Nell’area euro, posto che il focus rimarrà sempre sugli sviluppi della crisi del debito, il calendario di dati congiunturali è fitto ……
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e offrirà principalmente la tornata di indagini di fiducia di luglio (PMI flash area euro, IFO tedesco, INSEE francese, BNB, fiducia dei consumatori area euro e Italia); i PMI potrebbero mostrare un minor pessimismo, ma i livelli delle principali indagini nazionali dovrebbero essere soggetti a ulteriori cali, segnalando come non sia alle viste un’inversione di tendenza per l’attività economica. M3 rimarrà circa stabile a giugno, evidenziando un’altra flessione dei prestiti al settore privato.
La settimana ha pochi dati in uscita negli Stati Uniti. Il PIL del 2° trimestre dovrebbe confermare il rallentamento rispetto alla crescita dei primi tre mesi dell’anno, con un indebolimento della dinamica dei consumi delle famiglie. Gli ordini di beni durevoli di giugno dovrebbero essere poco variati mentre le vendite di case nuove sono attese in modesto aumento.
Lunedì 23 luglio
Area euro
– La stima preliminare della fiducia dei consumatori dell’area euro di luglio potrebbe risultare poco variata (a -19,7 da -19,8 di giugno). La tenuta sarebbe dovuta pressoché interamente alla Germania, mentre il generale peggioramento del mercato del lavoro, il rinnovarsi delle tensioni sui mercati finanziari e gli effetti delle manovre correttive continuano a gravare significativamente sul morale dei consumatori nei periferici (l’unico “sollievo” per le famiglie potrebbe venire da un’attenuazione dei rischi inflazionistici).
Martedì 24 luglio
Area euro
– Francia. L’indice sintetico di fiducia delle imprese per il mese di luglio è atteso stabilizzarsi a 92 (ben al di sotto della media di lungo periodo, pari a 100). Il nervosismo sui mercati e il generale clima di incertezza dovuto alla crisi del debito sovrano stanno ancora pesando sull’attività delle aziende. Le indicazioni giunte dall’andamento di scorte, ordinativi e produzione futura dall’indagine di giugno non segnalano ancora un punto di svolta per l’industria.
– Il PMI composito area euro è atteso in lieve recupero per il secondo mese consecutivo a luglio, a 46,6 da 46,4 di giugno. Il rimbalzo di due decimi potrebbe riguardare sia l’indice manifatturiero (a 45,3) che i servizi (a 47,3). Peraltro, restano livelli coerenti con una contrazione del PIL anche nel trimestre estivo (dopo quella probabile registrata nei mesi primaverili).
Stati Uniti
– La stima preliminare del PMI Markit di luglio dovrebbe calare a 52 da 52,9 di giugno.
Mercoledì 25 luglio
Area euro
– Germania. L’indice di fiducia delle imprese IFO è atteso in calo per il terzo mese consecutivo a luglio, stimiamo a 104,3 da 105,3 di giugno. Questo mese, la flessione dovrebbe riguardare più l’indice della situazione corrente (a 111,9 da 113,9) che la componente aspettative (a 96,9 da 97,3). I livelli dell’indice IFO restano superiori alla media storica (poco sopra 100) e dunque ben più favorevoli rispetto alle indagini omologhe negli altri paesi dell’area euro; tuttavia, anche in Germania il trend per l’attività industriale resta improntato a rallentamento.
– Italia. La fiducia dei consumatori potrebbe calare ancora a luglio, a 85 da un precedente 85,3, toccando un nuovo minimo storico della serie. A pesare sul clima dovrebbero essere ancora i timori occupazionali (che già nell’indagine di giugno erano ai massimi dal ’94), mentre potrebbero attenuarsi ulteriormente le preoccupazioni inflazionistiche. Il deterioramento del mercato del lavoro e il peso della politica fiscale non lasciano spazi di risalita al sentiment delle famiglie.
– Belgio. L’indice di fiducia BNB è visto in calo per il quinto mese consecutivo a luglio, stimiamo a -14 da un precedente -13,2. Dovrebbe continuare la debolezza del settore manifatturiero , mentre un marginale miglioramento potrebbe essere registrato dalle costruzioni e dal commercio al dettaglio.
