Flash: Aggiornamento sul piano di supporto alla Grecia

Da seguire: Area euro Si riunisce questo pomeriggio dalle ore 17.00 l’Eurogruppo. L’agenda prevede un aggiornamento sul piano di supporto alla Grecia, la discussione delle proposte di riforma della Commissione Europea sulla governance dell’Eurozona. Conferenza stampa di Juncker alle ore 21.00….

Aste – offerta a breve termine da Francia (7,5 miliardi), Olanda (3-7,5 miliardi) Germania (4 miliardi); la Slovacchia colloca un ammontare aperto del titolo a tasso variabile con scadenza gennaio 2015.

Stati Uniti

L’Empire di maggio dovrebbe scendere a 30 da 31,86 di aprile. Aprile aveva registrato un incremento di 9 punti, che aveva ripristinato il trend verso l’alto interrotto dalla correzione di marzo (-2 punti). La componente prezzi pagati dovrebbe vedere una correzione dopo l’aumento di 12 punti di aprile, mentre i prezzi ricevuti dovrebbero proseguire sul sentiero di rialzi in atto da gennaio. Occupati e settimana lavorativa dovrebbero stabilizzarsi (occupati a 20,25 ad aprile, da 12,5 di febbraio). Le prospettive a 6 mesi dovrebbero rimanere nell’intervallo di oscillazione visto da inizio anno (fra 52 e 56), anche per la componente spesa in conto capitale (fra 30 e 33).

I market mover della settimana

Nell’area euro le indagini di fiducia di maggio potrebbero mostrare un calo per effetto della crisi in Grecia. In particolare, ci aspettiamo un calo dello ZEW (particolarmente sensibile alla volatilità dei mercati finanziari) a 47 da un precedente 53. L’IFO dovrebbe rimanere stabile sul livello di aprile (101,6), ma è probabile che a fronte di un marginale miglioramento della situazione corrente si veda un calo delle attese. Il PMI composito è visto in calo a 56,8 da un precedente 57,3, per effetto di una minore dinamica sia nel manifatturiero, sia nei servizi. L’inflazione di aprile dovrebbe essere confermata a 1,5% a/a.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini di settore di maggio dovrebbero vedere una stabilizzazione sui livelli elevati di aprile. Il CPI e il PPI di aprile sono attesi con variazioni molto moderate. I cantieri, le licenze di aprile dovrebbero aumentare e il modesto trend verso l’alto del settore costruzioni residenziali dovrebbe essere confermato dall’aumento delle indagini di fiducia dei costruttori. I verbali della riunione del FOMC di aprile dovrebbero confermare le preoccupazioni per la disinflazione, ma potrebbero aprire la strada per la rimozione del riferimento al periodo esteso in tempi non troppo lunghi.

Venerdì sui mercati

Violenta ripresa dell’avversione al rischio sui mercati finanziari, con forti ribassi per i principali indici azionari, allargamento dei premi al rischio sui titoli di stato periferici nell’eurozona, flight to quality verso Bund e USTs, netto deprezzamento dell’euro e della sterlina sui mercati valutari. Lo spread Btp-Bund si è riallargato di 10pb sulla scadenza decennale e di 14 su quelle corte. L’euro ha toccato oggi il nuovo minimo dell’anno a 1,2237, e pare ormai indirizzato verso 1,20.

Stati Uniti

Le vendite al dettaglio ad aprile sono aumentate di 0,4% m/m sia in totale sia ex-auto. I dati di marzo sono stati rivisti verso l’alto a +2,1% m/m per il totale e +1,2% m/m al netto delle auto.

Al netto di auto e benzina le vendite aumentano di 0,4% m/m (dopo +1,2% m/m a marzo). I materiali da costruzione aumentano di 6,9% m/m, 4,4% a/a, e contribuiscono in misura significativa a gonfiare il totale delle vendite. Per le auto, si registra un aumento di 0,5% m/m, che indica probabilmente in gran parte un effetto prezzo, visti i dati negativi dei concessionari nel mese. Le vendite al netto di auto, benzina e materiali da costruzioni segnano un calo di 0,2% m/m. I dati, positivi a livello aggregato, rivelano debolezza in diversi comparti: in calo arredamento (-1,2% m/m, dopo due mesi di aumenti superiori a 2%), elettronica (-0,4% m/m), alimentari, abbigliamento (-1% m/m), abbigliamento sportivo (-1,9% m/m). In parte la debolezza di alcune voci potrebbe dipendere dalla data di Pasqua, in parte da calo dei prezzi (come per l’abbigliamento). In ogni caso, su base trimestrale la dinamica delle vendite resta solida (+9,9%, 3 m ann.); questo è particolarmente vero in termini reali alla luce della debolezza della crescita dei prezzi. Complessivamente le vendite continuano a indicare un trend positivo per i consumi.

La produzione industriale ad aprile aumenta di 0,8% m/m, l’utilizzo della capacità produttiva sale a 73,7%, da 73,1% di marzo. La crescita della produzione di marzo viene rivista verso l’alto a +0,2% m/m da +0,1%. Il settore manifatturiero vede un aumento di 1% m/m, il secondo consecutivo e il terzo incremento di 1% in 4 mesi. Ad aprile il settore auto registra un calo di output di -2,2% m/m (dopo +1,9% m/m a marzo), con gli altri sotto settori in crescita. Negativa la produzione nelle utilities (-1,3% m/m), in aumento nel settore estrattivo (+1,4% m/m). La stima preliminare della fiducia delle famiglie rilevata dall’Univ. of Michigan sale a 73,3 a maggio, dal dato definitivo di aprile a 72,2. La fiducia resta nell’intervallo di oscillazione visto da fine 2009: il trend verso l’alto della fiducia che si era instaurato nei primi mesi del 2009 è stato sostituito da movimenti laterali coerenti con una dinamica dei consumi meno solida nei prossimi trimestri rispetto alla significativa accelerazione vista nei mesi scorsi. Le aspettative salgono a 68,3, da 66,5 di aprile, mentre la situazione corrente vede un aumento a 81,1 da 81 di aprile. Le aspettative di inflazione a 5 anni salgono a 2,9%, dopo tre mesi stabili a 2,7%, quelle a 1 anno salgono a da 3,1% (massimo da giugno 2009) da 2,9% di aprile. La Survey of Professional Forecasters condotta dalla Philadelphia Fed riporta revisioni verso l’alto delle previsioni di crescita per i prossimi due trimestri (a +3,3%, da 2,7% dell’indagine precedente). La previsione di crescita per il 2010 viene alzata a 3,3% nel 2010, 3,1% nel 2011, 3,2% nel 2012 e 2,9% nel 2013.


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