Intervista a Clemente Signoroni, Amministratore Delegato di GLOBAL NATURAL RESOURCES HOLDING AG (GNR), società che opera nel mercato dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, quotata al primo mercato della borsa di Zurigo…..
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Fino alla metà del 2009, GNR ha operato nel settore delle energie rinnovabili sviluppando la propria attività, come molti altri, pensando soprattutto di speculare sui sistemi incentivanti messi a disposizione dall’Unione Europea, coltivando piante oleaginose in paesi con un costo della manodopera significativamente basso per vendere poi biodiesel nella Comunità Europea.
Con l’avvento del nuovo azionista di riferimento e col mio insediamento alla guida della Società, GNR ha modificato il suo modello di business, in particolare si è considerato che i sistemi incentivanti dovessero sì, essere utilizzati per incrementare la diffusione di energia prodotta da fonti rinnovabili, ma che questi avrebbero dovuto poter essere economicamente efficienti anche al di fuori di ogni sistema d’incentivo pubblico.
Dottor Signoroni, lei ci sta dicendo che produrre energia a costi competitivi con quelli del petrolio è possibile!
E’ proprio questo l’obiettivo che abbiamo perseguito fin dall’inizio, e non solo. Mi spiego meglio.
GNR non ha solo individuato un sistema per produrre energia a costi competitivi con quelli del petrolio, ma ha anche lavorato sul concetto di poterla conservare per renderla disponibile nel momento in cui serve e di poterla trasformare in elettrica, termica e meccanica.
Questo significa che essere indipendenti dal petrolio è possibile.
Sì, rendere una comunità o uno stabilimento industriale, completamente indipendente, dal punto di vista energetico, è esattamente la Missione di GNR.
Con quale tecnologia siete riusciti a realizzare questa indipendenza energetica?
In realtà alla base di tutto non c’è una singola tecnologia ma un insieme di diverse tecnologie che, opportunamente abbinate, permettono di raggiungere il risultato desiderato.
Non esiste una singola tecnologia che possa risolvere il problema energetico perché in ogni regione della Terra le fonti rinnovabili sono diverse da luogo a luogo ed è diversa quindi la tecnologia per sfruttarle.
Questa capacità di combinare sistemi diversi finalizzati a raggiungere l’indipendenza energetica, è ciò che in GNR abbiamo chiamato GENYTOR.
Se capisco bene, GENYTOR è un sistema che abbina tecnologie diverse che vengono di volta in volta acquistate dal mercato in funzione delle diverse esigenze dell’utente.
Non esattamente, per quanto riguarda le tecnologie che noi chiamiamo di “supporto” come il solare termico o il mini eolico, utilizziamo certamente dispositivi di mercato da noi omologati, ma per quanto riguarda le tecniche più avanzate GENYTOR usa tecnologie proprietarie.
Mi può fare un esempio di tecnologie di cui GNR è direttamente proprietaria?
Le farò due esempi significativi.
Il primo riguarda una tecnologia utilizzata per produrre grandi quantità di biomasse, da utilizzare poi a fini energetici, attraverso la coltivazione di micro alghe. Questa tecnologia, che possediamo attraverso la nostra controllata AlgaLabs, cattura la CO2, depura le acque reflue e produce oltre 1100 ton di biomassa per ettaro, contro le 30 tipiche dell’agricoltura.
La seconda è legata agli sviluppi del mondo dell’energia di prossima generazione, stiamo parlando dell’economia dell’idrogeno. Attraverso la nostra controllata AirScience, abbiamo sviluppato un dispositivo in grado di trasformare in idrogeno puro, sia i gas esalati dalle discariche di rifiuti, che i gas sintetici prodotti dai sistemi di gassificazione. Ciò significa poter recuperare, dai materiali considerati di scarto, oltre il doppio dell’energia rispetto a quanto si fa oggi.
Ovviamente sono di questo tipo le tecnologie, brevettate e non facilmente replicabili, che permettono ai sistemi GENYTOR di essere competitivi con l’economia del petrolio.
Che cosa pensa del sistema energetico dell’Italia?
Non sono sicuro di poter dare una risposta politicamente accettabile.
Siamo messi così male?
Devo prima fare una premessa per chiarire il significato del termine ENERGIA.
