Pubblicato il regolamento di attuazione degli articoli 18-bis e 18-ter. E Consob apre una nuova consultazione Puddu (Assofinance): «C’è ancora tanta strada da fare»….
Si va avanti a piccoli passi, con una lentezza degna di una tartaruga. Riconosciuta professionalmente due anni fa, con il recepimento della direttiva comunitaria Mifid, la consulenza indipendente non riesce proprio a ingranare.
Certo in questi anni sono stati sciolti molti nodi, come quello delle Sri e Spa, per citarne uno. Ma le cose più concrete, ovvero Albo e relativo Organismo di tenuta, continuano a mancare all’appello. Molto probabilmente, dunque, a fine anno arriverà l’ennesimo rinvio. «E questa volta credo che la proroga sarà più lunga – commenta a B&F Giannina Puddu, presidente di Assofinance (Associazione di consulenza finanziaria indipendente) – Potrebbe durare addirittura tutto il 2010. La questione è molto complessa, soprattutto da un punto di vista normativo e i compiti da svolgere sono ancora molti. Inoltre, non dobbiamo dimenticarci che stiamo attraversando una fase finanziaria, politica ed economica molto delicata, che impegnerà ancora per molto le risorse del ministro Giulio Tremonti e della sua squadra».
Intanto, poche settimane fa la Consob ha pubblicato sul proprio sito il regolamento di attuazione degli articoli 18-bis e 18-ter del Tuf, riguardante i consulenti finanziari indipendenti persone fisiche e persone giuridiche. Allo stesso tempo, l’istituto di vigilanza guidato da Lamberto Cardia ha aperto una nuova consultazione relativamente alle modifiche apportate, che si chiuderà il prossimo 4 dicembre.
«Questo è sicuramente un passo in avanti – fa notare Cesare Armellini, presidente di Nafop (National Association Fee Only Planners) – ma non basta. Per chiudere il cerchio attorno alla consulenza occorre che venga costituito l’Organismo di tenuta dell’Albo». E secondo quanto risulta a B&F sarebbero anche stati individuati i cinque membri. Eppure la nascita dell’Organismo tarda ad arrivare, n perché è difficile capirlo. È vero, le modifiche normative sono ancora in corso; ma è altrettanto vero che i capisaldi sono già stati individuati. Di conseguenza si po-trebbe anche spingere un po’ di più sull’acceleratore.
E ora si spera che una volta chiusa la nuova consultazione aperta da Consob, già nei primi mesi del 2010 si possa finalmente dar vita all’Organismo tanto atteso e dare quindi il via al primo esame per accedere all’Albo dei consulenti. Albo che dovrà essere creato entro sei mesi dalla nascita del relativo organo di tenuta (il nascente Albo sarà diviso in due sezioni, una dedicata alle persone fisiche, e l’altra alle Sri e Spa, autorizzate alla professione proprio dall’art. 18-ter del Tuf).
Con l’istituzionalizzazione della professione, che porterà a una maggiore tutela degli investitori e dei loro risparmi, si assisterà a un ulteriore sviluppo del mercato e a un consolidamento delle realtà oggi esistenti. Inoltre, l’avvio della consulenza indipendente potreb-be anche dare nuova linfa al settore del risparmio gestito (in continua trasformazione), che proprio in questi ultimi mesi ha cominciato a dare i primi segnali di ripresa.
Nel frattempo, in attesa che tutto ciò avvenga, continuano ad aumentare le società abilitate e pronte a operare sul mercato dell’advisory a parcella. Dopo le autorizzazioni di JC & Associati e A.M.U. Investments, negli ultimi mesi ha ottenuto il via libera anche Private & Consulting. E sono in attesa di ricevere l’ok anche 81 Sim Family Office e Open Family Office (il numero delle società già abilitate salirebbe così a quota 24).
Fonte: Borsa e Finanza del 28 novembre 2009
Autore: Gabriele Petrucciani
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