La Française AM – A ottobre gli utili societari hanno avuto un impatto significativo sui mercati azionari, ma il mercato del credito è rimasto sostanzialmente intatto grazie, in generale, a fondamentali solidi
A cura di Aurore LE CROM, Crédit Fund Manager, La Française AM
Nel segmento Investment grade, la performance oscilla in base ai tassi di interesse, che sono rimasti estremamente volatili, con deflussi sulla parte più lunga della curva dei rendimenti. Preferiamo la parte più corta della curva (< 5 anni), in quanto non è c’è ripidità e il segmento è meno volatile. Continuiamo a preferire i titoli finanziari a breve scadenza e le obbligazioni a tasso variabile per la loro significativa componente di carry e la minore esposizione alla volatilità dei tassi.
La performance dei titoli di debito subordinato è altamente volatile a causa dell’incertezza macroeconomica in Europa e della continua volatilità dei tassi di interesse, che influisce sugli spread di credito. Prevediamo che novembre sarà altrettanto volatile e incerto e che i rendimenti, pur essendo consistenti, potrebbero non essere sufficienti a sostenere il mercato in queste condizioni. Attualmente i mercati preferiscono obbligazioni meno rischiose per proteggere la loro performance. Privilegiamo i titoli AT1 con cedole superiori all’8%, che presentano una volatilità inferiore, nonostante la notevole convessità offerta dalle obbligazioni a cedola più bassa. Inoltre, preferiamo i titoli subordinati (emittenti assicurativi e debito bancario Tier 2) con scadenze di riporto inferiori a 3 anni.
Nel segmento dei titoli high yield, il mercato primario è rimasto debole, mentre nel mercato secondario si sono registrati significativi deflussi. Dato l’ampliamento degli spread, sia sulle emissioni investment grade che su quelle con rating inferiore (CCC), gli investitori sono avversi al rischio. Il nostro posizionamento rimane cauto, con una preferenza per le emissioni primarie recenti che offrono cedole interessanti, e privilegiamo i settori meno sensibili ai livelli dei tassi d’interesse.
La volatilità dei tassi d’interesse rimane significativa e ha un impatto notevole sul credito. Le cedole elevate delle emissioni recenti, le scadenze brevi e le cedole a tasso variabile dovrebbero fornire un riparo da qui alla fine dell’anno.
Fonte: BONDWorld.it
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