Da seguire: Area euro: – Le vendite di case esistenti ad aprile sono previste in aumento a 5,7 milioni di unità ann. (+6,5% m/m), dopo l’aumento di +6,8% m/m di marzo. La serie aveva visto contrazioni da dicembre a febbraio, dopo….
il balzo visto nel periodo fra settembre e novembre, legato alla prima scadenza degli incentivi agli acquisti. I contratti di compravendita hanno registrato forti aumenti negli ultimi mesi. Gli incentivi fiscali scadono a fine aprile per quanto riguarda i contratti di compravendita, mentre la finalizzazione degli acquisti deve avvenire entro il 30 giugno. Pertanto il rimbalzo delle vendite potrebbe proseguire su ritmi elevati per via degli incentivi fino alla fine del 2° trimestre.
I market mover della settimana
Nell’area euro, con le survey ISAE italiana e INSEE francese proseguirà la tornata di indagini di fiducia relative al mese di maggio. Si potrebbe vedere una stabilizzazione dopo il balzo di aprile, dovuta alle turbolenze sui mercati finanziari e al profilarsi di misure correttive sui conti pubblici in diversi paesi; il trend resterebbe per ora quello di un recupero dai minimi di oltre un anno fa. L’inflazione tedesca è vista in salita soltanto marginale a maggio. Infine, la spesa per consumi in Francia sarà trascinata al ribasso dal calo delle vendite di auto.
Negli Stati Uniti, le vendite di case di aprile dovrebbero proseguire sul trend verso l’alto influenzato dagli incentivi fiscali; gli ordini di beni durevoli dovrebbero aumentare ad aprile dopo il calo di marzo. La seconda stima del PIL dovrebbe mostrare una modesta revisione verso l’alto per il 1° trimestre. La fiducia delle famiglie a maggio è prevista in modesto aumento.
Venerdì sui mercati
Indice VIX in calo a 40 da 45,7% sul rimbalzo degli indici azionari mondiali. Persistono le tensioni sugli spread nella zona euro, in un contesto di netto calo dei rendimenti sulla curva tedesca. Rimbalzo dei rendimenti sugli UST, con appiattimento della curva (10-2 anni: -4pb). L’euro ha chiuso la giornata sopra 1,25 e la modesta flessione di questa mattina finora non si è estesa oltre 1,2482. In ripresa sul dollaro anche la sterlina (1,4495), mentre lo yen (il maggior beneficiario del flight to quality nei giorni scorsi) cede terreno.
Area euro
PMI composito e IFO tedesco hanno confermato le indicazioni per una battuta d’arresto della fiducia a maggio che erano giunte dalla survey ZEW. Assai probabile è che abbia pesato la crisi sul debito pubblico che sta colpendo l’Eurozona. Il PMI composito è sceso per la prima volta dopo tre aumenti consecutivi, in quanto la salita nel settore dei servizi è stata più che compensata dal calo nel manifatturiero. Tuttavia, l’indice resta su un livello coerente con incrementi del PIL dell’ordine di 0,8% t/t, ben al di sopra dello 0,2% registrato nei primi tre mesi dell’anno. Confortante poi il ritorno in territorio lievemente espansivo (50,4), per la prima volta dopo oltre due anni, della componente occupazione. L’IFO tedesco è rimasto circa stabile a maggio (101,5 da 101,6). Infatti, come previsto si è verificato un marginale miglioramento della situazione corrente a fronte di un calo delle attese. Anche in questo caso però occorre ricordare che il livello dell’indice rimane coerente con un’accelerazione della ripresa tedesca nei mesi primaverili dopo il modesto 0,2% t/t di fine 2009 e inizio 2010.
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