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Generali AM : Azionario nel 2024 – in Europa la più alta distribuzione di liquidità agli azionisti

Generali AM  : Caccia al rendimento in Europa, Intelligenza Artificiale tutta da esplorare in USA, margini sotto monitoraggio.

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A cura di Luca Finà, Head of Active Equity, Generali Asset Management


Nel 2024 ci aspettiamo che l’Europa sarà l’area geografica con la più alta distribuzione di liquidità agli azionisti, considerando sia i dividendi che le operazioni di riacquisto.  Si prevedono dividendi in crescita di circa il 6,5%, quasi in linea con gli utili, mentre i buyback dovrebbero rimanere a livelli record, a circa il 2%, grazie ai bilanci solidi, agli alti rendimenti da free cash flow e alle valutazioni basse, determinando un rendimento complessivo superiore al 5,6%. Nel periodo post-Covid, la percentuale di società e settori che riacquistano azioni proprie è aumentata molto, come dimostra il fatto che le operazioni di riacquisto sono arrivate a rappresentare più di 1/3 della distribuzione totale dei flussi di cassa, un impiego del cash accolto con favore dagli investitori. Sebbene le banche e l’energia siano ancora in cima alla classifica dei requisiti previsti nel 2024 anche le società appartenenti ai settori più difensivi come le telecomunicazioni e i beni di consumo primari contribuiranno al totale.

Ci aspettiamo inoltre che l’intelligenza artificiale si confermi un tema di lungo periodo l’anno prossimo. I titoli legati all’AI (Intelligenza Artificiale) hanno mostrato un andamento stellare nel 2023 e quotano a livelli piuttosto esosi in termini storici e relativi, ma nei prossimi anni gli utili in quest’area sono avviati a crescere costantemente più che nel resto del mercato, probabilmente con una minore sensibilità al ciclo macroeconomico. La nostra aspettativa è che nei mesi e anni a venire, l’innovazione e l’adozione dell’AI aumenteranno il passo, con la comparsa simultanea di molteplici tecnologie. Ci attendiamo peraltro di trovare opportunità non solo nel settore tecnologico, ma anche nei servizi ad alta intensità di conoscenza e nelle aziende manifatturiere che possono migliorare l’efficienza attraverso l’AI.

Infine, dopo circa un anno e mezzo di leva operativa negativa, nel terzo trimestre del 2023 i margini sono apparsi resilienti, tanto che sia gli investitori che gli analisti prevedono un miglioramento o quanto meno una situazione stabile nel 2024, a seconda delle aree geografiche. A livello aggregato, la maggior parte delle aziende continua a generare margini netti ampiamente superiori rispetto ai livelli pre-Covid. Con l’inflazione in declino e la domanda di consumi più fiacca che potrebbero limitare la capacità di scaricare gli aumenti dei prezzi sui consumatori, sarà importante focalizzare l’attenzione sui settori e, ancora di più, sulle società con modelli di business solidi, alto potere sui prezzi e flessibilità dei costi per difendere l’alto livello di redditività attuale.

Fonte: InvestmentWorld.it


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