Nell’area euro, l’attenzione dei mercati sarà rivolta alla BCE. La Spagna aprirà la tornata dei dati di contabilità nazionale del 2° trimestre: il PIL è visto in calo di almeno -0,4% t/t. L’indice di fiducia della Commissione scenderà ancora……
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
affossato soprattutto dal sentiment nell’industria. L’inflazione è vista poco variata a luglio. La disoccupazione potrebbe rimanere stabile in Germania salendo invece ulteriormente nell’intera area euro e nei paesi periferici. Non è atteso cambiare il trend di debolezza per le vendite al dettaglio.
La settimana è densa di dati e di eventi importanti negli Stati Uniti. I dati dovrebbero mostrare una stabilizzazione della ripresa su ritmi molto modesti, coerente con un’interruzione del rallentamento visto nel 2° trimestre. L’ISM del settore manifatturiero dovrebbe tornare appena sopra 50 a luglio, mentre l’indice del settore non manifatturiero dovrebbe proseguire sul trend in calo degli ultimi mesi. L’employment report di luglio dovrebbe confermare una dinamica occupazionale appena al di sotto di 100 mila unità, con un tasso di disoccupazione stabile all’8,2%. Spesa in costruzioni, spesa personale e reddito personale dovrebbero essere in modesto aumento a giugno in termini nominali e reali. La riunione del FOMC potrebbe già dare un primo assaggio di nuovo stimolo monetario, con lo spostamento in avanti della data attesa per il primo rialzo dei fed funds, lasciando interventi più massicci per settembre quando saranno disponibili due mesi di dati in più.
Lunedì 30 luglio
Area euro
Spagna. Il PIL potrebbe essere calato di almeno -0,4% t/t nel 2° trimestre, in peggioramento rispetto al -0,3% t/t dei primi tre mesi dell’anno. Su base annua la flessione si attesterebbe a -1% (da -0,4% precedente). Sia nel caso della variazione congiunturale, che di quella tendenziale si tratterebbe di un minimo da oltre due anni. La stretta fiscale sta colpendo la domanda interna, mentre dagli scambi con l’estero potrebbe arrivare un contributo positivo alla crescita. La fase di contrazione del PIL potrebbe durare almeno sino alla fine dell’anno e anzi accentuarsi nei restanti trimestri sulla scia delle nuove misure correttive decise dalGoverno Rajoy.
L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione UE è atteso in calo per il quarto mese consecutivo a luglio, stimiamo a 89 da un precedente 89,9. Il peggioramento di morale potrebbe riguardare soprattutto le imprese industriali (-14 da -12,7) mentre quelle dei servizi potrebbero mostrare un morale poco variato (-7,5 da -7,4) e la fiducia dei consumatori dovrebbe confermare la lettura preliminare in flessione a -21,6 da -19,8. Resteranno in negativo anche i saldi nel commercio e nelle costruzioni.
Martedì 31 luglio
Area euro
Francia. Le vendite al dettaglio sono attese in crescita per il terzo mese consecutivo a giugno, di 0,3% (in rallentamento rispetto alla media dei due mesi precedenti, dopo la volatilità a cavallo tra febbraio e marzo). Nel mese, le vendite di auto hanno accelerato rispetto al mese precedente; c’è da attendersi inoltre un rientro delle vendite di abbigliamento dopo l’impennata di maggio. Il dato proietta una sostanziale stagnazione dei consumi nel trimestre primaverile, in linea con i due trimestri precedenti.
Germania. Il tasso di disoccupazione potrebbe essere rimasto al 6,8% (minimo storico da quando sono disponibili i dati, ovvero dal 1992) a luglio. Si dovrebbe registrare un aumento dei disoccupati per il quarto mese consecutivo, stimiamo di circa 10 mila unità dalle 7 mila di giugno. Anche in Germania il rallentamento del ciclo sta cominciando ad avere qualche riflesso, sia pur marginale, sul mercato del lavoro.
L’inflazione area euro è vista stabile al 2,4% a/a a luglio. Il dato sarebbe coerente con un calo dei prezzi di cinque decimi, sulla scia degli usuali ribassi in corrispondenza dei saldi di fine stagione, mentre l’energia, dopo due mesi di forte calo, sembra aver dato un contributo pressoché nullo sulla dinamica mensile a luglio. Ci aspettiamo che l’inflazione rimanga vicina al livello corrente sino a fine estate, per poi scendere attorno al 2% per fine anno.
Il tasso di disoccupazione nell’area euro potrebbe salire ancora a giugno, stimiamo di un decimo all’11,2%. Il tasso dei senza-lavoro potrebbe aver smesso di scendere in Germania e continuare a salire nei periferici. È ancora presto per vedere un’interruzione del trend di deterioramento del mercato del lavoro nell’area euro.
