15 AGENDA

Market movers 18-22 marzo 2013

Nell’area euro, la tornata di indagini di fiducia di marzo dovrebbe confermare la stabilizzazione  del ciclo su livelli ancora depressi nella media area euro, ma un recupero più deciso  dell’economia tedesca. Il PMI composito è atteso tornare circa (48,4) sui livelli di gennaio, dopo il  calo del mese di febbraio. L’indice ZEW potrebbe rimanere stabile dopo tre mesi in forte  recupero. L’indice IFO è visto a 107,8, da un precedente 107,4. Sono visti in recupero anche  l’indice francese INSEE e l’indice della Banca del Belgio, ma per questi paesi la fiducia rimane su…….


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livelli storicamente depressi. La produzione industriale italiana è attesa stagnare a gennaio dopo  il recupero di dicembre e contrarsi di 6,1% sull’anno. La fiducia delle famiglie nell’area euro è  vista stabile ancora al di sotto della media di lungo termine.
La settimana negli Stati Uniti è dominata dalla riunione del FOMC e dal dibattito sul budget in  Congresso. I dati in uscita riguardano in gran parte il settore immobiliare: indice di fiducia dei  costruttori di marzo, cantieri, licenze e vendite di case esistenti di febbraio dovrebbero tornare a  crescere a un ritmo solido dopo un’interruzione temporanea del trend positivo. L’indice della  Philadelphia Fed di marzo dovrebbe tornare in territorio positivo e chiudere il differenziale con le  altre indagini di settore. La riunione del FOMC dovrebbe dare ancora segnali rassicuranti ai  mercati sulla prosecuzione del programma di acquisti pur preparando il terreno per future  modifiche. In Congresso il dibattito sul budget 2014 entrerà in una fase più attiva, senza però  spiragli di compromesso, almeno per ora.
Lunedì 18 marzo
Stati Uniti

L’indice di  fiducia dei costruttori, a marzo, dovrebbe tornare sul trend positivo in atto da  settembre 2011 e temporaneamente interrotto a gennaio e febbraio 2013. L’indice dovrebbe  salire a 48, dopo il calo a 46 di febbraio. Tutti gli indicatori del settore sono positivi e coerenti  con il proseguimento dell’espansione dell’edilizia residenziale anche nel 2013.  

Il Senato discute le proposte di budget 2014.

Martedì 19 marzo
Area euro

Germania. L’indice ZEW è atteso rimanere stabile a marzo a 48,2 dopo il forte aumento
dei tre  mesi precedenti e considerata la maggiore volatilità osservata sui mercati finanziari nella prima  metà di marzo. L’indice rimarrebbe al di sopra della media di lungo termine (23,4).

La produzione industriale  è vista stabile a gennaio dopo il rimbalzo di 0,4% m/m del  mese precedente. La fiducia presso le imprese manifatturiere ha seguito un andamento  altalenante tra novembre e gennaio e suggerisce solo un lieve miglioramento rispetto ai tre  mesi precedenti. La produzione, corretta per i giorni lavorati, dovrebbe contrarsi di 6,1% a/a  in miglioramento rispetto al 6,6% a/a di fine 2012. Se confermato, il dato di gennaio  lascerebbe la dinamica della produzione in rotta per un calo di 0,1%, ma il PMI manifatturiero  segnala un calo di produzione a febbraio. E’ quindi possibile che il trimestre chiuda con un  calo di 0,4% t/t in miglioramento dal -2,1% t/t di fine 2012.
Stati Uniti

I nuovi cantieri sono previsti in netto aumento a febbraio, a 925 mila da 890 mila di gennaio.
L’employment report ha registrato un forte incremento degli occupati nelle costruzioni (+35  mila) e delle ore lavorate nel settore, puntando a una dinamica sostenuta dei cantieri. Le  licenze dovrebbero salire a 930 mila, da 904 mila (rivisto da 925 mila) di gennaio. Cantieri e  licenze a gennaio avevano segnato correzioni rispetto al solido trend di rialzo delle due serie. I  cantieri nel settore volatile delle unità multi-familiari dovrebbero essere in aumento  particolarmente solido dopo la correzione vista a gennaio.

