Amundi : Nessuna grande sorpresa in questo comitato di politica monetaria, ma la conferma che il processo di disinflazione è all’opera:
a cura di Valentine Ainouz, Head of Fixed Income Strategy di Amundi Investment Institute
- Christine Lagarde ha riconosciuto gli sviluppi positivi sul fronte dell’inflazione. Anche l’inflazione sottostante sta scendendo più rapidamente di quanto la BCE si aspettasse. In effetti:
- la politica restrittiva sta contribuendo ad attenuare la crescita della domanda aggregata
- Il mercato del lavoro si sta raffreddando
- Tuttavia, la BCE rimane cauta sul ritmo della disinflazione, soprattutto nel settore dei servizi. La BCE continuerà a monitorare l’evoluzione del mercato del lavoro, che si è dimostrato molto resiliente. La forte crescita dei salari e la produttività debole o addirittura in calo hanno portato a un forte aumento della crescita del costo unitario del lavoro. La BCE seguirà con attenzione i prossimi accordi salariali.
- Le tensioni geopolitiche sono anche un rischio al rialzo per l’inflazione
La nostra attenzione si concentra sul rischio di un eccessivo irrigidimento nell’Eurozona e sul fatto che la BCE sia ancora una volta in ritardo rispetto alla curva. La dicotomia tra Stati Uniti ed eurozona si sta ampliando.
- La politica monetaria ha un impatto molto più rapido sull’economia dell’eurozona rispetto a quella degli Stati Uniti.
- Il processo di disinflazione sembra più rapido nell’eurozona che negli Stati Uniti. Il tasso annualizzato di inflazione core a 6 mesi in euro è già vicino al 2%.
Potremmo aspettarci che la BCE cambi tono con un atteggiamento più “dovish” in marzo/aprile. Le proiezioni di marzo costituiranno “un grande insieme di informazioni”.
Fonte: InvestmentWorld.it
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