Da seguire:
Area Euro
– La stima preliminare di aprile dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in salita all’1,5% a/a (con qualche rischio verso il basso), da ….
– Il tasso di disoccupazione area euro è visto stabile al 10% a febbraio. In Germania si è anzi assistito a un calo del tasso dei senza-lavoro, che invece ha continuato ad aumentare nella maggior parte degli altri Paesi. Riteniamo comunque che il trend al rialzo per la disoccupazione non sia ancora esaurito: il picco si potrebbe avere tra fine 2010 e inizio 2011.
– Italia. I prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,2% m/m ad aprile, dopo l’incremento di tre decimi visto a marzo. L’armonizzato è visto in crescita di 0,6% m/m (dopo il +1,5% m/m di marzo). L’inflazione annua rimarrebbe così stabile all’1,4% a/a (sia sul nazionale, che sull’armonizzato). Nel mese, qualche pressione dovrebbe venire dai carburanti, mentre l’impatto delle tariffe sarà modesto (l’Authority ha stimato un aumento del 3,6% del gas e un calo del 3,1% dell’elettricità). Nei prossimi mesi ci aspettiamo un’inflazione circa stabile.
– Italia. La disoccupazione è vista tornare a crescere di un decimo a marzo (all’8,6%), dopo la pausa di febbraio. La media del 1° trimestre resterebbe comunque all’8,5%, sorprendendo ancora una volta verso il basso. Tuttavia, riteniamo che il tasso dei senza-lavoro abbia ancora ampi margini di aumento, e stimiamo possa superare il 9% tra fine 2010 e inizio 2011. Inoltre, la disoccupazione in Italia mostrerà probabilmente caratteristiche di maggiore persistenza rispetto alla media degli altri Paesi europei.
Stati Uniti
– La prima stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una crescita sostenuta (+3,5% t/t ann.), anche se meno forte del +5,9% t/t ann. di fine 2009. La crescita nel 1° trimestre sarà più “sana”, con un contributo minore della componente scorte, ma una dinamica in accelerazione della domanda finale privata. I consumi dovrebbero accelerare a una crescita del 3,2% t/t, e dovrebbero risultare positivi gli investimenti fissi delle imprese, grazie alla crescita di macchinari e software. L’edilizia, sia commerciale sia residenziale, contribuirà ancora negativamente alla crescita complessiva. Il canale estero dovrebbe dare un contributo modestamente negativo, mentre è atteso in aumento il ritmo di crescita della spesa pubblica.
– Il Chicago PMI ad aprile dovrebbe salire a 61 da 58,8 di marzo. Le altre indagini regionali sono state positive per aprile. Il Chicago PMI dovrebbe mostrare miglioramento nelle componenti ordini e produzione, che erano calate a marzo. Attesa in aumento anche la componente prezzi pagati, da 66,6 di marzo.
– La fiducia delle famiglie rilevata dall’University of Michigan ad aprile (finale), dovrebbe aumentare a 71, dalla lettura preliminare di aprile a 69,5, ma ancora al di sotto dei livelli visti a febbraio e marzo. Il calo dell’indice del Michigan preliminare di aprile sembra eccessivo rispetto alle condizioni generali sia dell’economia sia dei mercati sia del mercato del lavoro. L’indice settimanale ABC nell’ultima settimana è sceso, sulla base di un peggioramento percepito della situazione finanziaria delle famiglie che però potrebbe essere associato alla scadenza del pagamento delle imposte di metà aprile.
Ieri sui mercati
I progressi compiuti nei negoziati per il piano di aiuti alla Grecia hanno fatto invertire la marcia ai mercati. Ben coperte anche le aste italiane a medio/lungo termine, con domanda pari a 1,8 volte l’offerta per il BTP 15/12/2012 (rendimento in rialzo a 2,07% da 1,70%) e a 1,39 volte per il BTP 01/09/2020 (rendimento 4,09% contro 3,96%); non è stato allocato l’ammontare massimo soltanto per il CCT 01/03/2017. Lo spread decennale Btp-Bund è calato a 103pb. Limitati i progressi dell’euro, che d’altronde aveva ceduto relativamente poco nelle giornate di panico che hanno preceduto la svolta di mercoledì: il margine di oscillazione è stato di una figura, da 1,318 a 1,328, ma a fine giornata le variazioni nette erano minime. In ripresa anche la sterlina, scambiata oggi a 1,535 dollari.
Area euro
Il commissario per gli affari economici Rehn ha prospettato che i colloqui con il governo greco si concludano “nei prossimi giorni” con la definizione di “un programma pluriennale che condurrà a rilevanti correzioni fiscali e strutturali”, con l’obiettivo di riportare la Grecia sui mercati dal terzo anno.
L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è salito ancora significativamente, battendo le stime di consenso, a 100,6 da 97,9. L’indice è salito in 12 degli ultimi 13 mesi ed è ora ai massimi dal marzo del 2008. La fiducia è aumentata sia tra i consumatori che fra le imprese industriali, dei servizi e del commercio, mentre è rimasta stabile (su livelli assai depressi) fra le imprese del settore edile.
La dinamica di M3 è rimasta in territorio negativo a marzo per il quinto mese di fila, con una contrazione di 0,1% a/a da un precedente -0,3%. La media mobile passa a -0,1% a/a da un precedente -0,2% a/a. M1 ha accelerato ulteriormente a 7,3% a/a da un precedente 5,2% a/a, per effetto di un aumento dei depositi overnight al 6,5% a/a da un precedente 4,7% a/a.
Germania. Disoccupati ancora in calo (per il quinto mese consecutivo e assai più del previsto) ad aprile, di 68 mila unità (massimo calo dall’inizio del 2008). Il tasso di disoccupazione di conseguenza è sceso a sorpresa di due decimi, al 7,8%.
Stati Uniti
I nuovi sussidi di disoccupazione sono calati a 448 mila unità (da 459 mila precedente) la settimana scorsa, e le richieste di rinnovo sono anch’esse scese a 4.645.000 (da 4.663.000) la settimana precedente. I sussidi proseguono nel trend di calo iniziato per i nuovi sussidi ad aprile 2009 e per i rinnovi a luglio 2009.
Giappone
La Banca del Giappone prevede un ritorno alla crescita dei prezzi (+0,1%) dal prossimo anno fiscale, a fronte di una crescita del PIL stimata in +2,0%. Nel corrente anno fiscale è prevista una crescita di +1,8% (range 1,6-2,0%), con un calo dei prezzi core di -0,5% (range -0,5/-0,2%). La crescita potenziale dell’economia giapponese è stimata in un modesto 0,5%. Nel comunicato, la banca centrale ha segnalato che i tassi ufficiali sono invariati, ma che considererà nuove modalità per stimolare la crescita monetaria e rafforzare la crescita economica.
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