I pochi dati congiunturali in calendario per l’Eurozona mostreranno un altro calo per la produzione industriale a maggio (oltre che una conferma del contenimento delle spinte inflazionistiche a giugno). ……
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
I dati in pubblicazione negli Stati Uniti confermeranno le pressioni verso il basso sui prezzi. I verbali della riunione del FOMC dovrebbero dare supporto all’aspettativa di nuovo intervento di stimolo entro breve con un pacchetto di acquisto titoli.
Lunedì 9 luglio
Area euro
Francia. La produzione industriale di maggio è vista in calo dopo l’aumento decisamente superiore alle attese di aprile (che peraltro era guidato unicamente dall’energia). Stimiamo un calo di quattro decimi su base mensile. La variazione annua tornerebbe in territorio negativo, stimiamo a -1% da +0,9% a/a precedente. Gli indici di fiducia stanno dando indicazione per il proseguimento della debolezza dell’attività produttiva nei prossimi mesi.
Italia. La produzione industriale è vista in forte calo per il secondo mese consecutivo a maggio, stimiamo di -1,4% dopo il -1,9% precedente. Nel mese, su una congiuntura debole si innestano gli effetti del terremoto in Emilia Romagna (l’impatto a nostro avviso potrebbe essere superiore al mezzo punto percentuale). La variazione annua rimarrebbe in “profondo rosso”, a -10,3% sia in termini grezzi che corretti per i giorni lavorativi. Complici gli effetti del sisma, anche per giugno è attesa un’ulteriore contrazione dell’output.
Mercoledì 11 luglio
Stati Uniti
La bilancia commerciale di maggio dovrebbe registrare una chiusura del deficit a 48,5 mld da 50,1 mld di aprile. Il principale contributo alla riduzione del disavanzo dovrebbe venire dal calo dei prezzi del petrolio e dall’ulteriore indebolimento delle importazioni segnalata dal calo di attività dei porti e dai dati giapponesi. Dal lato dell’export, si dovrebbe vedere una crescita modesta, dopo la contrazione di -0,8% m/m di aprile.
I verbali della riunione del FOMC del 20 giugno dovrebbero mostrare che la bilancia delle opinioni nel Comitato è spostata verso ulteriore intervento di stimolo, anche se ci sono sicuramente diversi pareri contrari. Nei verbali potrebbe esserci qualche indicazione sul tipo di pacchetto che il FOMC potrebbe attuare in caso di ulteriore rallentamento della crescita e/o di stallo nell’aggiustamento del mercato del lavoro. La nostra opinione è che le condizioni per un pacchetto QE3 sia piuttosto vicina e che un eventuale intervento potrebbe essere nell’ordine di 400-600 mld con acquisti di MBS.
Giovedì 12 luglio
Area euro
Francia. I prezzi al consumo sono visti in calo di due decimi a giugno, dopo la discesa di un decimo registrata a maggio. Il calo è guidato dai prezzi dell’energia. L’inflazione annua scenderà dal 2,3% al 2,1% sull’armonizzato e dal 2% all’1,7% sull’indice nazionale. Il calo dei prezzi delle materie prime accanto alla rinuncia al programmato aumento dell’IVA abbassano anche in prospettiva il profilo dell’inflazione francese.
La produzione industriale nell’area euro è vista in calo anche a maggio. Tuttavia, la flessione dovrebbe essere meno pronunciata che ad aprile (-0,2% da -1,1% m/m). La variazione annua scenderà in territorio ancor più negativo, a -3,5% da -2,4% a/a. Il dato lascerebbe l’output in rotta per un calo di -1,1% t/t nel trimestre primaverile (dopo il -0,4% t/t invernale).
Stati Uniti
I prezzi all’import a giugno sono attesi in calo di -1,3% m/m, ancora per via della correzione del prezzo del petrolio. Al netto del petrolio i prezzi dovrebbero correggere marginalmente (-0,1% m/m) sull’effetto del rafforzamento del dollaro. Su base tendenziale i prezzi all’import dovrebbero restare in territorio negativo, a -0,9% a/a da -0,3% a/a di maggio.
Venerdì 13 luglio
Area euro
La seconda lettura dei dati sui prezzi al consumo di giugno in Italia e Spagna dovrebbe confermare le stime preliminari rispettivamente in salita di un decimo a 3,6% a/a e in calo di un decimo all’1,8% (considerando gli indici armonizzati UE). I dati sarebbero coerenti con una conferma al 2,4% del CPI area euro a giugno. Il CPI potrebbe restare all’incirca invariato nei prossimi mesi per scendere sensibilmente solo a fine 2012 o più probabilmente a inizio 2013.
Stati Uniti
Il PPI a giugno è previsto in calo, -0,3% m/m , il terzo calo consecutivo ma di dimensione più contenuta rispetto a -1% m/m di maggio. L’indice prezzi dell’ISM è crollato a 37 a giugno da 47,5 e tutte le indagini segnalano ancora calo dei prezzi. Il contributo dell’energia sarà ancora determinante, ma più ridotto che a maggio; i prezzi degli alimentari dovrebbero stabilizzarsi dopo l’ampio calo del mese precedente (-0,6% m/m). La variazione tendenziale del PPI dovrebbe calare ancora, a 0,3% a/a da 0,7% a/a. Il PPI core dovrebbe invece mantenersi sul sentiero degli ultimi due mesi, con una variazione mensile di +0,2% m/m.
La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a giugno (prel.) dovrebbe essere pari a 73, vicina ai livelli del dato finale di maggio (73,2). Tutte le indagini di fiducia delle famiglie sono recentemente ridiscese sui livelli di inizio anno e l’indicatore settimanale Bloomberg Comfort Index nella parte finale di giugno non ha segnalato un miglioramento rispetto alla media delle settimane precedenti. Nonostante il calo molto ampio del prezzo della benzina, sulle famiglie pesano diversi elementi negativi: l’incertezza sulla politica fiscale futura e il mercato del lavoro debole. Inoltre, la fine dell’estensione dei sussidi di disoccupazione, definitiva per entrambi i programmi di emergenza entro dicembre 2012, segnerà la mancanza di redditi di sostegno per circa 2,5 mln di individui.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


