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Il piano di aiuti alla Grecia

Da seguire:
Area euro

– Germania. Le vendite al dettaglio (reali e al netto delle auto) potrebbero tornare a calare a marzo (stimiamo di -0,5% m/m), dopo il balzo (+1,1% m/m, rivisto al rialzo da -0,4% m/m precedente) di febbraio. ….

Le vendite risulterebbero così in calo di -0,7% a/a e di -0,3% t/t. La dinamica mensile di recente è stata soggetta ad ampia volatilità. La dinamica dei redditi e della fiducia non giustifica un significativo recupero per la spesa delle famiglie.

Stati Uniti

– La spesa personale a marzo dovrebbe vedere un aumento di 0,5% m/m, alla luce del forte aumento delle vendite al dettaglio, spinte da diversi comparti, ma soprattutto dalla forte dinamica nel settore auto. Il reddito personale dovrebbe registrare un incremento dello 0,3% m/m, in seguito alla ripresa dell’occupazione vista con l’employment report. I deflatori dovrebbero essere invariati sul mese (sia il deflatore totale sia quello core), determinando una dinamica sostenuta di spesa e reddito in termini reali. Il tasso di risparmio dovrebbe proseguire sul recente trend di riduzione, scendendo a 3%, da 3,1% di febbraio (in netto calo dal picco di 6,4% di maggio 2009). La crescita sostenuta dei consumi del 1° trimestre appare difficilmente sostenibile nel resto dell’anno, quando prevediamo un ritorno all’aumento del tasso di risparmio.

– L’ISM del settore manifatturiero ad aprile è previsto in calo a 58,5 da 59,6 di aprile. Gli indici regionali hanno visto dati in aumento ad aprile, ma il gap aperto negli ultimi mesi fra ISM e Philly Fed fa prevedere una correzione dell’ISM, che però non mette in dubbio il trend di espansione del settore manifatturiero e la crescita del PIL su ritmi vicini al 3%. La produzione dovrebbe vedere una ripresa dopo il calo di marzo, mentre le altre componenti dell’indice dovrebbero registrare modeste correzioni.

– La spesa in costruzioni dovrebbe continuare a scendere, confermando il contributo negativo del settore alla crescita complessiva. La spesa totale dovrebbe essere in calo di -0,5% m/m, il quinto consecutivo. La spesa nel segmento residenziale dovrebbe essere in aumento. I cantieri sono aumentati per tre mesi consecutivi da inizio anno, e la spesa dovrebbe recuperare il ritardo rispetto alla dinamica dei cantieri. La spesa negli altri comparti (pubblico e commerciale/industriale) dovrebbe restare in calo.

– Le vendite di autoveicoli ad aprile dovrebbero attestarsi a 11,2 milioni di unità ann., da 11,7 milioni di marzo, segnalando un trend in rialzo rispetto ai dati del 2009, al netto degli incentivi federali. Ad aprile, le vendite dovrebbero ancora essere sostenute dagli incentivi introdotti da Toyota e altri produttori.

I market mover della settimana

Nell’area euro, l’attenzione sarà puntata sugli sviluppi della vicenda greca e sulla riunione della BCE. La Commissione UE diffonderà le sue Spring Economic Forecasts. Le vendite al dettaglio potrebbero risultare in lieve calo in Germania, ma in aumento nell’Eurozona. I dati sull’industria in Germania dovrebbero evidenziare un recupero sia per gli ordini che per la produzione nel mese di marzo dopo la pausa di febbraio, in coerenza con le indicazioni favorevoli giunte dalle indagini di fiducia.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Fra i dati di aprile in uscita, gli indici ISM dovrebbero confermare il trend di crescita positivo, le vendite di auto sono previste ancora su livelli elevati, ma in calo rispetto a marzo, i nonfarm payrolls dovrebbero mostrare ancora un incremento sostenuto. I consumi e il reddito personale di marzo sono attesi in aumento; la crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe rallentare ampiamente rispetto al ritmo di fine 2009.

Focus – Il piano di aiuti alla Grecia

La riunione straordinaria dell’eurogruppo ha dato il via libera a un piano triennale di aiuti alla Grecia che include 80 miliardi di prestiti bilaterali erogati dagli Stati membri dell’Eurozona e 30 miliardi forniti dal FMI con uno Stand-By Arrangement. La quota del FMI sarà erogata con procedura accelerata e dovrebbe essere approvata dal comitato entro la fine di questa settimana. La ratifica del Consiglio Europeo è prevista il 7 maggio. La correzione fiscale richiesta nel 2010 sale a 5,5 punti di PIL.

La BCE ha annunciato la sospensione della soglia minima di rating “per gli strumenti negoziabili di debito emessi dal Governo greco”, che “rimarrà in vigore fino a nuovo avviso”. Il passo, molto importante, rimuove il rischio di una crisi di liquidità causato dal possibile declassamento del debito pubblico greco.

Venerdì sui mercati

Area euro

L’inflazione area euro è salita all’1,5% a/a ad aprile, dall’1,4% a/a del mese precedente, stando alle stime preliminari di Eurostat. Il grosso del rialzo dell’inflazione headline dovrebbe essersi già visto a meno di ulteriori pressioni rialziste sulle commodities e di un forte movimento al ribasso del cambio nei mesi a venire. Stimiamo in media l’inflazione all’1,4% quest’anno e all’1,5% il prossimo.

Italia. I prezzi al consumo sono cresciuti di 0,4% m/m ad aprile dopo 0,3% m/m a marzo. Sulla misura armonizzata, i prezzi avanzano di 0,9% m/m. L’inflazione sale all’1,4% a/a sulla misura nazionale e all’1,6% a/a sull’armonizzato. La dinamica mensile dovrebbe essere stata alimentata per lo più dalla componente energia ed in particolare dai carburanti, mentre l’impatto delle tariffe dovrebbe essere stato modesto (l’Authority ha stimato un aumento del 3,6% del gas e un calo del 3,1% dell’elettricità). Nei prossimi mesi ci aspettiamo un’inflazione circa stabile.

Area euro. In linea con le attese la disoccupazione è rimasta stabile al 10,0% a marzo, il massimo dal 1998. Il picco per la disoccupazione è ancora lontano: soltanto dalla Primavera del 2011 si comincerà a veder un calo dei senza lavoro.

Stati Uniti

La stima preliminare del PIL per il primo trimestre 2010 conferma il rallentamento del PIL americano a 3,2% t/t ann da un precedente 5,6% t/t, dovuto ad un contributo meno imponente delle scorte ma allo stesso tempo mostra un recupero delle vendite domestiche. Nei prossimi trimestri, la politica fiscale resterà ingessata dalla debolezza ciclica e dall’appuntamento elettorale, rinviando l’onere e i rischi della correzione a metà 2011 e oltre.

Il deflatore del PIL si è mosso in linea con le attese crescendo di 0,9% t/t da un precedente 0,5% t/t, avanza marginalmente più delle attese il deflatore core +0,6% t/t comunque in netta frenata dal +1,8%t/t di fine 2009.


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