EURO

Flash: La crescita nell’area euro rimarrà moderata

Da seguire: Stati Uniti: – Le vendite al dettaglio di aprile sono previste in aumento di 0,2% m/m, dopo l’incremento di 1,9% m/m visto a marzo (rivisto da +1,6% m/m). Al netto delle auto, le vendite di aprile dovrebbero aumentare di 0,5% m/m, dopo il +0,9% m/m di marzo (rivisto da +0,6% m/m). Le vendite di auto…

sono scese del 4,7% nel mese di aprile, dopo il forte aumento visto a marzo, ma restano su un trend positivo. Il prezzo della benzina è aumentato dell’1,9% nel mese, ma dopo la correzione per la stagionalità dovrebbe contribuire negativamente alla dinamica delle vendite. I dati delle vendite settimanali sono misti, con indicazioni positive da ICSC (+2,9% m/m) e negative da Redbook (-2% m/m); i mesi di marzo e aprile sono influenzati dalla data di Pasqua e marzo era gonfiato dal rimbalzo dopo il calo di febbraio legato a fattori climatici.

– La fiducia delle famiglie rilevata dall’indice preliminare dell’Univ. of Michigan a maggio è previsto in aumento a 73,5 da 72,2 di aprile, ritornando sui livelli visti a inizio 2010. Il calo registrato ad aprile non era coerente con le variazioni degli altri indici di fiducia del mese scorso. I dati di tutte le indagini mostrano stabilizzazione nell’intervallo di oscillazione visto a metà 2009. L’indagine di maggio dovrebbe vedere un miglioramento sia delle aspettative, sia della situazione corrente, entrambe in calo ad aprile.

– La produzione industriale ad aprile dovrebbe registrare un aumento di 0,6% m/m, dopo +0,1% m/m a marzo. La componente produzione dell’ISM rimane su un trend verso l’alto (66,9 ad aprile). Nel mese di marzo, la produzione industriale era stata frenata dal calo delle utilities, mentre il manifatturiero aveva continuato ad aumentare a ritmi sostenuti (+0,9% m/m).

Ieri sui mercati

Nessun problema alle aste BTP di ieri: il rendimento del quinquennale è calato di 2pb rispetto ad aprile, con 3 mld collocati a fronte di domanda per 4,09mld; il BTP 2025 ha visto assegnazioni per 2 mld contro 3,48 di domanda, e rendimento al 4,42% (2 centesimi in più rispetto alla precedente asta). Calo degli spread BTP-Bund sulle scadenze 5-30 anni. Continua il calo dei tassi Eonia: l’OIS a un anno è ormai a 0,48%, contro lo 0,65% di fine aprile. Euro debole, in calo fino a minimi di 1,2519 dollari; netto ribasso anche per la sterlina, scambiata a 1,46 dollari.

Area euro

Nel Bollettino di maggio, la BCE ha ribadito la valutazione dello scenario macro già espressa nella conferenza della scorsa settimana. La crescita nell’area euro rimarrà moderata e se la ripresa del commercio internazionale farà da stimolo all’economia la crisi finanziaria avrà un effetto di segno opposto. Le pressioni inflazionistiche sono limitate ai rialzi dei prezzi delle commodities e a rialzi dei prezzi amministrati. In un tale contesto tassi sui livelli attuali per un lungo periodo di tempo sono lo scenario più probabile. Nel Bollettino è stato ripreso il comunicato sul Securities Markets Program del 10 maggio; a questo è stato aggiunto un commento con cui la BCE ribadisce che le misure adottate sono rivolte ad allentare le “severe” tensioni osservate in alcuni segmenti di mercato e ad evitare che tali tensioni possano compromettere il funzionamento della politica monetaria e quindi la stabilità dei prezzi. Tali misure non intendono modificare la stance di politica monetaria. Per tacitare le critiche sembra che la BCE si appresti a qualche misura cosmetica di drenaggio: in un’intervista ad Handelsblatt, Trichet è tornato a dire che l’effetto sulla liquidità degli acquisti di titoli di stato sarà compensato offrendo depositi a termine.

Stati Uniti

I nuovi sussidi di disoccupazione sono scesi di 4 mila unità nella settimana conclusa l’8 maggio. I nuovi sussidi sono tornati su un trend discendente dopo il rialzo visto a inizio aprile, che in parte rifletteva distorsioni legate alla data di Pasqua. I sussidi esistenti sono aumentati a 4,627 milioni nella settimana conclusa il 1° maggio, da 4,615 milioni della settimana precedente. I sussidi estesi con le leggi di emergenza vedono un calo di 200 mila sussidi nella settimana conclusa il 24 aprile a 5,355 milioni.

I prezzi all’import ad aprile sono aumentati di 0,9% m/m (+11,1% a/a), i dati di marzo sono stati rivisti verso il basso a +0,5% m/m. Al netto del petrolio l’aumento è pari a +0,3% m/m. Il petrolio registra un aumento di 3,3% m/m; gli alimentari crescono di 1,2% m/m.

D. Kohn (Vice-presidente Fed, dimissionario da fine giugno) ha detto che gli impegni a mantenere i tassi di interesse a un certo livello non dovrebbero essere incondizionati e dovrebbero cambiare con l’evolversi delle prospettive congiunturali: “le Banche centrali non possono prendere impegni incondizionati sui tassi basati solo su una dimensione temporale”. Kohn ha detto che le aspettative di inflazione sono ben ancorate, ma ha sottolineato che l’espansione del bilancio della banca centrale può determinare un aumento delle aspettative stesse. Le dichiarazioni di Kohn potrebbero aprire la strada alla preparazione per modifiche al comunicato da apportare nella riunione di giugno. Se altri esponenti del FOMC (soprattutto se “centristi” del Board, o colombe fra i presidenti) toccheranno il tema dell’impegno temporale sui tassi, allora sarà da considerare probabile l’eliminazione del riferimento al periodo esteso dal comunicato della prossima riunione (22-23 giugno). Il riferimento “incondizionato” o quasi che si legge ora nel comunicato potrebbe essere sostituito con indicazioni più esplicitamente condizionate in termini di evoluzione ciclica. Oltre ai discorsi di presidenti in calendario nelle prossime settimane, occorrerà sentire Bernanke il 26 maggio.


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