Brunswick Group pubblica la sua quarta ricerca sull’utilizzo dei Digital e Social media all’interno della comunità degli investitori

La ricerca mostra come, a livello globale, si preferisca considerare le aziende quali fonte primaria d’informazione su cui basare decisioni e raccomandazioni d’investimento, ma continui a crescere l’importanza del digitale. Più di un quarto dei…


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partecipanti ha deciso di investire basandosi su un’informazione in prima battuta tratta da un blog.

Brunswick Group, società globale di consulenza  in   comunicazione corporate,  ha  pubblicato  i risultati della quarta indagine  online  che  ha raccolto le opinioni di circa 500  tra  analisti e investitori istituzionali  attivi in  Nord America,  Europa  e  Asia,  e ha esaminato  i mutamenti dei  diversi  fattori che influenzano  le raccomandazioni e  le  decisioni d’investimento a partire da un benchmark iniziale stabilito nel 2009.  
Gli investitori, come rivela  l’indagine,  continuano  a considerare le società fonte primaria d’informazioni per  le proprie  decisioni e  raccomandazioni  d’investimento.  Comunque, l’interazione degli analisti e degli investitori con i media digitali continua a crescere in quasi tutte le categorie e gli investimenti sono guidati sempre più da una maggiore presenza online delle società.  Gli investitori  ritengono che  i  business media tradizionali  abbiano  perso importanza negli ultimi anni, lasciando posto alla rilevanza crescente dei blog e dei servizi   a pagamento di notizie in tempo reale.  
Secondo quanto rielevato dai ricercatori di Brunswick  Group  “i  media digitali  influenzano sempre più le decisioni in merito agli investimenti, in quanto gli investitori  tengono in sempre maggior  considerazione  i media digitali per raccogliere informazioni  e  raccomandazioni  sugli investimenti.  Quest’anno,  il  58% degli intervistati ha dichiarato di  aver approfondito  un argomento tramite un blog e il 27% ha detto di aver effettuato un investimento dopo aver prima letto una notizia su un blog”.  
“Nonostante investitori e analisti continuino a considerare le informazioni raccolte direttamente dalle società  la fonte principale, le  fonti provenienti da soggetti terzi come  i servizi d’informazione in real-time, le ricerche degli analisti e i media digitali,  stanno assumendo sempre più rilevanza”.  

I risultati principali dalla ricerca mostrano che:
–  Il 70% degli investitori  ritiene  che i media digitali giocheranno un ruolo sempre più importante riguardo agli investimenti.
–  Il 29% degli investitori segue e approfondisce notizie trovate su servizi di micro-blogging quali Twitter.
–  L’influenza di Twitter  sta  aumentando,  anche grazie alle  integrazioni su  altre piattaforme quali Bloomberg.

–  Gli intervistati  hanno dato un ranking medio di 1.9 alle informazioni  raccolte direttamente dalle  società, più alto di qualunque altra fonte (più bassa la cifra, più influente la fonte).   
–  Il 35% degli investitori considera i servizi real time quali Bloomberg tra le fonti più utili al proprio lavoro, in crescita rispetto al 22% dell’ultimo questionario.  
Tra gli altri risultati:
–  I business media tradizionali ottengono un ranking medio di 5.3, più basso rispetto al ranking precedente (5.1).  
–  Le analisi del mercato primario diminuiscono d’importanza con un ranking medio di 3.9, più basso rispetto al 3.6 dell’anno scorso.  
–  In merito alle  informazioni  comunicate direttamente dalle  società, gli investitori considerano molto influenti  le interazioni dirette con il management e meno  influenti quelle provenienti da media digitali.
Il questionario  da cui è stata tratta la ricerca  è stato distribuito nel novembre del 2013 da Brunswick Group a diverse migliaia di investitori e analisti presenti negli Stati Uniti, in Europa e in Asia. Tra i 472 analisti e investitori che hanno risposto, la proporzione tra buy-side e sell-side è di  48/52  e  in proporzione  di  40/40/20 tra USA, Europa e Asia. I dettagli dei profili dei partecipanti sono stati  registrati nel questionario  insieme al  tipo di società, la locazione geografica, il focus di settore, la capitalizzazione di mercato e la fascia d’età.

Fonte: AdvisorWorld.it – Brunswick Insight


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