15 AGENDA

I Market mover della settimana 27 -31 agosto 2012

Nell’area euro, si conclude la tornata di indagini di fiducia relative al mese di agosto. Gli indici IFO, INSEE, Istat e Commissione UE dovrebbero mostrare tutti concordemente una flessione.…..


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L’inflazione potrebbe rimanere stabile in Italia ma salire di un decimo in Germania e nell’area euro ad agosto. La disoccupazione potrebbe continuare a salire nell’area euro e in Italia e stabilizzarsi in Germania.

Negli Stati Uniti, i dati mostreranno una revisione al rialzo del PIL del 2° trimestre 2012, nonché moderati aumenti per redditi e consumi in luglio, per gli indici di fiducia delle famiglie in agosto.

Il Chicago PMI potrebbe stabilizzarsi dopo il netto calo di luglio. Potrebbe essere interessante anche il Beige Book, per capire come viene letto il miglioramento dei dati macroeconomici di agosto.

Lunedì 27 agosto

Area euro

Germania. L’indice di fiducia delle imprese IFO di agosto è atteso scendere solo marginalmente, a 103 dopo il tonfo a 103,3 registrato a luglio. L’indice della situazione corrente potrebbe calare ancora a 110,6 (da 111,6 di luglio) mentre la componente aspettative è attesa circa stabile a 95,4. Le proiezioni dell’IFO sono coerenti con una previsione di moderata crescita dell’economia tedesca nei mesi estivi.

Martedì 28 agosto

Area euro

La dinamica annua di M3 è prevista stabile al 3,2% a luglio (per una media mobile anch’essa al 3,2%, in salita di due decimi rispetto a giugno). Sul fronte delle contropartite di M3, ci aspettiamo che resti in negativo per il terzo mese consecutivo il tasso di crescita dei prestiti al settore privato (a -0,2% a giugno); potrebbe anzi accentuarsi il calo dei prestiti alle imprese, già pari a -0,6% a giugno.

Francia. L’indagine sugli investimenti industriali offrirà indicazioni di quanto le imprese stanno rivendo i piani di spesa per la seconda metà dell’anno. Stati Uniti

La fiducia dei consumatori rilevata dal Conference Board ad agosto dovrebbe stabilizzarsi a 65. L’andamento positivo dei mercati azionari e alcuni dati in miglioramento hanno favorito la ripresa del Michigan CSI. Tuttavia, l’indice Conference Board era già rimbalzato in luglio e c’è poco spazio per una ripresa duratura della fiducia in presenza di un mercato del lavoro sempre debole e di fronte all’avvicinarsi del fiscal cliff. Se non ci saranno aperture politiche per un accordo sulle varie misure fiscali in scadenza a fine anno, l’incertezza peserà progressivamente sempre di più sulle decisioni di spesa di famiglie e imprese, frenando la domanda aggregata nel 4° trimestre.

Mercoledì 29 agosto

Area euro

Francia. L’indice di fiducia INSEE presso le imprese è atteso ancora in marginale discesa ad agosto, a 89 dopo il 90 di luglio. Al margine, l’andamento del PMI manifatturiero ad agosto suggerisce modesti rischi verso l’alto. Il livello dell’indice è ormai sensibilmente inferiore alla media storica (99,9) anche se ancora ben lontano dai minimi di inizio 2009 (70). In ogni caso, l’indagine dovrebbe supportare l’idea di una prosecuzione del trend di rallentamento dell’attività economica nell’industria anche nei prossimi mesi.

Italia. L‘indice di fiducia delle famiglie potrebbe tornare a calare ad agosto dopo l’inatteso rimbalzo di luglio. L’indice scenderebbe a 86, tornando vicino ai minimi storici toccati a 85,4 lo scorso giugno. Potrebbero tornare a salire le preoccupazioni occupazionali, mentre l’unico fattore di sollievo per le famiglie è il rallentamento in corso dell’inflazione. Il livello della fiducia dei consumatori, in particolare nella sua componente prospettica, non segnala alcun recupero per i consumi in un orizzonte di 6 mesi.

Germania. I dati dai Laender dovrebbero essere coerenti con una dei prezzi al consumo ad agosto di 0,1%m/m, per una dinamica annua in aumento di un decimo all’1,8% sull’indice nazionale e al 2% sull’armonizzato. Per i prossimi mesi ci aspettiamo un netto calo dell’inflazione tedesca, che potrebbe arrivare vicina all’1% tra fine 2012 e inizio 2013.

Stati Uniti

La seconda stima del PIL del 2° trimestre dovrebbe essere rivista al rialzo di 2-3 decimi, segnando una variazione di 1,8% t/t ann. La principale novità rispetto alla stima advance è un andamento delle esportazioni nette nettamente migliore rispetto alle ipotesi del DoC; tuttavia, anche la domanda finale interna dovrebbe essere rivista marginalmente al rialzo, nonostante i consumi siano stati probabilmente più deboli di quanto inizialmente stimato.

La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC del 12-13 settembre. Saranno cruciali le indicazioni relative al mercato del lavoro e dei prezzi, per valutare se è ancora possibile un nuovo intervento di stimolo monetario da parte del Comitato, nonostante il miglioramento dei dati nel corso del mese di agosto.

