Intesa Sanpaolo – Questa mattina in Germania gli ordini all’industria sono cresciuti più delle attese in agosto, a +3,9% m/m, recuperando parte del crollo di -11,3% a luglio (rivisto da -11,7%).
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Il fatturato in termini reali è cresciuto di 0,4% m/m, segnale che la produzione potrebbe risultare poco variata ad agosto. In calendario anche i dati sulle vendite al dettaglio di agosto in Italia.
Ieri i dati di produzione industriale di agosto hanno registrato una flessione sia in Francia (-0,3% m/m da 0,5%; +0,7% a/a) che in Spagna (-1,3% m/m da 0,2%; -3,4% a/a).
Tra gli interventi dei membri della BCE Kažimír ha detto che probabilmente i tassi ufficiali BCE non saliranno più. Villeroy de Galhau è stato esplicito nel dirsi contrario a nuovi rialzi. Nagel, così come Schnabel stamane, ha preferito sottolineare che la battaglia contro l’inflazione non è ancora vinta
Oggi negli Stati Uniti gli occupati non agricoli a settembre sono attesi in aumento di 170 mila unità, dopo le 187 mila di agosto, leggermente al di sopra della media degli ultimi tre mesi (150 mila). Il tasso di disoccupazione potrebbe calare di un decimo a 3,7%, dopo l’ampio aumento dello scorso mese a 3,8%, e i salari orari sono visti in crescita di 0,3% m/m, in accelerazione dallo 0,2% m/m del mese precedente; la variazione annua dovrebbe rimanere stabile al 4,3% a/a.
Ieri il deficit della bilancia commerciale ad agosto si è ridotto più delle aspettative, a -58,3 miliardi di dollari (minimo da giugno 2020) da -64,7 miliardi di luglio, per via di un incremento di +1,6% m/m delle esportazioni a fronte di una correzione di -0,7% m/m delle importazioni.
Dalla Federal Reserve, Daly (Fed di San Francisco) ha dichiarato che la politica monetaria è in territorio sufficientemente restrittivo e che potrebbe non esser necessario un ulteriore aumento dei tassi se i progressi registrati sul mercato del lavoro e sull’inflazione continuassero nei prossimi mesi.
Fonte: BondWorld.it
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