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Cotone, rally guidato da solidi fondamentali

Indicazioni rialziste dall’Usda
Con un rialzo di quasi il 25% il Cotone è la commodity che da inizio anno ha registrato la performance migliore.  Merito dell’andamento dei fondamentali che nelle ultime sedute hanno permesso alle quotazioni all’IntercontinentalExchange di riportarsi a ridosso dei 90 centesimi di dollaro la libbra, il 7,7% in più rispetto a un..

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RBS


mese fa e il 26% in più nel confronto con il giugno 2012. Nel suo ultimo report mensile datato 12 giugno il Dipartimento dell’Agricoltura statunitense (Usda, U.S. Department of Agriculture) ha abbassato la stima sull’andamento  delle scorte, ridotto quella sul raccolto globale e alzato la view sull’import del primo consumatore mondiale, la Cina. La centralità del Dragone per il mercato del Cotone è testimoniata dal fatto che le importazioni del Paese sono pari a oltre il 50% del totale e l’industria tessile cinese rappresenta una buona fetta del Pil della seconda economia mondiale.
Offerta in calo e domanda attesa in crescita
Per quanto riguarda l’andamento della domanda, l’Usda ha incrementato la view sulle importazioni cinesi nel 2012/2013 di 1,75 milioni di balle da 480 libbre (1 balla=218 chilogrammi) portandola a 20 milioni. Sale anche il livello delle richieste totali in arrivo dal Regno di Mezzo che nella stagione corrente e nella prossima è stimato a 36 milioni di balle. “Maggiori importazioni dalla Cina –si legge nel resoconto- spingeranno al ribasso le scorte nei Paesi esportatori riducendo l’offerta complessiva nel 2013/2014”. La disponibilità di Cotone nella prossima stagione è stata rivista al ribasso anche a causa della minore offerta in arrivo dal primo esportatore mondiale, gli Stati Uniti, il cui dato è atteso in calo di oltre il 22%. Tra le cause della contrazione l’Usda segnala l’abbandono di questa coltura da parte degli agricoltori, che dopo il record storico registrato a marzo 2011 sopra quota 2 dollari e la successiva caduta dei prezzi hanno preferito indirizzarsi verso altre coltivazioni, e la siccità che continua a penalizzare i raccolti in arrivo dal Sud-Ovest del Paese. Nel complesso, l’offerta globale è vista 117,16 milioni di balle, circa 700 mila in meno rispetto al report precedente e -3% nel confronto annuo. Segno più invece per la domanda che secondo l’Usda metterà a segno un +2% attestandosi a 110,17 milioni grazie alla crescita delle richieste in arrivo dal secondo e dal terzo consumatore mondiale di questa fibra, l’India (+2,2% a/a) e il Pakistan (+4,3%).
Boom delle scorte cinesi
Nonostante l’enorme mole delle scorte statali cinesi (secondo il Cotton Council International si attesterebbero a 10 milioni di tonnellate) potrebbe destabilizzare l’andamento dei prezzi, le autorità del Dragone fi nora hanno favorito la stabilità del mercato acquistando a sconto in caso di un calo dei prezzi e rivendendo il Cotone con quotazioni in crescita. In questo contesto, e in scia dell’andamento dei fondamentali, l’Usda ha annunciato di aver alzato la stima sui prezzi nella stagione 2013/2014 di 5 centesimi portandola a 73-93 centesimi. Il prezzo medio, visto a 83 centesimi, è di 15 centesimi maggiore rispetto al dato relativo la stagione precedente.

Questi numeri permettono Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


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