Intesa Sanpaolo – La NADEF approvata ieri dal Consiglio dei Ministri vede una revisione al ribasso delle stime di crescita del PIL ma al contempo una sorprendente limatura al ribasso della stima sul deficit tendenziale 2024 (a 3,6%).
Intesa SanPaolo
La manovra che il governo intende approvare per il 2024 è espansiva per sette decimi di PIL (oltre 14 miliardi), il che porta il deficit programmatico per l’anno prossimo a 4,3% (nell’ipotesi che la crescita del PIL salga, per effetto della Legge di Bilancio, all’1,2% programmatico). Il rapporto debito/PIL per il 2024 è visto al 140,1%, in calo di appena un decimo rispetto a quest’anno.
Oggi in Italia le indagini Istat dovrebbero mostrare un nuovo calo della fiducia di consumatori e imprese a settembre. In Eurozona le indagini di fiducia della Commissione Europea di settembre confermeranno il quadro di rallentamento del ciclo nella parte finale del 2023. In Germania i dati dai Länder dovrebbero mostrare un significativo rallentamento dell’inflazione a settembre, a 4,5% da 6,1% sulla misura nazionale e al 4,3% dal 6,4% sull’indice armonizzato.
Ieri in area euro il ritmo di contrazione dell’aggregato monetario M3 ha accelerato al ribasso ad agosto, a -1,3% a/a da un precedente -0,4%, un nuovo minimo storico. In Francia la fiducia dei consumatori è calata di due punti a 83 a settembre, ben al di sotto della media di lungo periodo. Il Governo ha presentato il Budget 2024 e l’attenzione si sposta ora sui lavori parlamentari. In Spagna, come ampiamente scontato, il voto di fiducia chiesto dal leader del PP Feijóo per la formazione del governo non ha raggiunto la maggioranza.
Oggi negli Stati Uniti la stima finale del PIL del 2° trimestre dovrebbe confermare la variazione di 2,1% t/t ann., in accelerazione rispetto al 2% t/t del trimestre precedente grazie principalmente alla spinta degli investimenti fissi non residenziali e dei consumi delle famiglie.
Ieri gli ordini di beni durevoli ad agosto hanno sorpreso al rialzo, registrando una crescita dello 0,2% m/m dopo l’ampio calo di -5,2% di luglio, spinti principalmente dall’ampio incremento dell’aereonautica militare che ha più che compensato il secondo crollo consecutivo di quella civile. Al netto dei trasporti, le commesse sono in rialzo di 0,4% m/m, sostenute da macchinari e prodotti metallici.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