Stati Uniti
– Le vendite di case nuove a giugno sono previste in aumento a 375 mila da 369 mila di maggio. Le indicazioni della fiducia dei costruttori sono positive anche a giugno, con un aumento dell’indice NAHB a 30 da 29. Il settore delle costruzioni residenziali dovrebbe continuare a contribuire positivamente alla crescita complessiva nel 2012 e 2013, anche se il contributo resterà modesto.
Giovedì 26 luglio
Area euro
– La dinamica annua di M3 è vista stabile al 2,9% a giugno (per una media mobile anch’essa stabile al 2,8%). La ripresa di maggio era stata sospinta principalmente dall’inversione di operazioni temporanee effettuate in aprile tra enti creditizi e intermediari finanziari non monetari, con un impatto principalmente sui depositi overnight. Sul fronte delle contropartite di M3, ci aspettiamo che resti in negativo il tasso di crescita dei prestiti al settore privato, su cui (come la stessa BCE ammette nell’ultimo bollettino mensile) pesa non soltanto il rallentamento della domanda ma anche i vincoli dal lato dell’offerta.
– Italia. I salari contrattuali sono visti rimbalzare di un decimo a giugno, all’1,5% a/a. Il dato è coerente con una crescita di due decimi delle retribuzioni su base mensile, per effetto principalmente degli incrementi tabellari previsti dal CCNL del settore bancario. In ogni caso, in assenza di rinnovi, la dinamica delle retribuzioni dovrebbe risultare poco variata (e ben al di sotto dell’inflazione) anche nella restante parte dell’anno.
Stati Uniti
– Gli ordini di beni durevoli a giugno sono attesi in aumento di 0,2% m/m; al netto dei trasporti, gli ordini dovrebbero calare di 0,5% m/m. Gli indicatori di ordini sono deboli in tutte le indagini del settore manifatturiero, e il trend degli ordini effettivi è circa piatto.
Venerdì 27 luglio
Area euro
– Italia. L’indice di fiducia presso le imprese manifatturiere è visto tornare a calare a luglio dopo l’inatteso rimbalzo del mese scorso (stimiamo a 87,5 da 88,9 precedente). L’indice è ormai una deviazione standard e mezzo sotto la media di lungo termine, anche se resta ben al di sopra del minimo di inizio 2009 (70,6). L’indagine di giugno aveva mostrato un minor pessimismo circa gli ordini e i piani di produzione, nonostante un peggioramento delle attese sul clima economico generale. L’incertezza e i vincoli sul credito causati dal persistere della crisi del debito continueranno a pesare sulla fiducia delle imprese ancora a lungo.
– Germania. I prezzi al consumo sono attesi rimbalzare di quattro decimi a luglio dopo il calo registrato nei due mesi precedenti. L’aumento sarebbe in linea con la stagionalità del mese visto che i dati sui carburanti indicano un contributo circa nullo dall’energia. L’inflazione è attesa stabile sia sulla misura nazionale (all’1,7% a/a) che sull’indice armonizzato (al 2% a/a).
Stati Uniti
– Il PIL nel 2° trimestre dovrebbe mostrare un rallentamento dell’espansione, a 1,7% t/t ann., dopo 1,9% t/t ann. del 1° trimestre. I consumi dovrebbero essere la principale causa di indebolimento della crescita, con un aumento di solo 1,7% t/t ann., dopo +2,5% t/t ann.; le vendite al dettaglio sono state quasi stagnanti, ma ci aspettiamo che la componente servizi confermi l’accelerazione vista nei mesi di aprile e maggio. Le scorte dovrebbero dare un modesto contributo positivo, e compensare il freno esercitato dal canale estero nel 2° trimestre.
– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a luglio (finale) dovrebbe salire marginalmente a 72,5 da 72 della rilevazione preliminare. La persistente debolezza del mercato del lavoro e l’incertezza sulla politica fiscale non lasciano spazio per rimbalzi significativi della fiducia.
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