Molta attesa per la Bank of England, ma il consenso si è spostato verso la nostra posizione.…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.
Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
EUR – L’euro sta cedendo: in assenza di progressi concreti e positivi sul fronte greco e/o spagnolo non può continuare a salire, soprattutto se la base di partenza è 1,3000 EUR/USD. Così questa settimana, sui termini lasciati in sospeso per quanto riguarda la Grecia è sceso fino in area 1,28. Il supporto importante 1,2946 – che apre il fronte rialzista – è stato rotto ma non sfondato. La prossima settimana gli appuntamenti importanti saranno la BCE e le scadenze greche. Se su queste ultime in particolare vi sarà ancora indugio l’euro rischia di scendere fino a 1,2765 (limite di normale ritracciamento ribassista). Come già detto, se tale soglia viene però preservata, le possibilità di rimbalzo in presenza di spunto favorevole restano agevoli.
GBP – I dati di questa settimana sono stati di tenore misto, quindi non hanno fornito molto aiuto per poter affinare la previsione su quello che farà la Bank of England giovedì prossimo 8 novembre. Il PMI manifatturiero di ottobre è stato molto negativo, però i dati su credito al consumo e nuovi mutui – per quanto ancora di settembre – sono stati molto positivi, a suggerire che al PIL migliore del previsto nel 3° trimestre ha contribuito un recupero dei consumi privati maggiore del previsto. Poiché il settore manifatturiero è più esposto al cambio rispetto ai consumi privati, che seguono anche altre dinamiche e sono importanti nella composizione della crescita, manteniamo la posizione già espressa la settimana scorsa: ci aspettiamo (seppure con una probabilità debole al 51%) che la BoE non aggiunga ulteriore stimolo monetario e non aumenti pertanto l’APF. In realtà in questa direzione si sono spostati, seppure a maggioranza e non all’unanimità, sia il consenso Reuters sia quello Bloomberg. Un esito di questo tipo dovrebbe portare ad un tendenziale rafforzamento della sterlina, contro dollaro ma soprattutto contro euro, a prescindere dalla reazione d’impatto. In tal caso è probabile che rivediamo moderatamente al rialzo il profilo atteso per la valuta britannica. Se invece la BoE dovesse elargire altro stimolo la sterlina dovrebbe scendere simultaneamente contro dollaro (sotto 1,6000 GBP/USD) e contro euro (verso 0,81 EUR/GBP). Importante sarà comunque la lettura dell’Inflation Report mercoledì 14 novembre, soprattutto nel caso in cui la BoE non aggiungesse stimolo giovedì prossimo, ma non volesse ancora chiudere definitivamente le porte a tale opzione.
JPY – L’esito dell’incontro BoJ, che non solo ha fornito ulteriore stimolo ma unitamente al Governo giapponese si è impegnata a mantenere condizioni espansive finché l’obiettivo di inflazione non verrà centrato, ha favorito un lieve cedimento dello yen, che da 79 è tornato a 80 USD/JPY. Il mantenimento di tale livello la prossima settimana è a nostro avviso condizionato all’appianarsi della questione greca.
Certificazione degli analisti
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it