In fisica l’energia è la capacità di un sistema di svolgere un LAVORO, quando parliamo di energia, parliamo di lavoro, parliamo della base su cui è fondata l’economia moderna, su cui è fondata la nostra civiltà. Un uomo, con il sudore della fronte, può sviluppare una quantità di lavoro pari a circa 300 kWh all’anno, ma ogni cittadino Nord Americano è “aiutato” da ulteriori 12.000 kWh di energia elettrica, 7.000 kWh è l’aiuto in energia elettrica ricevuto da un Tedesco, 5.000 da un Italiano, 1500 da un Albanese e 23 da un Etiope. Credo che i numeri non lascino spazio ad ulteriori commenti se non a ribadire che il benessere di una nazione dipende direttamente dalla quantità di energia che può essere utilizzata a supporto del lavoro dell’uomo.
L’Italia, dal punto di vista energetico, dipende per oltre l’86% da paesi terzi, il suo sistema elettrico perde il 26% dell’energia trasportata ed il 60% dell’energia contenuta nel combustibile utilizzato per produrla, la bolletta energetica di un italiano costa mediamente il 30% in più rispetto a quella pagata dagli altri cittadini nel resto d’Europa.
Non è superfluo a questo punto sottolineare anche l’elevato grado di vulnerabilità del Paese nei confronti dei fornitori dell’85% dell’energia che viene importata.
Non credo che un paese industrializzato, data l’importanza dell’energia nel sistema Paese, possa continuare a permettersi una simile situazione.
Quali sono i mercati di riferimento di GNR?
GNR si muoverà concretamente su due mercati molto importanti nel campo delle energie rinnovabili, l’Italia ed il Brasile.
L’Italia perché il suo sistema energetico ha assolutamente bisogno di essere ristrutturato e le nostre tecnologie possono offrire un significativo supporto a questo processo.
Il Brasile perché, nonostante oggi sia già energeticamente indipendente, il suo tasso di sviluppo è tale da necessitare ancora importanti e continui investimenti nel settore.
Ci muoveremo molto presto anche a livello istituzionale.
Quello che a noi interessa per l’Italia è tuttavia agire direttamente su comunità locali, con un numero di abitanti compreso tra le 15.0000 e le 100.000 unità.
Per il Brasile invece abbiamo in preparazione alcuni accordi importanti con i grandi gruppi locali che gestiscono rifiuti o che hanno una posizione rilevante nel campo della distribuzione di energia e di vettori energetici.
Per questo stiamo raccogliendo un prestito convertibile che dovrà garantire il consolidamento della basa tecnologica e commerciale per poter poi sviluppare od acquisire gli impianti in Italia ed in Brasile.
Può precisare meglio questa articolazione tra risorse finanziarie di consolidamento e di sviluppo?
GNR ha lanciato una raccolta di 10 milioni di euro di prestito
convertibile per raggiungere la completa capacità tecnologica e commerciale.
Poi per giugno è previsto un aumento di capitale di circa 40 milioni di euro per cassa, la cui velocità di attuazione influirà sul numero di impianti da sviluppare e sulla quota di capitale che GNR deterrà in alcun impianto.
La raccolta del prestito obbligazionario dovrà concretizzarsi nei prossimi 3 mesi, entro la fine di Aprile 2011, mentre l’aumento di capitale prenderà corpo dalla fine di giugno 2011.
Come vede la possibilità di aumento di raccolta di risorse finanziarie in questo particolare momento di GNR con una storia economica finanziaria non certo forte.
GNR in questi passati 3 anni ha realizzato importanti miglioramenti sia economici che finanziari ed ha acquisito due aziende fondamentali nel campo delle produzione di energia da biomasse e da rifiuti solidi e liquidi. Inoltre ha ridotto fortemente i costi e migliorato il patrimonio netto.
Nel caso della realizzazione completa della raccolta di risorse finanziarie, quali sono gli obiettivi che GNR intende conseguire.
I piani di azione fino a questo punto individuati consistono in 3 grandi aree di intervento:
1. Formazione di una struttura centrale di alto livello professionale e di significativa credibilità bancaria.
Creazione e sviluppo di un centro di eccellenza tecnologica al servizio della business proposition della “Indipendenza Energetica”.
Rafforzamento commerciale e finanziario con sviluppo di impianti nelle due aree fondamentali, ovvero Italia a Brasile e inizio attività in Est Europa.
Quindi quali vantaggi si aspetta di poter offrire agli azionisti attuali e futuri?
In estrema sintesi GNR nei prossimi 3/5 anni vuole conseguire 3 obiettivi a vantaggio dei propri azionisti:
1. diventare un leader nella generazione di energia da fonti non fossili
posizionarsi in modo significativo sul mercato internazionale con priorità ad Italia e Brasile
Determinare una crescita del valore della azione GNR con un obiettivo di almeno 3 CHF per azione da conseguire intorno al terzo anno di piano.
Fonte: Assoconsulenza
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