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AXA IM – Un altro ostacolo all’ampliamento dei BRICS

AXA IM L’avanzo cronico delle partite correnti della Cina è un limite all’ampliamento del progetto politico dei BRICS all’intero Sud globale.


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A cura di Gilles Moëc, AXA Group Chief Economist and Head of AXA IM Research


Mentre cala il sipario sulla fase di inasprimento della politica monetaria, possiamo fare una pausa dal focus sulle banche centrali per esplorare alcune delle altre tendenze che stanno influenzando il dibattito macro al momento. Questa settimana cerchiamo di “unire i puntini” tra gli sforzi della Cina per rilanciare i consumi interni e il vertice dei BRICS dello scorso agosto che, al di là dell’allargamento a nuovi membri, ha lanciato un altro segnale della cosiddetta “clubification” dell’economia mondiale.

Il nostro punto di vista è che la difficoltà della Cina a gestire il suo cronico eccesso di risparmio rappresenterà sempre più un limite all’ampliamento del club dei BRICS a tutto il Sud globale, a prescindere dalle già ampie linee di frattura politica tra i membri. Se la Cina continua a registrare un ampio avanzo strutturale delle partite correnti, in un momento in cui l’Occidente è sempre più tentato di ridurre la sua dipendenza dalle forniture cinesi, la naturale contropartita dell’eccesso di risparmio cinese sarà un crescente avanzo commerciale bilaterale nei confronti del resto del Sud globale. Ci sono delle eccezioni – alcuni Paesi emergenti come il Brasile registrano avanzi bilaterali nei confronti della Cina – ma molti di loro si trovano nella scomoda posizione di dipendere dalle importazioni dalla Cina pur rimanendo dipendenti dall’Occidente per le loro esportazioni (come il Vietnam). La Cina ricicla sempre più le sue eccedenze sotto forma di investimenti diretti esteri nel Sud globale, il che può suscitare una certa resistenza. Gli Stati Uniti sono un egemone con un deficit cronico delle partite correnti. Una concidenza? Poco probabile.

Fonte: BondWorld.it


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