Giovedì 30 agosto

Area euro

Germania. Il tasso di disoccupazione è atteso ancora stabile al 6,8% ad agosto (il dato rappresenta un minimo storico nei quasi vent’anni di rilevazione della serie). I disoccupati potrebbero essere aumentati di 10 mila unità. Anche in Germania il rallentamento dell’attività economica ha se non altro indotto un arresto nel trend di miglioramento del mercato del lavoro.

Spagna. La stima preliminare dovrebbe mostrare un rimbalzo dell’inflazione ad agosto al 2,6% a/a da un precedente 2,2% a/a, causa un effetto base sfavorevole ed il rincaro dei prezzi delle benzine che dovrebbero aver aggiunto un +0,3% alla dinamica mensile.

L’aumento dell’IVA di 2% previsto per settembre interesserà circa il 75% del paniere di beni di consumo. Su una parte del paniere vige l’aliquota ridotta del 4% che rimarrà in variata.

L’aumento dell’IVA lascerà l’inflazione al 2,6% da un precedente 2,2% nel 2012 ed al 2,8% nel 2013 da un precedente 1,8%.

L’indice di fiducia economica della Commissione Europea è visto calare per il quinto mese consecutivo ad agosto, stimiamo a 87,5. Potrebbero risultare stabili o in flessione tutti i principali sotto-indici. Il livello dell’indice composito è coerente con un calo su base annua del PIL dell’area euro vicino a -1%.

Italia. L‘indice di fiducia delle imprese manifatturiere potrebbe calare a 86,5 ad agosto da 87,1 a luglio. L’indagine di luglio aveva mostrato un peggioramento diffuso a tutte le componenti correnti e prospettiche su ordini e produzione, con l’unico segnale positivo rappresentato dall’aumento delle scorte, e perciò non prelude a un arresto nel trend di calo ad agosto.

Italia. L’indice delle retribuzioni contrattuali è atteso in lieve aumento a 1,6% a luglio. Il dato sarebbe coerente con una crescita di un decimo dei salari nel mese. Secondo le proiezioni dell’Istat, in assenza di ulteriori rinnovi la dinamica delle paghe contrattuali è attesa rimanere sugli attuali, depressi, livelli per il resto dell’anno.

Stati Uniti

La spesa personale a luglio è attesa in aumento di 0,4% m/m, solo in piccola parte (0,1%) attribuibile all’inflazione. Il 3° trimestre dovrebbe vedere una contenuta riaccelerazione dei consumi dopo l’ampio rallentamento della primavera. Il reddito personale dovrebbe crescere dello 0,3% m/m, sostenuto anche dall’aumento del monte salari. Probabile una modesta flessione della propensione al risparmio, da 4,4 a 4,3%.

Venerdì 31 agosto

Area euro

Germania. Le vendite al dettaglio di luglio sono attese in modesto recupero +0,1% m/m dopo il -0,1% m/m di giugno scorso. La dinamica dei consumi nel secondo trimestre è rimasta positivamente orientata e ha sostenuto la domanda interna, ma il perdurare dell’incertezza ed il potenziale indebolimento del mercato del lavoro potrebbero pesare nei prossimi mesi.

Italia. Il tasso di disoccupazione sulla base delle stime mensili preliminari dell’Istat potrebbe attestarsi al 10,2% a luglio. L’indagine sulle forze di lavoro potrebbe mostrare un tasso dei senza-lavoro in vistoso aumento nel 2° trimestre, a 10,2% dal 9,8% dei primi tre mesi dell’anno. Nella migliore delle ipotesi, solo nella seconda metà del 2013 si potrebbe vedere un’inversione del trend al rialzo per la disoccupazione italiana.

Il tasso di disoccupazione nell’area euro è previsto all’11,2% a luglio. Si tratta di un massimo storico negli oltre vent’anni di rilevazione della serie. Dato che il mercato del lavoro è un indicatore ritardato del ciclo, non c’è da attendersi un’inversione di tendenza per la disoccupazione prima del 2013 inoltrato.

L’inflazione area euro potrebbe salire di un decimo ad agosto, al 2,5% a/a. Il dato sarebbe coerente con un incremento dei prezzi di tre decimi nel mese. In prospettiva, ci attendiamo un’inflazione in calo nei prossimi mesi, fino al 2% a fine anno.

Italia. I prezzi al consumo potrebbero crescere di 0,3% m/m ad agosto, per un’inflazione annua stabile al 3,1%. L’indice armonizzato, dopo il forte calo del mese scorso, mostrerebbe un rimbalzo di tre decimi, per uno IACP stabile al 3,6%. Come per l’intera area euro, ci aspettiamo un’inflazione in calo di oltre mezzo punto da qui a fine anno.

Stati Uniti

Il Chicago PMI ad agosto dovrebbe salire a 54, confermando la ripresa di un moderato trend verso l’alto dai minimi del 2° trimestre. Il livello dell’indice si manterrà comunque ben al di sotto dei picchi di inizio anno (64,2 a febbraio 2012): il settore Manifatturiero in generale e quello Auto in particolare sono ancora su un sentiero di espansione, ma decisamente più modesto rispetto a quello del 1° trimestre.

La fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan ad agosto (finale) dovrebbe stabilizzarsi a 73,6. Come per tutti gli altri indicatori di fiducia, l’avvicinarsi del fiscal cliff e la mancanza di miglioramento significativo di economia e mercato del lavoro non lasciano spazio a un chiaro trend di rialzo della fiducia.



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