Italia. I prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di tre decimi a luglio (dallo 0,2% del mese precedente). L’inflazione rimarrebbe stabile sia sul NIC (al 3,3% a/a) che sull’armonizzato (al 3,6% a/a). Nel mese si dovrebbe avere un calo dei prezzi alimentari e un aumento dei prezzi nel settore degli alberghi e ristorazione e cultura e tempo libero. A differenza che nei due mesi precedenti, l’energia dovrebbe aver dato un contributo nullo alla dinamica mensile dei prezzi.
Italia. In base ai dati provvisori mensili, la disoccupazione potrebbe tornare al 10,2% a giugno dopo l’inatteso calo di maggio. Le indagini segnalano una crescente difficoltà delle imprese nel mantenimento dei livelli occupazionali. Stimiamo che il tasso dei senza-lavoro possa toccare un picco sopra l’11,5% a metà 2013.
Stati Uniti
La spesa personale a giugno è prevista in aumento di 0,2% m/m. Le vendite al dettaglio sono state molto deboli a giugno, con un calo di -0,1% m/m per il gruppo “controllo” che include le voci parte della definizione dei consumi. Tuttavia, va notato che nei mesi recenti c’è stato uno spostamento della spesa verso i servizi, dopo molti trimestri trainati dai beni durevoli. Pertanto, nonostante la debolezza delle vendite (incluse le auto) riteniamo che i consumi complessivamente possano aver segnato una crescita discreta sia in termini reali sia in termini nominali soprattutto se paragonata alla debolezza dei primi due mesi del 2° trimestre. Il reddito personale a giugno dovrebbe accelerare notevolmente rispetto al risultato debole di maggio. Sulla base dell’aumento delle ore lavorate e dei salari visti con l’employment report del mese di giugno prevediamo una crescita del reddito personale dello 0,3% m/m; questa variazione è il risultato di una netta accelerazione della componente salari e stipendi, frenata però dal continuo calo del reddito derivante dai sussidi di disoccupazione che continua a calare a ritmi sempre più rapidi per via della chiusura ormai pressoché completa dei programmi di estensione con i fondi di emergenza federali. Il tasso di risparmio dovrebbe aumentare, salendo al 4% dal 3,9% di maggio, tornando sui livelli di gennaio 2012 e confermando la svolta verso l’alto vista da marzo in poi.
Il Chicago PMI a luglio dovrebbe stabilizzarsi poco sopra i livelli di maggio-giugno (52,8 medio), salendo a 53,2. Le indicazioni del settore auto restano positive, anche se la forte crescita vista nella prima parte dell’anno non si ripeterà nel resto del 2012. L’indagine potrebbe mostrare una modesta correzione della componente produzione per via delle chiusure temporanee degli stabilimenti, ma una ripresa degli ordini da 48,5 di giugno.
La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board dovrebbe risultare stabile a 62 a luglio. Non ci sono nuove notizie in grado di migliorare il morale delle famiglie, e l’indagine dovrebbe mostrare una permanenza su bassi livelli sia dell’indice delle condizioni correnti che di quello delle aspettative.
Mercoledì 1° agosto
Area euro
La seconda lettura del PMI manifatturiero di luglio dovrebbe confermare la stima flash di un indice in calo di un punto a 44,1 da 45,1 di giugno. Da verificare se sarà confermato il decisocalo sia dell’indice tedesco (a 43,3 da 45), che di quello francese (a 43,6 da 45,2). Stimiamo un calo a 44,4 da 44,6 in Italia.
Stati Uniti
L’ISM del settore manifatturiero a luglio è previsto a 50,5 da 49,7 di giugno. Le indagini regionali di luglio sono state meno negative che a giugno e puntano a una modesta risalita anche per l’indice nazionale. Il quadro dell’economia non è coerente con una contrazione del settore manifatturiero, anche se l’attività è vicina a un punto di quasi-stagnazione sotto la pressione dell’incertezza fiscale e dell’indebolimento della domanda globale. Il settore auto a luglio potrebbe indebolire i dati, ma non tanto da generare un peggioramento dello scenario al di sotto di 50.
La spesa in costruzioni a giugno è attesa in aumento di 0,4% m/m. L’aumento della spesa rimane spinto dalle costruzioni private e sostenuto anche dalla recente stabilizzazione dei prezzi delle case. La variazione attesa per giugno dovrebbe essere più contenuta di quella di maggio (+0,9% m/m) e sempre superiore nel comparto residenziale rispetto a quello non residenziale. Dal lato dell’edilizia pubblica è atteso il proseguimento della correzione in atto da inizio anno.
