Ingannare qualcuno per molto tempo o un gran numero di persone temporaneamente, è possibile. Beffare tutti in modo duraturo è …
certamente più difficile. L’attuale presidente della FED di Dallas, Richard Fisher, condivide questa convinzione di Abramo Lincoln quando predice che i mercati non si lasceranno ingannare a lungo dai tassi d’interesse eccessivamente bassi.
Fisher allude ai cinesi e a chi ha acquistato ingenti quantità di obbligazioni americane. In viaggio in Cina, il governatore ha dovuto rispondere almeno 100 volte alla domanda chiave riguardante la monetizzazione del debito. La Banca Centrale americana non ha fatto mistero di aver acquistato obbligazioni del Tesoro con il doppio scopo di finanziare direttamente i piani di rilancio e mantenere i tassi d’interesse più bassi possibile. Il Candido di Voltaire si sarà sentito sicuramente confortato dall’idea che emettere nuova moneta possa rappresentare la salvezza poiché permette di coprire tranquillamente i debiti dello Stato. Ma le autorità cinesi dal nome predestinato di SAFE (State Administration of Foreign Exchange) non sono conosciute per la loro ingenuità.
La monetizzazione del debito negli Stati Uniti corre il doppio rischio di provocare un crollo del dollaro e la ripresa dell’inflazione. In effetti, quest’ultima può nascere non solo, come la pensa la maggioranza degli economisti, da una crescita economica eccessiva o dall’’impennata del prezzo delle materie prime, ma anche dalla caduta del valore intrinseco della moneta. L’iperinflazione che ha conosciuto la Germania all’inizio degli anni ‘20 è stata provocata proprio da un utilizzo eccessivo dell’ immissione di moneta sul mercato per rimborsare i debiti di uno Stato le cui finanze erano state provate dalle richieste smisurate degli Alleati per risarcire i danni della Prima Guerra Mondiale.
Fin qui, i cinesi sono stati concordi nel finanziare gli eccessivi consumi americani per evitare un apprezzamento della loro moneta nei confronti del dollaro che avrebbe potuto essere dannoso per le loro esportazioni. Oggi, questa necessità non è più tanto prioritaria, considerato che la recessione mondiale si traduce in una drastica riduzione degli scambi commerciali. Le autorità cinesi hanno preso buona nota di una recente dichiarazione del presidente della Banca Centrale Americana che si opponeva alla monetizzazione del debito. La SAFE farà sicuramente in modo di non lasciarsi ingannare a lungo dalle belle dichiarazioni non seguite dai fatti.
Autore: Michel Girardin – Direttore Investimenti Union Bancaire Privée
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