personale dovrebbe rallentare, frenata dal consumo di beni, mentre il reddito personale dovrebbe registrare un leggero aumento rispetto a luglio. La fiducia dei consumatori di settembre potrebbe correggere moderatamente, anticipando un possibile raffreddamento dei consumi nei prossimi mesi. Fra gli altri dati di agosto, le vendite di case nuove dovrebbero registrare una modesta flessione e gli ordini di beni durevoli potrebbero migliorare grazie alla ripresa delle commesse dell’aeronautica civile.
Venerdì il PMI manufatturiero flash di settembre ha registrato un modesto miglioramento, rimanendo ancora in territorio recessivo a 48,9 da 47,9 di agosto, trainato da ordini, produzione e, in minor misura, occupazione. Nei servizi, il PMI è sceso per il quarto mese consecutivo, a 50,2 da 50,5, con correzioni diffuse sia alle componenti correnti che alle aspettative a fronte di un miglioramento dell’occupazione. L’indice composito è calato di un decimo a 50,1 e segnala che il ciclo espansivo sta perdendo slancio e potrebbe rallentare ulteriormente nel quarto trimestre.
Collins (Fed di Boston) ha sottolineato che i dati sull’inflazione sono stati “incoraggianti” ma è ancora troppo presto per dichiarare vittoria; dunque non ha escluso la possibilità che vi siano ulteriori rialzi di tassi nelle prossime sedute. Daly (Fed di San Francisco) ha sostenuto il mercato del lavoro non è ancora in equilibrio ma sta rallentando. Kashkari (Fed di Minneapolis) ha affermato che la spesa dei consumatori statunitensi continua a superare le attese.
Fonte: BondWorld.it
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