La settimana è piuttosto povera di dati nell’area euro, dove l’attenzione sarà soprattutto sull’esito del Consiglio Europeo del 18-19 ottobre, dal quale si attende soprattutto una roadmap circa il processo di unione bancaria……..
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Il dato più importante in calendario è lo ZEW tedesco (primo indice di fiducia di ottobre), che dovrebbe mostrare una prosecuzione del rimbalzo visto a settembre. L’inflazione area euro sarà confermata al 2,7% a settembre, con un indice core che rimane al di sotto del target BCE.
La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le indagini regionali del settore manifatturiero a ottobre dovrebbero risalire, chiudendo in parte il differenziale con l’ISM. Per settembre, le vendite al dettaglio dovrebbero aumentare, in parte per rialzi di prezzi, in parte per domanda di auto ed elettronica; la produzione industriale dovrebbe essere poco variata, mentre le vendite di case esistenti sono attese in calo. Il CPI a settembre dovrebbe segnare un altro ampio aumento spinto da benzina e alimentari.
Lunedì 15 ottobre
Stati Uniti
– L’indice Empire della NY Fed a ottobre dovrebbe risalire a -1 da -10,4 di settembre. Le indagini regionali sono state molto più negative dell’ISM durante l’estate e c’è spazio per una chiusura del differenziale: la relazione fra ISM e Empire farebbe prevedere un livello di 8,3 per l’Empire.
I dati estivi negli ultimi 3 anni sono stati straordinariamente deboli e potrebbero riflettere difficoltà di destagionalizzazione dopo le correzioni enormi viste durante la recessione. In ogni caso le indicazioni sottostanti, al di là della volatilità dei sotto-periodi, restano coerenti con una crescita di attività molto modesta e di poco superiore alla stagnazione.
– Le vendite al dettaglio a settembre sono previste in aumento di 1% m/m dopo il +0,9% m/m di agosto. L’aggregato dovrebbe registrare una dinamica sostenuta per auto, benzina ed elettronica (I-phone 5), mentre gli altri segmenti dovrebbero essere deboli, alla luce delle informazioni derivanti dalle vendite settimanali. Le vendite di auto sono state sorprendentemente forti nel mese (+2,9% m/m) e una quota consistente dovrebbe sostenere i consumi. I prezzi della benzina sono saliti a ottobre e dovrebbero contribuire all’aumento delle vendite, se pure in misura minore rispetto a quanto visto ad agosto (5,5% m/m). Le vendite al netto di auto dovrebbero aumentare di 0,8% m/m, come nel mese precedente. I dati di ottobre, anche al netto di auto e benzina, dovrebbero portare a un’accelerazione della crescita dei consumi, tuttavia il contributo dell’elettronica è temporaneo e non prevediamo che nei prossimi trimestri la spesa delle famiglie si assesti su ritmi superiori al 2% in termini reali.
Martedì 16 ottobre
Area euro
– L’inflazione di settembre nell’area euro dovrebbe essere confermata al 2,7% a/a, dal 2,6%a/a di agosto. La stima dettagliata dovrebbe mostrare un aumento dei prezzi sul mese di +0,7%m/m, in parte su pressioni da energia, alimentari e aumento delle aliquote IVA in Spagna. L’inflazione sottostante sulla misura preferita dalla BCE (al netto di energia ed
alimentari freschi) dovrebbe rimanere all’1,7% a/a, escludendo energia tabacchi ed alimentari l’inflazione è vista stabile all’1,5% a/a. Nei prossimi mesi, l’inflazione dovrebbe progressivamente tornare verso il 2%, ma ulteriori tensioni sulle commodity energetiche ed alimentari limiteranno la velocità di rientro. Ulteriori pressioni potrebbero venire da tassazione indiretta e prezzi amministrati data l’urgenza del processo di consolidamento fiscale.
