12 PENNE

Alluminio, scorte da record nei magazzini Lme

Nuovi record per gli stock
Le quotazioni dell’Alluminio si confermano nei pressi dei minimi da quattro anni a quota 1.800 dollari l’oncia. Nonostante i recenti segnali positivi arrivati dalla congiuntura…

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globale, i prezzi di questo metallo al London Metal Exchange (Lme) fanno fatica a risollevarsi a causa di scorte da record e di un’offerta particolarmente abbondante. L’Alluminio stoccato nei magazzini del Lme, la borsa dei metalli non ferrosi più importante del mondo, si attesta ai massimi storici a circa 5,5 milioni di tonnellate. Dopo un primo incremento innescato dal rallentamento dell’economia globale, la crescita degli stock di Alluminio si è autoalimentata a causa di disagi meramente logistici: l’eccesso di offerta ha riempito oltre misura i magazzini rallentando la consegna dei singoli lotti. Secondo la maggior parte dei commentatori l’incremento degli stoccaggi è favorito dalla volontà dei proprietari dei magazzini, acquisiti negli ultimi anni da banche d’affari e trading house, di rallentare l’uscita del metallo per lucrare su ogni giorno di custodia supplementare.
Si tratta di pratiche che nelle ultime settimane hanno attirato l’attenzione delle autorità statunitensi anche perché le stesse banche che controllano i magazzini scommettono sull’andamento dei prezzi tramite le divisioni di trading.

Offerta spinta dalla sovrapproduzione cinese
Oltre che dalle scorte, la risalita dei prezzi è frenata dalla sovrapproduzione. Un ruolo di primo piano è ricoperto dalla Cina, che da sola rappresenta, stando i dati diffusi dall’International Aluminium Institute (Iai), il 45% dell’offerta globale.  Secondo la cinese Nonferrous Metals Association la produzione potenziale degli impianti inoperosi, alle attuali quotazioni gran parte dei produttori lavora in perdita, si attesterebbe a sette milioni di tonnellate. Nel complesso la produzione totale del Dragone al 2015 è attesa a 40 milioni di tonnellate, un quantitativo quasi sufficiente a soddisfare la domanda globale. Il peso della Cina nella crescita dell’offerta di alluminio è evidente dalla lettura dei dati del World Bureau of Metal Statistics che tra gennaio e aprile 2013 stima un incremento della produzione globale del 5,5% che al netto del dato cinese scende al +0,4%.

Prezzi attesi in crescita a partire dal quarto trimestre
L’Economist Intelligence Unit (Eiu) stima che quest’anno e nel prossimo il mercato dell’Alluminio registrerà un surplus di un milione di tonnellate andando a incrementare ulteriormente scorte. “I dati sugli stock – si legge nel report dell’autorevole testata britannica – non rivelano il reale stato di salute del mercato per due motivi: da un lato il 50-70% delle scorte nei magazzini del Lme sono utilizzate come collaterale per operazioni finanziarie e dall’altro c’è una non definibile quantità di metallo stoccato nei magazzini non ufficiali”. Per quanto riguarda i prezzi, l’Eiu ritiene che le quotazioni attuali, “disperatamente basse per parecchi produttori”, potrebbero portare “a chiusure di fonderie e a un successivo recupero dei prezzi”. In questo contesto, i prezzi nel terzo trimestre sono stimati sostanzialmente in linea con i livelli attuali mentre negli ultimi tre mesi dell’anno è attesa una ripresa delle quotazioni che nel giro di sei mesi potrebbe riportare il prezzo di una tonnellata di Alluminio sopra la fatidica soglia dei due mila dollari la tonnellata.

Fonte: RBS


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