Nella riunione odierna il Consiglio direttivo, lascia inalterato il tasso di riferimento al minimo dello 0,75%, ed invariati i tassi sui depositi e prestiti overnight, rispettivamente allo 0% e all’1,5%;…
tuttavia all’interno del board si è discusso di un eventuale taglio del costo del denaro ma la decisone di non intervenire è stata presa con un consenso prevalente. I rischi inflattivi rimangono ben bilanciati e l’inflazione è attesa rimanere al di sotto del 2% nel medio periodo, consentendo alla politica monetaria di rimanere accomodante: le operazioni di rifinanziamento principale e quelle straordinarie continueranno infatti ad essere condotte con la modalità “a rubinetto” per tutto il tempo necessario, ma Draghi non ha annunciato, per il momento alcuna nuova misura per ripristinare il corretto funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria. La crescita resta debole soprattutto nel primo trimestre dell’anno e sottoposta a downside risks (Draghi non fa però riferimento all’apprezzamento dell’euro come rischio al ribasso), tuttavia l’attività economica conferma segnali di stabilizzazione seppure su livelli bassi, ed una ripresa graduale è attesa “più avanti” nel 2013; in un tale contesto l’espansione monetaria continua ad essere contenuta.
Secondo il capo dell’Eurotower le condizioni sui mercati finanziari stanno continuando a migliorare: ne è una prova il rimborso anticipato da parte delle banche, della liquidità ottenuta tramite le due operazioni straordinarie di finanziamento condotte dalla Bce; in termini netti gli istituti dell’Eurosistema hanno già ripagato circa il 40% della liquidità fornita con le due LTROs.
Ma anche dalla reazione dei mercati all’incerto esito elettorale in Italia traspare un ritorno della fiducia; Draghi sottolinea infatti che “gli effetti di contagio della breve fiammata di tensioni dei mercati seguita alle elezioni in Italia sugli altri Paesi è stata limitata”. critiche mosse all’Eurotower per il ruolo che la Bce ricopre nel meccanismo che valuta le situazioni dei diversi paesi in difficoltà, Draghi ha risposto difendendo l’autonomia dell’Autorità Monetaria e sottolineando che il sistema della Troika (Bce- Commissione-Fmi) “funziona molto bene”.
La Bce ha rivisto al ribasso le stime di crescita del Pil dell’Eurozona per il prossimo biennio, portando quelle relative al 2013 in un range fra -0,9% e -0,1%; Draghi ha precisato che una tale revisione al ribasso è stata in gran parte influenzata dalla pesante contrazione del Pil registrata nel IV trimestre del 2012.
Banca d’Inghilterra lascia invariati i tassi d’interesse allo 0,50% e conferma il proprio piano di acquisto di bond a 375Mld di sterline.
Fonte: BONDWorld.it – MPS
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