Da seguire: Area euro: – Le stime preliminari sulla crescita del PIL nel 1° trimestre dovrebbero mostrare un quadro piuttosto differenziato per paese. In crescita dovrebbe risultare l’Italia per la quale i dati sulla produzione industriale segnalano la possibilità di un rimbalzo di 0,4% t/t dopo la flessione del trimestre…
precedente. Stimiamo una sostanziale stagnazione in Spagna (la Banca di Spagna ha stimato un +0,1% t/t ma non escludiamo rischi verso il basso su questa stima). In Germania i dati, già pubblicati, hanno sorpreso positivamente: la crescita è stata di 0,2% t/t, per un tendenziale di 1,7% a/a (1,6% post correzione per i giorni lavorativi); rivisto al rialzo a 0,2% t/t e -1,5% a/a il 4° trimestre del 2009; contributi negativi da consumi e costruzioni, ma positivi da esportazioni e investimenti in macchinari. In Francia la crescita si è fermata a +0,1% t/t e anche il 4° trimestre del 2009 è stato rivisto al ribasso da +0,6 a +0,5% t/t; invariati i consumi, in calo gli investimenti (-0,8% t/t), forte crescita dell’export (+3,9% t/t). Il PIL area euro potrebbe essere ancora frenato dai Paesi attanagliati da crisi strutturali (Grecia, Portogallo, Irlanda). Di conseguenza, il PIL area euro potrebbe salire di appena 0,1% t/t (dopo la stagnazione di fine 2009). Ma tutte le indagini congiunturali segnalano concordemente un’accelerazione dell’attività economica a partire dal trimestre primaverile.
– La produzione industriale nell’area euro potrebbe essere aumentata di 1,2% m/m a marzo dopo lo 0,7% m/m (lievemente rivisto verso il basso) di febbraio. La produzione accelererebbe a 6,4% a/a e a 3,5% t/t. Il rimbalzo in atto nell’industria, guidato da export e ciclo delle scorte, potrebbe durare ancora per qualche mese.
– Oggi la Commissione Europea presenterà la propria comunicazione sul rafforzamento del patto di stabilità. Secondo quanto comunicato da Rehn, uno dei punti sarà l’esame dei budget statali prima che siano approvati dai Parlamenti, in modo da identificare i potenziali problemi a uno stadio più iniziale.
– Aste – Il Lussemburgo ha annunciato il collocamento mediante sindacato di un titolo decennale a tasso fisso per 2 miliardi di euro. Oggi la Germania colloca il nuovo Schatz 0,5% 06/2012 per un ammontare nominale di 7 miliardi.
Stati Uniti
– La bilancia commerciale a marzo dovrebbe vedere un deficit di 39,5 miliardi di dollari, da 39,7 miliardi di febbraio, per via di un rialzo dell’avanzo sui servizi. Le esportazioni e le importazioni di beni dovrebbero salire, con i prezzi in aumento allo stesso ritmo (+0,7% m/m), portando a un allargamento del deficit sui beni. Il deficit con la Cina dovrebbe chiudersi, a fronte di un allargamento con Europa e Giappone.
Ieri sui mercati
Giornata di correzioni per i mercati finanziari, dopo la violenta reazione positiva di lunedì. Torna a cedere terreno l’euro. L’Italia ha collocato 5,5 miliardi del BOT con scadenza 11/5/2010 a un rendimento lordo di 1,44% (precedente 0,93%); il rapporto domanda/offerta è salito dall’1,47 di aprile a 1,83.
Area euro
La Grecia, che riceverà oggi 5,5 miliardi di finanziamenti dal FMI, ha fatto richiesta all’UE di sbloccare anche i 14,5 miliardi di sua pertinenza.
Ordonez (governatore della Banca di Spagna) ha affermato che la BCE deciderà nelle prossime settimane come sterilizzare gli acquisti di titoli da parte delle banche centrali nazionali. D’altra parte, Ordonez ha precisato che gli ingenti ammontari di liquidità detenuti dalle banche in deposito presso la BCE corrispondono a una sorta di sterilizzazione automatica. Ordonez ha aggiunto che il piano di acquisto di covered bonds andrà avanti allo stesso ritmo.
Stati Uniti
L’indagine di fiducia delle piccole imprese NFIB ad aprile dà un segnale positivo per la ripresa in corso, toccando il livello più alto da settembre 2008. L’indice di ottimismo sale a 90,6 da 86,8 di marzo
Lacker (Richmond Fed) ha detto che la crescita dell’occupazione nei primi 4 mesi dell’anno segnala la svolta del mercato del lavoro e indica che la ripresa dovrebbe essere diversa dalla jobless recovery seguita alla precedente recessione. Secondo Lacker l’economia americana è su un trend verso l’alto “sostenibile”. Lacker ha detto che anche se alcune misure di inflazione sono al di sotto dell’1%, è improbabile che l’inflazione resti così bassa e quindi le autorità dovranno “evitare di aspettare troppo a lungo prima di alzare i tassi”. Plosser (Philadelphia Fed) aveva detto ieri che la ripresa potrebbe essere più rapida di quanto atteso e i freni alla crescita potrebbero essere sovrastimati. Plosser ha detto che non è mai stato molto favorevole all’utilizzo del riferimento al “periodo esteso”. Secondo Plosser potrebbero esserci dei benefici dall’aumento dei tassi al di sopra dello zero, ma non è ancora il momento di modificare l’attuale politica monetaria. Plosser ha ribadito che la svolta nella politica monetaria della Fed dovrà essere attuata attraverso rialzi dei tassi, riduzione della dimensione del bilancio e eliminazione di titoli diversi dai Treasuries dal portafoglio della banca centrale. Secondo Plosser c’è un ampio consenso su questa visione, anche se ci sono divergenze riguardo ai tempi e ai ritmi delle vendite di asset e dei rialzi dei tassi. Plosser ritiene che prima si comincia a ridurre la quota di MBS in portafoglio “meglio è”. La decisione di riaprire i programmi di swap in valuta con le altre banche centrali potrebbe portare a un nuovo aumento della dimensione del bilancio della Fed e questo potrebbe spiegare la decisione della Fed di iniziare i test operativi sui depositi a termine entro metà giugno (vedi Mercati Flash 11/05/10).
Le vendite settimanali nella settimana conclusa l’8 maggio vedono una variazione di +0,8% m/m per l’indice Redbook e di +0,1% m/m per l’indice ICSC.
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