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Analisi Weekly Fixed Income: Paesi e Emittenti

Esposizione greca: Di seguito riportiamo dati relativi all’esposizione nei confronti della Grecia da parte delle istituzioni finanziarie europee con particolare riguardo alle banche francesi. ….

Questo materiale è destinato unicamente ad Investitori Professionali

Abax Bank


Societe Generale ha rivelato un’esposizione di circa Eur 3mld largamente dovuti alla proprietà del 54% della banca greca Geniki che ha riportato una perdita di Eur 65mln nel Q4 09. SoGen dopo aver annunciato un utile netto pari a Eur 1,06 per il Q1 10 ha anche annunciato l’esposizione di Eur 3mld in carta governativa. L’esposizione totale vs ortogallo, Spagna ed Irlanda è di Eur 10mld.
Credit Agricole che opera attraverso la sua affiliata greca Emporiki, dichiara un’esposizione pari ad Eur 800mln.

BNP Paribas, che a differenza delle altre francesi non ha diretta sussidiarie in Grecia ha rivelato un’esposizione di Eur 5mld. La grande esposizione si sostanzia di una serie di operazioni inerenti s commissioni della Marina che, secondo le dichiarazioni del gruppo, presentano bassa correlazione con l’andamento dell’economia greca. In Germania la maggior esposizione verso la carta greca è detenuta da Hypo Real Estate Holding con circa Eur 7,9mld di governativi ed ulteriori Eur 2mld di esposizione commerciale.

Commerzbank AG detiene Eur 3,1mld di governativi greci. Questi numeri figurano una situazione che vede l’esposizione totale delle istituzioni francesi a $ 80mld, istituzioni tedesche ad $ 45mld. Mentre si attesta ad $ 15mld l’esposizione inglesi.

RBS: La prima trimestrale del 2010 vede un utile netto ancora in rosso per il gruppo inglese posseduto dal governo. Royal Bank of Scotland, con un’esposizione sulla Grecia di £ 1,5mld, è l’unico istituto britannico a riportare perdite. Perdita netta pari a £ 248mln in diminuzione dalla perdita di £ 765mln nel quarto trimestre 09 e di £ 902 del primo trimestre 09. L’EBITDA è stato par a £ 713mln rispetto ad un segno negativo del 4Q09 di £ 1,35mld. La riduzione è attribuibile a due fattori di pari rilevanza: calo delle perdite su crediti e i risultati dell’unità global market. Le prime registrano un calo del 14% rispetto il trimestre precedente, attestandosi a £ 2,68mld, grazie a un recupero generale di cui ha goduto il sistema nei primi tre mesi dell’anno. L’unità Investment Banking, che pesa sul totale dei ricavi per il 35%, ha goduto di una performance estremamente positiva, al di poco inferiore a quella che il gruppo ha registrato nel primo trimestre 09.
La business unit più in rosso è stata quella assicurativa. Piacciono l’aumento del rapporto loan to deposit al 102% e i dati relativi al portafoglio della clientela, 12,8 mln di clienti, che permettono al margine d’interesse e d’intermediazione una lieve salita. Aumentano però i RWA (+ 5%) in gran parte a causa della ristrutturazione di ABN Amro e dalla debolezza della sterlina. Diretto e negativo l’effetto sugli indici patrimoniali, il Core Tier I Capital Ratio passa dall’ 11% al 10,6%. Sul fronte dell’efficienza, migliora il rapporto costo:income al 57%. Un piano di riduzione costi che sta dimostrandosi valido ma che comporta anche il taglio di posti di lavoro che mal si sposa con la necessità di aiutare l’economia reale. Il costo della protezione dopo la pubblicazione dei dati sale oltre i 160 bp registrando il quarto hike storico e il primo dopo l’entrata del governo nell’azionariato di RBS.

UBS: La trimestrale pubblicata dal gruppo svizzero, UBS, mostra un ritorno alla redditività sui livelli pre-crisi. Gli utili operativi, a confronto con i risultati del Q1 09, in aumento dell’83% pari a chf 9mld, utile netto si attesta a chf 2,2mld, da una perdita netta di chf 1,9mld. Sebbene il management abbia sottolineato la necessità per il gruppo di continuare il piano di riforma del settore investment banking e di ripristinare la fiducia dei propri clienti nel wealth management, i risultati confermano un percorso che già da risultati. Le attività di Investmen Bank hanno registrato un profitto pre tasse

pari a chf 1,19mld, rispetto a chf 297mln del Q4. I guadagni sono stati guidati dai risultato delle attività di trading sull’obbligazionario, che unitamente al settore currencies and commodities con ricavi pari a chf 2,17mld, rispetto a chf 496mln del Q4 09. il settore Treasury activities and other corporate items torna ad un EBIT positivo, chf 306mln, registrando un guadagno di chf 231mln dalla rivalutazione delle opzioni di riacquisto per le azioni dello StabFund, il veicolo attraverso cui il governo svizzero aveva assunto gli asset tossici di UBS. il settore paga, inoltre, una chrge di chf 69- 0mln derivanti da una rivalutazione dei ricavi del trimestre precedente. Paga anche un’imposta fiscale di chf 603mln, rispetto un credito fiscale di chf 480mln nel Q4. Migliorano i coefficienti patrimoniali, Tier I al 16%, Core Tier I al 12,5%.

OCBC: Oversea Chinese Banking Corp. ha pubblicato i dati relativi ai risultati del primo trimestre 2010, con un aumento del 24% dei profitti netti guidati dal margine d’interesse e da miglioramenti nella qualità del credito. Le dichiarazioni del management hanno sottolineato la straordinaria crescita dell’area asiatica e la volontà del gruppo di ampliare le attività di wealth management dopo l’acquisizione per $ 1,45mld degli asset asiatici di ING Groep NV. I profitti netti sono stati pari a $ 490mln rispetto a $ 545mln dello stesso trimestre 09. Il margine d’intermediazione sale del 12% a $ 681mln grazie ai risultati del settore assicurativo e dal 40% di aumento delle entrate derivanti da attività di trading. Per ciò che concerne le altre attività, l’incremento è stato pari al 5%. Migliora anche la qualità del credito con un livello di accantonamenti per mutui che scende a $ 25mln rispetto $ 197mln dell’anno precedente.


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