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Gruppo Generali: Risultati consolidati al 30.09.2013

Utile netto cresce a € 1,6 mld (+40,4%); Risultato operativo  a € 3,4  mld (+6,2%)  trainato dal segmento danni (+20,3%); Premi totali  a € 49 mld (+0,6%)  anche in contesto macroeconomico sfidante; Solvency I a …


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152% a fine  ottobre. A fine  settembre si attestava a 143% (139% 1H13).

Vita: Solido risultato operativo a € 2,1 mld (-2%)  in un contesto di bassi tassi  di interesse, con significativo  recupero nel trimestre (+13,2% rispetto 3Q12)
Premi  vita  a €  32,8  mld (+0,9%)  spinti dai  contratti  linked  (+10,5%).  Nuova produzione APE a € 3,2 mld (+1,1%)  con elevato margine NBM a 20,9% (20,5% 9M12)
Raccolta netta vita in forte crescita a € 6,5 mld (€ 1,1 mld 9M12) con miglioramento in tutti i principali mercati
Danni: Risultato operativo in crescita a € 1,3 mld  (+20,3%) grazie alla performance tecnica
Combined ratio  in miglioramento a 95,1% (-1,6 p.p.) nonostante il maggior impatto per 0,5 p.p. dai sinistri catastrofali, quali le recenti alluvioni nell’Europa centrale   Premi stabili a € 16,2 mld (+0,1%)
Segmento finanziario: Risultato operativo a € 367 mln (+14,8%)

Clemente Rebecchini nominato Vice Presidente
Il Group CEO di Generali, Mario Greco,  ha affermato: “Grazie alle azioni intraprese negli ultimi mesi abbiamo ottenuto un significativo miglioramento della situazione
patrimoniale, con un indice di Solvency I che, oggi, supera il 150%. Stiamo facendo buoni progressi nella trasformazione del Gruppo e i risultati che presentiamo oggi
dimostrano che siamo ben posizionati  per raggiungere i nostri obiettivi.  Ora ci focalizzeremo ancora di più sul miglioramento della nostra redditività. L’Investor Day del
27 novembre sarà l’occasione per aggiornarvi sull’esecuzione del nostro piano strategico”.

Il Consiglio di Amministrazione di Assicurazioni Generali, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha approvato i risultati consolidati al 30 settembre 2013.

Il Gruppo ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con una  significativa  crescita dell’utile netto a € 1.591 milioni (+40,4%), sostenuto da una solida raccolta e dalla performance operativa, spinta in particolare dallo sviluppo impresso nel segmento danni. Il risultato operativo complessivo ha raggiunto € 3.361 milioni, in crescita del 6,2% (€ 3.292 mln 9M12).
Il risultato operativo  danni  è  cresciuto del 20,3%  a € 1.339 milioni (€ 1.158 mln 9M12), beneficiando di un migliore combined ratio a 95,1% (-1,6 p.p.) nonostante il maggior peso delle catastrofi naturali per 0,5 punti percentuali. Le attente politiche sottoscrittive e l’efficiente gestione dei sinistri hanno contribuito all’eccellente performance del segmento.
Nel vita, nonostante il contesto di mercato caratterizzato da tassi bassi abbia influito sul margine finanziario, il risultato operativo si mantiene solido a  €  2.071 milioni  (-2%; €  2.196 mln  9M12) mostrando una significativa  inversione di tendenza nel terzo trimestre (+13,2% rispetto a 3Q12). Positivo l’andamento del margine tecnico del segmento grazie al focus su prodotti  a maggiore redditività. Il margine sulla nuova produzione NBM è cresciuto a 20,9% (20,5% 9M12).   
Il risultato operativo del  segmento finanziario sale a € 367 milioni  (+14,8%) grazie a maggiori commissioni nette e profitti di realizzo.
Anche in un  contesto macroeconomico ancora difficile in molti  Paesi europei,  il Gruppo ha registrato uno sviluppo dei premi complessivi a € 49 miliardi (+0,6%), anche grazie alla sua forza distributiva e  a nuove iniziative di business in entrambi i segmenti. Nel vita la produzione  ha raggiunto  €  32.808 milioni (+0,9%)  trainata  dai prodotti  unit-linked  (+10,5%)  e dalle polizze protezione (+1,1%). Anche la nuova produzione in termini di APE aumenta a € 3.211 milioni (+1,1%; € 3.184 mln 9M12). La raccolta netta vita è cresciuta di quasi sei volte (da € 1.142 mln 9M12  a €  6.477 mln) grazie a minori capitali in uscita e all’andamento della produzione.  Per quanto riguarda il segmento danni  i premi sono stabili a € 16.245 milioni (+0,1%) mostrando un buon andamento del business auto (+0,4%).
Le ottime performance operative del Gruppo sono accompagnate da una  migliore  situazione patrimoniale. Il patrimonio netto ha raggiunto €  19.223 milioni  (+1,1%; €  19.013  mln FY12). L’indice  Solvency I  al 30  settembre è cresciuto a  143% (139%  1H13); alla fine di ottobre era ulteriormente incrementato a  152%,  tenendo conto  anche  dell’impatto positivo  di 5 punti percentuali derivanti dalle cessioni delle attività riassicurative  vita negli Stati Uniti e  delle quote minoritarie in Messico, completate dopo il 30 settembre.   
Gli  asset under management  complessivi del Gruppo, compresi gli attivi di terzi, hanno raggiunto € 497 miliardi (+2,3%; € 490 mld FY12).   
OUTLOOK
Alla luce delle azioni intraprese, pur in presenza di un quadro macro-economico ancora incerto, in linea con i propri obiettivi strategici, il Gruppo prevede per il 2013 un miglioramento del risultato operativo complessivo, a termini omogenei, proseguendo sia nel processo di rafforzamento del capitale che nell’implementazione delle iniziative strategiche annunciate a gennaio.
SEGMENTO VITA
Nel segmento vita si conferma lo sviluppo dei premi annui (+1,4%), a maggiore redditività, mentre la produzione a premio unico è rimasta stabile.  
Guardando ai singoli mercati si  registra un ottimo andamento in Germania, con una crescita dei premi (+11,5%) spinta soprattutto dalle polizze risparmio (+23,2%), e in Italia, dove si è registrato un progresso del 6,4% grazie all’apporto del canale tradizionale.