La riunione del FOMC del 31 luglio-1° agosto potrebbe iniziare a introdurre nuovo stimolo. Dato che a questa riunione la Fed non ha molti dati in più rispetto a giugno, è possibile che il FOMC rimandi gli interventi più significativi a metà settembre, quando verranno pubblicate le revisioni alle proiezioni macroeconomiche e ci saranno due mesi di informazioni in più per il mercato del lavoro e l’economia reale. Ad agosto il Comitato potrebbe iniziare a dare stimolo attraverso la comunicazione, spostando in avanti la data del primo rialzo dei fed funds: fino a giugno tale data era posta “almeno nel tardo 2014”, adesso potrebbe essere portata al tardo 2015. Le altre opzioni aperte sul tavolo della Fed (oltre a comunicazione e QE) sono il tasso sulle riserve in eccesso e programmi di credit easing. Il FOMC potrebbe dare indicazioni di apertura per supporto attivo al mercato del credito alle famiglie, da attuare attraverso programmi di liquidità mirati e poi attraverso acquisti di MBS. Per ora manteniamo una probabilità di QE3 all’80%, con il 60% di probabilità di annuncio a settembre e 40% ad agosto. Per l’intervento sulla comunicazione assegniamo una probabilità dell’80% di annuncio ad agosto; per un programma di credit easing assegniamo probabilità simili a quelle assegnate a QE3.
Le vendite di autoveicoli a luglio sono previste stabili a 14 mln di unità ann., in linea con il dato di giugno. I dati dovrebbero confermare che la dinamica delle vendite di auto si sta stabilizzando, in linea con le aspettative delle case produttrici di vendite nel 2012 in media pari a circa 14,3 mln.
Giovedì 2 agosto
Area euro
Quella di agosto doveva essere una riunione interlocutoria per il Consiglio Direttivo della BCE, in attesa di verificare gli effetti dei tagli dei tassi decisi a luglio, ma le condizioni di mercato rischiano di cambiare i piani dell’istituto di Francoforte. A questo punto, nulla è escluso. Le ultime dichiarazioni sembrerebbero segnalare più nuove misure non convenzionali che un altro taglio dei tassi (che non è da escludere ma potrebbe essere rimandato in attesa di verificare gli effetti della mossa di luglio soprattutto sul fronte dei depositi). La BCE potrebbe trovarsi “costretta” a riattivare l’SMP nel corso del mese o in settembre nel caso in cui continui la pericolosa escalation sui mercati. È possibile qualche ulteriore apertura di Draghi, dopo quelle dei giorni scorsi, circa la possibilità da parte della BCE di agire con tutte le armi a sua disposizione a salvaguardia dell’euro, oltre che l’accenno all’avvio di una discussione in ambito europeo circa la possibilità di concedere la licenza bancaria all’ESM.
I prezzi alla produzione sono visti in calo di -0,4% m/m a giugno dopo essere scesi di mezzo punto a maggio. Il PPI annuo rallenterebbe perciò a 1,9% da 2,3%. I dati dalle indagini segnalano un deciso contenimento delle pressioni a monte della catena produttiva.
Venerdì 3 agosto
Area euro
La seconda lettura del PMI dei servizi e composito di luglio dovrebbe confermare la stima preliminare a 46,4 per il composito e a 47,6 per i servizi. Il livello del PMI è coerente con una crescita del PIL in territorio negativo a cavallo tra primavera ed estate.
Le vendite al dettaglio potrebbero rallentare a 0,3% m/m a giugno dopo lo 0,6% m/m di maggio. Ciò non impedirebbe un calo nel 2° trimestre, stimiamo di -0,9% t/t dopo la sostanziale stabilità dei primi tre mesi dell’anno. L’andamento della fiducia dei consumatori non segnala ancora un recupero per le vendite.
Stati Uniti
L’employment report di luglio non dovrebbe fornire grandi novità rispetto a quanto visto negli ultimi mesi. I nuovi occupati non agricoli dovrebbero essere pari a 90 mila, solo modestamente al di sopra della variazione di giugno (80 mila) e della media degli ultimi tre mesi (75 mila). Gli indicatori del mercato del lavoro non segnalano cambiamenti radicali per il sentiero di aggiustamento: il calo dei nuovi sussidi di inizio luglio è probabilmente temporaneo e legato alla volatilità delle date di chiusura degli stabilimenti automobilistici; la componente occupazione delle indagini di settore rimane in territorio espansivo ma non segnala accelerazione. Il tasso di disoccupazione è atteso a 8,2%, come nei due mesi precedenti, con una stabilizzazione del tasso di partecipazione sui livelli di maggio-giugno (63,8%). I salari orari dovrebbero vedere un aumento di 0,1% m/m, confermando la dinamica molto debole del reddito da lavoro.
L’ISM del settore non manifatturiero a luglio è previsto a 51,5, da 52,1 di giugno. L’indice composito è in calo pressoché ininterrotto dal picco a 57,3 di febbraio e si trova ora su livelli che non si vedevano dall’autunno 2010. L’indagine dovrebbe risentire della debolezza del settore della distribuzione al dettaglio, che invece a giugno riportava espansione. A giugno 12 sotto-settori su 19 erano in espansione, 5 in contrazione. Manteniamo la previsione di modesto incremento dell’attività, coerente con una crescita complessiva dell’economia intorno al 2% e una contenuta riaccelerazione da un 2° trimestre complessivamente deludente.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


