Numerosi i fattori dietro la ripresa dei prezzi: Dopo il tonfo del 36% registrato l’anno scorso, le quotazioni dell’Argento nel primo semestre hanno evidenziato un…..
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Analisi a cura di RBS
incremento di circa 7 punti percentuali grazie a un mix composto da politiche accomodanti, tensioni geopolitiche e domanda industriale. Nelle ultime sedute a catalizzare l’attenzione non sono però state né le banche centrali, né le notizie in arrivo da Iraq e Ucraina e neanche l’andamento del manifatturiero: il focus degli operatori è rivolto alla rivoluzione che sta interessando il processo di fi ssazione dei prezzi, il cosiddetto “fi xing”. Dopo che la London Silver Fixing Market (Lsfm), la società che gestisce il fixing, ha annunciato che il benchmark verrà calcolato per l’ultima volta a mezzogiorno del 14 agosto, sette sono le proposte presentate da società o gruppi interessati a rilevare il prezzo di questo metallo e portare avanti un processo che va ormai avanti da 117 anni (il fi xing dell’oro è nato 22 anni dopo). Per una decisione defi nitiva sarà necessario attendere il mese di luglio.
Un metallo prezioso per il comparto industriale
Il duplice ruolo di questo metallo, bene rifugio e materia prima per il comparto industriale, fa sì che le quotazioni siano infl uenzate sia dalla propensione al rischio e sia dall’andamento della congiuntura economica. Nelle ultime settimane i disordini in Ucraina e le violenze in Iraq hanno favorito i metalli preziosi mentre il progressivo miglioramento dei fondamentali macro sta incrementando le richieste industriali di Argento (utilizzato nella fabbricazione di apparecchiature elettroniche e per la produzione di celle fotovoltaiche). Secondo la società di consulenza Thomson Reuters Gfms nel 2014 la domanda industriale si attesterà al 57% del totale, il livello maggiore mai registrato (10% nel caso dell’oro). A livello geografico un ruolo di primo piano è giocato dalla Cina, che dal 2010 è passata da esportatrice netta a vorace acquirente. Un sostegno ai prezzi dovrebbe arrivare anche dall’India, dove le misure adottate dall’esecutivo per limitare le importazioni di oro stanno favorendo gli acquisti di quello che viene spesso defi nito il suo “parente povero”. Nel caso della domanda da investimento spicca il metallo detenuto dagli Etf (Exchange-traded fund) pari nella settimana al 23 maggio a 19.801 tonnellate, non lontano dal massimo storico di 20.121 tonnellate.
Prezzi stimati a 20 dollari
La sua natura ibrida rende l’Argento attraente sia per chi necessita di protezione e sia per coloro i quali vogliono beneficiare della ripresa dell’economia globale. Le quotazioni dell’Argento, se confrontate con quelle dell’oro, sono da sempre caratterizzate da una maggiore dose di volatilità a causa di un mercato dalle dimensioni limitate e caratterizzato dall’elevata presenza di speculatori e di piccoli investitori. Dopo i massimi da tre mesi toccati nelle ultime sedute a 20,9 dollari, gli operatori contattati da Bloomberg stimano che nel terzo e quarto trimestre il prezzo medio di un’oncia d’Argento si attesterà in quota 20 dollari (19,92 e 20,45$).
Fonte: AdvisorWorld.it
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