In  Francia  si  registra  un forte incremento della  raccolta  linked  (+46,7%).  Le  polizze risparmio hanno subito un calo del  36,5%  e  la raccolta generale ha  segnato una flessione  del 22,8%  (la produzione nella prima parte del 2012 aveva beneficiato delle azioni eccezionali di conservazione del portafoglio risparmio).

Lo sviluppo delle  polizze  unit-linked  (+15,5%) ha sostenuto la raccolta  nei  Paesi dell’Europa Centro-orientale  che si  è  mantenuta  sostanzialmente stabile  (-1,6%),  nonostante il calo della nuova produzione, su cui ha pesato la volatilità dei fondi pensione in Polonia e Repubblica Ceca a causa delle incertezze regolamentari.
La nuova produzione APE  cresce  dell’1,1%  grazie  alle ottime prestazioni  in  Italia (+11,6%) e Germania (+15,6%). Complessivamente, si segnala il buon sviluppo sia nei premi annui (+1,5%) che nei premi unici (+0,7%). Il New Business Value si attesta a € 670
milioni (+7,3%).  

La sensibile crescita della  raccolta netta vita, a € 6,5 miliardi, ha spinto le riserve tecniche nette, che raggiungono € 320,9 miliardi.

SEGMENTO DANNI
Il positivo andamento  della raccolta  nel segmento  riflette  in particolare  la crescita del business auto (+0,4%). Guardando i singoli mercati, emerge  l’ottima performance  in Germania (+4,4%)  – trainata sia  dal ramo  auto (+7,9%)  che  non-auto (+2,1%)  –  in Austria (+2,3%) e in Svizzera (+0,6%). In Italia i premi registrano una flessione comune al mercato, analogamente a quanto accade in Francia.

Per quanto riguarda la redditività tecnica nei singoli Paesi, si segnala un sensibile miglioramento del combined ratio in particolare in Italia (-6,1 p.p.) e nei Paesi dell’Europa Centro-orientale, dove il  cor  migliora di 1,1 p.p. a 89,3%,  nonostante le recenti alluvioni in Europa centrale, confermandosi il migliore del Gruppo. Anche in Germania il cor rimane ad ottimi livelli (95,9%, +1 p.p.), sebbene le inondazioni abbiano pesato per 5,6 punti percentuali.

SEGMENTO FINANZIARIO
L’attività di  asset management  del gruppo ha registrato nei primi nove mesi dell’anno ottime performance grazie anche al  contributo di Banca Generali. Le masse gestite per conto di terzi sono cresciute del 3,7% a € 100 miliardi. Sostenuto da maggiori commissioni e maggiori profitti di realizzo sui titoli azionari, il risultato operativo del segmento è cresciuto del 14,8% a € 367 milioni.
REBECCHINI NOMINATO VICE PRESIDENTE
Il Consiglio di Amministrazione ha nominato il consigliere Clemente Rebecchini Vice Presidente della Società. Rebecchini, già componente del Comitato Controllo e Rischi e del Comitato per gli Investimenti, fa parte del Consiglio di Amministrazione di Generali dal 2012.

Fonte: AdvisorWorld.it – Banca Generali


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