– Germania. Ad ottobre l’indice di fiducia ZEW delle aspettative di analisti e investitori istituzionali sull’economia tedesca dovrebbe continuare a dimostrare un minor pessimismo, grazie all’allentamento delle tensioni sui mercati finanziari. La componente aspettative, dopo aver raggiunto il livello di -18,2 a settembre (era -25,5 in agosto) potrebbe ancora recuperare terreno a -14; atteso un miglioramento anche per la valutazione della situazione corrente, dopo
l’inattesa flessione di settembre: l’indice potrebbe così passare a 15 da 12,6.
Stati Uniti
– Il CPI a settembre è atteso in crescita di 0,5% m/m, spinto dall’aumento del prezzo della benzina e da un’accelerazione dei prezzi nel comparto alimentare. La dinamica del core dovrebbe invece restare a +0,2% m/m, dopo due mesi di variazioni a +0,1% m/m, come nei due mesi precedenti.
Abbigliamento, istruzione e alberghi dovrebbero riaccelerare dopo alcuni mesi di aumenti molto contenuti o contrazioni; la spinta verso l’alto dal comparto dell’abitazione (in particolare affitti e affitti figurativi) vista nell’ultimo anno e mezzo dovrebbe stabilizzarsi. L’inflazione core dovrebbe risalire al 2% a/a dall’1,9% a/a di agosto.
– La produzione industriale a settembre dovrebbe aumentare di 0,1% m/m. L’employment report ha mostrato debolezza per le ore lavorate nel settore manifatturiero a settembre; l’attività nel settore auto ha registrato un calo. L’output del settore manifatturiero dovrebbe essere in contrazione nel mese, ed essere controbilanciato da modesta espansione nei settori estrattivo e delle utilities.
– L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dall’NAHB a ottobre è atteso in ulteriore aumento a 41 da 40 di settembre.
Mercoledì 17 ottobre
Stati Uniti
– I nuovi cantieri sono previsti in crescita a 770 mila a settembre, da 750 mila di agosto; si dovrebbe vedere una ripresa nel segmento multi-familiare che aveva registrato un’ampia contrazione ad agosto. Le ore lavorate nel settore costruzioni a settembre sono aumentate e la fiducia dei costruttori rimane su un solido trend verso l’alto. Le licenze dovrebbero aumentare a 805 mila da 801 mila di agosto, proseguendo sul sentiero rialzista in atto da giugno 2011.
Giovedì 18 ottobre
Area euro
– Il Consiglio Europeo del 18-19 ottobre deve fare il punto sul progetto di riforma dell’unione economica e monetaria lanciato alla riunione di fine giugno, e in particolare sulla proposta di supervisione bancaria unica. Non è previsto alcun summit dell’Eurozona in questa occasione.
Stati Uniti
– L’indice della Philadelphia Fed a ottobre dovrebbe aumentare a 2 da -1,9 di settembre. Le indagini regionali sono state meno positive dell’ISM per tutti i mesi estivi, con l’apertura di differenziali ampi. Anche il Philly Fed dovrebbe riavvicinarsi ai livelli basati sulla relazione storica con l’indice nazionale, risalendo in territorio marginalmente positivo. Il settore manifatturiero nella parte finale dell’anno dovrebbe vedere una crescita positiva, ma estremamente contenuta.
Venerdì 19 ottobre
Area euro
– L’indice tedesco dei prezzi alla produzione potrebbe registrare un rallentamento a settembre, rimanendo invariato sul mese, dopo il +0,5% di agosto; sull’anno la variazione sarebbe pari all’1,4%, rispetto all’1,6% di agosto. La moderazione dei prezzi energetici potrebbe aver guidato la moderazione di fine estate.
Stati Uniti
– Le vendite di case esistenti a settembre sono attese in crescita a 4,7 mln ann., da 4,82 mln ad agosto. I contratti di compravendita sono scesi ad agosto, dando un segnale di correzione per le vendite di settembre, che avevano registrato un ampio aumento ad agosto. Le vendite restano comunque su un trend positivo, in linea con tutti gli altri indicatori del settore immobiliare.
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