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I mercati valutari: L’euro ha trascorso la settimana al ribasso

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Euro: aspettando un taglio BCE dopo gli spunti positivi del summit. Anche la BoE dovrebbe allentare la politica monetaria aumentando l’APF: la sterlina dovrebbe risentirne meno dell’euro. Per tornare a/sopra quota 80 USD/JPY lo yen ha bisogno che la questione europea si risolva……


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EUR – L’euro ha trascorso la settimana al ribasso – contenuto – da 1,25 a 1,24 EUR/USD soffrendo per l’attesa del vertice del Consiglio Europeo. Ma non appena sono emerse le prime novità – positive e concrete – dal summit, il cambio si è girato e da 1,24 è salito fino in area 1,26 inoltrata. Il rischio di un ampio calo a 1,22-1,20 imputabile a un eventuale deterioramento sul fronte della crisi dovrebbe potersi considerare scampato, almeno nel brevissimo termine.

Lasciamo tuttavia 1,20 a 1m a indicare che su tale orizzonte, permanendo ancora alcune incertezze, i rischi non sono stati eliminati del tutto. Un primo banco di prova sarà l’incontro BCE la prossima settimana. Le attese sono per un taglio dei tassi da 1,00% a 0,75%, ma importanti saranno sia eventuali altre misure sia le considerazioni con cui il Presidente Draghi argomenterà l’atteso taglio dei tassi. Complessivamente, una riduzione del refi potrebbe indebolire l’euro come reazione di impatto immediata. Successivamente però dovrebbe prevalere l’effetto favorevole delle conseguenza positive che una simile mossa avrebbe. L’eventuale calo del cambio non dovrebbe però riportarlo sui minimi di inizio mese in area 1,22, ma fino in area 1,23 al massimo. Supporti a 1,2518 (limite di normale ritracciamento) -1,2461-1,2441 (che apre il fronte ribassista) -1,2403-1,2346. L’altro evento di rilievo è mercoledì l’incontro tra Merkel e Monti.

GBP – La sterlina ha tendenzialmente seguito l’euro muovendosi tra 1,54 e 1,56 GBP/USD. King ha dichiarato che la BoE non si trova in una situazione di trappola della liquidità, e ha quindi ancora spazio per allentare la politica monetaria, attraverso diversi strumenti, ma non la riduzione dei tassi. Giovedì prossimo si riunisce anche la BoE e ci aspettiamo che aumentino l’APF da 325 a 375 miliardi di sterline. L’ultima stima del PIL del 1° trimestre ha mostrato un pessimo spaccato dei dati, con una revisione negativa per i consumi privati e le esportazioni nette. Ulteriore stimolo all’economia appare dunque appropriato. Per quanto un aumento dell’APF sia ampiamente atteso dal consenso, la prima reazione di impatto della sterlina potrebbe essere negativa, con impatto però contenuto (entro 1,54-1,53 GBP/USD). L’effetto sul cross EUR/GBP sarebbe di conseguenza leggermente ribassista. Importanti anche i dati in uscita, in particolare i PMI e il credito al consumo.

JPY – Lo yen si è leggermente rafforzato in settimana nell’attesa del vertice europeo. Eventuali delusioni dal Tankan lunedì potrebbero farlo arretrare leggermente, ma “risolutivi” saranno gli sviluppi sul fronte europeo. Solo in caso di ridimensionamento dell’avversione al rischio lo yen potrebbe finalmente tornare a quota 80 USD/JPY e iniziare a lasciarsela alle spalle.


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