15 AGENDA

I market mover della settimana 21 – 25 maggio 2012

Nell’area euro il focus della settimana è sulle indagini di fiducia di maggio che sono previste in marginale ribasso e che sono compatibili con una relativa debolezza della crescita economica nell’area nel corso della primavera. ….


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L’indice PMI composito dovrebbe assestarsi a 46,6, poco sotto il livello di aprile. Una leggera discesa è prevista anche per gli indici di fiducia delle imprese nazionali (indagine INSEE per la Francia, IFO per la Germania e BNB per il Belgio). Un peggioramento dovrebbe essere sperimentato anche dagli indici di fiducia dei consumatori di Italia e area euro.

La settimana vede pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Ad aprile, le vendite di case, sia nuove sia esistenti, dovrebbero confermare il moderato trend verso l’alto in atto dall’autunno 2011. Gli ordini di beni durevoli dovrebbero essere in rialzo molto contenuto ad aprile, sulla scia di correzioni della componente dell’aeronautica civile. La fiducia dei consumatori dovrebbe rimanere a maggio su livelli vicini ai massimi degli ultimi 5 anni.

Martedì 22 maggio

Area euro

La stima preliminare della fiducia dei consumatori dell’area euro di maggio potrebbe scendere a -20,5, confermando quindi il peggioramento iniziato a partire da aprile, quando la fiducia è scesa a -19,9, dopo tre mesi di rialzi. Il generale peggioramento del mercato del lavoro e il rinnovarsi delle tensioni sui mercati finanziari stanno gravando sula fiducia dei consumatori. Stati Uniti

Le vendite di case esistenti ad aprile dovrebbero essere in aumento a 4,58 mln di unità ann. I contratti di compravendita (pending home sales) hanno segnato un forte aumento a marzo. Tutti gli indicatori del mercato immobiliare residenziale sono su un graduale trend di miglioramento da livelli storicamente molto bassi. La tendenza dovrebbe proseguire lentamente nel corso dell’anno.

Mercoledi 23 maggio

Area euro

Italia. La fiducia dei consumatori è vista stabilizzarsi a maggio a 89, minimo storico della serie, già toccato ad aprile. Ad aprile erano crollati i sotto-indici relativi al clima economico corrente, sia nazionale sia personale; la correzione di circa 6 punti ha portato le condizioni correnti a 96,7, in forte calo dai livelli recenti, ma ancora al di sopra di quanto visto nel 2008 e dai minimi della serie registrati a inizio 2004. Ancora più preoccupante è il segnale derivante dalla componente aspettative che ha segnato una contrazione record (calo di -9,7 punti) toccando, a 76,6, un nuovo minimo storico. Questa indicazione conferma che il deterioramento del mercato del lavoro e il peso della politica fiscale restrittiva non lasciano spazi di risalita al sentiment delle famiglie.

Stati Uniti

Le vendite di case nuove ad aprile sono attese poco variate, a 325 mila da 328 mila di marzo. L’indagine di fiducia dei costruttori ad aprile aveva segnato un calo inatteso (seguito poi da un recupero a maggio) e il medesimo sentiero si dovrebbe registrare per la serie delle vendite di case nuove, che comunque mantiene un moderato trend positivo da metà 2011.

Giovedì 24 maggio

Area euro

Germania. Il dato finale del PIL del 1° trimestre dovrebbe confermare la stima preliminare che ha segnalato una crescita dello 0,5% su base trimestrale e dell’1,2% a/a corretto per i giorni lavorativi. Sulla base delle informazioni qualitative rilasciate dall’Ufficio di Statistica, contributi positivi dovrebbe essere arrivati dal canale estero e dai consumi, mentre dovrebbero essere stati in calo gli investimenti. Dopo il dato estremamente positivo del 1° trimestre, la crescita tedesca dovrebbe sperimentare una moderazione nel corso della primavera, per poi riaccelerare però nella seconda metà d’anno.

Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese è atteso in marginale discesa a maggio a 94, proseguendo quindi il rallentamento iniziato ad aprile (quando ha raggiunto 95), dopo il recupero dei primi mesi dell’anno. Il mantenimento della fiducia su questi livelli compressi è coerente con le indicazioni arrivate dalle componenti relative all’attività futura e agli ordinativi dell’indagine di aprile, che segnalano ulteriore debolezza. Le prospettive sono quindi ancora di attività produttiva fiacca anche nei mesi a venire.

Il PMI composito area euro di maggio è atteso stabilizzarsi a 46,6 (46,7 la lettura definitiva di aprile), dopo il marcato calo registrato il mese precedente, che lo ha portato vicino ai minimi registrati ad ottobre dello scorso anno. A gravare sull’indice composito sono soprattutto le condizioni del settore manifatturiero, in cui la fiducia è vista ancora in peggioramento seppure marginale: l’attesa è per una lettura a 45,7 dal precedente 45,9, compatibile con una contrazione dell’attività produttiva nel corso del 2° trimestre. Dovrebbe stabilizzarsi il clima nel settore dei servizi, con l’indice atteso a 47 dal precedente 46,9.

Germania. L’indice di fiducia delle imprese IFO di maggio è atteso scendere marginalmente a 109,2 da 109,9 di aprile, dopo due mesi di sostanziale stabilizzazione. L’indice della situazione corrente potrebbe migliorare a 118,1 (da 117,5) mentre la componente aspettative è attesa in calo a 100,6 dal precedente 102,7. Le attuali tensioni nell’area euro potrebbero gravare nei prossimi trimestri anche sull’attività produttiva tedesca, che fino ad ora è riuscita a restare immune dall’indebolimento generale dell’area. Le proiezioni dell’IFO sono coerenti con una previsione di crescita dell’economia tedesca nel 2° trimestre a un ritmo meno rapido rispetto a quello del 1° trimestre. La nostra attesa per il PIL del 2° trimestre è per una crescita dello 0,2%, in rallentamento rispetto allo 0,5% dei primi tre mesi dell’anno.

Belgio. L’indice di fiducia BNB di maggio dovrebbe proseguire la discesa degli ultimi due mesi, attestandosi a -11,5 dal precedente -10,7. Potrebbe continuare la debolezza del settore manifatturiero, mentre un marginale miglioramento potrebbe essere registrato dalle costruzioni e dal commercio al dettaglio.

Stati Uniti

Gli ordini di beni durevoli ad aprile dovrebbero rimanere deboli, con una variazione complessiva di 0,2% m/m e più sostenuta per l’aggregato al netto dei trasporti, a +0,5% m/m. Ad aprile si dovrebbe vedere ancora un calo degli ordini dell’aeronautica civile, sulla base delle informazioni di Boeing: tra dicembre e febbraio si erano registrati ampi aumenti nel settore, che dovrebbero essere seguiti da due o tre mesi di correzioni. Gli ordini di beni capitali al netto di aerei e difesa dovrebbero restare su un moderato trend positivo, in linea con le indicazioni delle indagini di settore. La componente ordini dell’ISM manifatturiero è in crescita da ottobre 2011, anche se non ha recuperato i livelli di dicembre-aprile dello scorso anno.

Venerdì 25 maggio

Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (finale) dovrebbe restare vicino al livello dell’indagine preliminare, scendendo solo marginalmente a 77,2 da 77,8. L’indice sarebbe ancora sui massimi dal 2007. L’indice settimanale Bloomberg Comfort è in calo dai picchi di aprile e segnala un rischio che anche gli indici mensili ripieghino dopo i forti rialzi visti recentemente.


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