Intesa Sanpaolo – Oggi in area euro prevediamo che la produzione industriale possa tornare a crescere ad agosto, stimiamo di 0,3% m/m (-3,2% a/a);
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il rimbalzo sarà però in gran parte spiegato dal volatile dato irlandese, e l’output resterà in rotta per una contrazione nel 3° trimestre. Non ci aspettiamo revisioni alle stime di inflazione di settembre in Francia e Spagna.
Il resoconto della riunione BCE di politica monetaria del 14/9 conferma che la decisione sui tassi era ritenuta “difficile”, ma che alla fine si formò una “solida maggioranza” a favore del rialzo perché molti ritenevano che fermarsi al primo momento di incertezza avrebbe dato un segnale di scarsa determinazione. Complessivamente, il resoconto conferma che la fase di rialzo dei tassi ufficiali potrebbe concludersi al 4%.
Oggi negli Stati Uniti la fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan ad ottobre (dato preliminare) dovrebbe calare leggermente per la terza rilevazione consecutiva, a 67,6 da 68,1, frenata da un possibile peggioramento delle aspettative.
Ieri il CPI di settembre è aumentato lievemente più del previsto, di 0,4% m/m (3,7% a/a, stabile rispetto ad agosto), dopo lo 0,6% m/m del mese precedente, ancora trainato dall’energia. L’indice core ha registrato una variazione mensile di 0,3% m/m, in linea con le attese e con il dato di agosto, rallentando su base annua a 4,1% da 4,3% (un minimo da settembre 2021).
Collins (Fed di Boston), a seguito dei dati sul CPI di settembre, ha dichiarato che ci vorrà del tempo per far tornare l’inflazione al target del 2% ma, nel breve periodo, i tassi elevati sui Treasury a lungo termine potrebbero ridurre la necessità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria.
In Cina l’ inflazione dei prezzi al consumo è scesa da 0,1% a/a a zero in agosto, contrariamente alle aspettative, che erano posizionate per un lieve aumento. La deflazione dei prezzi alla produzione si è ridotta da -3% a/a in agosto a -2,5% a/a in settembre (+0,4% m/m, l’aumento mensile più elevato da maggio 2022).
Sempre in Cina, i dati di commercio estero in dollari relativi al mese di settembre hanno sorpreso al rialzo, registrando un minor calo sia delle esportazioni (da -8,8% a -6,2% a/a in settembre) sia delle importazioni (da -7,3% a -6,2%) rispetto ad agosto e alle aspettative di consenso.
Fonte: BondWorld.it
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