Mercoledì 20 marzo
Area euro

La fiducia delle famiglie potrebbe fare una pausa a marzo a -23,6 dopo il recupero dei due  mesi precedenti. Il clima rimane incerto e le prospettive per il mercato del lavoro sono peggiorate negli ultimi due mesi. L’indice rimane su livelli storicamente depressi e suggerisce  che la debolezza della domanda per consumi  osservata a fine 2012 proseguirà nella prima  parte dell’anno in corso.

Stati Uniti
La riunione del FOMC si dovrebbe concludere con politiche monetarie invariate, ma con novità  sul fronte della comunicazione. Il comunicato dovrebbe ricalcare quello di gennaio, includendo  però una valutazione migliore per quanto riguarda il quadro congiunturale, in particolare la  domanda del settore privato e l’occupazione. Non dovrebbe essere modificata l’indicazione  riguardo al programma di acquisto titoli, che dovrebbe restare in vigore a meno che non ci sia  un “sostanziale miglioramento delle prospettive del mercato del lavoro”. Nella conferenza  stampa Bernanke dovrebbe introdurre informazioni sulla guida per il programma di acquisto  titoli, offrendo due tipi di indicazioni. Prima di tutto Bernanke dovrebbe specificare il quadro di  variabili che concorrono alla valutazione di “miglioramento sostanziale delle prospettive del  mercato del lavoro”. In secondo luogo il Chairman potrebbe segnalare che il bilancio della Fed  rimarrà sui livelli che verranno raggiunti alla fine del programma QE3 per un periodo più lungo  di quanto atteso, permettendo eventualmente di ridurre gli acquisti senza fermare la crescita  dello stimolo. Bernanke potrebbe anche riportare i punti salienti dell’analisi di costi e benefici  del programma di acquisti che lo staff dovrebbe preparare per la riunione di marzo.  Il  messaggio di Bernanke sarà comunque rassicurante  e coerente con il proseguimento del  programma al ritmo attuale. Il FOMC vorrà dare rassicurazioni ai mercati che gli acquisti  proseguono al ritmo di 85 miliardi al mese, pur iniziando a preparare il terreno per il  rallentamento degli interventi (che noi prevediamo nella seconda parte dell’anno).  

Giovedì 21 marzo
Area euro

La stima preliminare di marzo dovrebbe mostrare un lieve recupero del PMI composito a 48,4 da  un precedente 47,9. L’indice si riporterebbe, quindi, poco al di sotto del livello di gennaio. Il PMI  manifatturiero è atteso recuperare ulteriormente quota fino a 48,4 da un precedente 47,9. Il PMI  servizi è visto a 48,2 da un precedente 47,9 ancora al di sotto del livello di dicembre. Gli indici  PMI rimangono coerenti con una stabilizzazione del ciclo su livelli depressi, ma i segnali di  recupero della domanda globale e di accelerazione della ripresa in Germania fanno sperare in un  graduale ritorno a tassi di crescita positivi per l’attività industriale nell’area euro.
Stati Uniti
L’indice della  Philadelphia Fed a marzo è previsto in aumento a 6,5 da -12,5 di febbraio.
L’indagine di febbraio aveva sorpreso ampiamente verso il basso ed era stata in  controtendenza rispetto ai dati positivi delle altre indagini di settore, ci aspettiamo pertanto  che a marzo si riduca il differenziale che si è aperto da molti mesi con l’ISM. La relazione fra le  due serie farebbe prevedere un Philly Fed a 9,8 a marzo. Lo spaccato dell’indagine a febbraio  era stato misto, con alcune variabili in miglioramento (consegne, occupazione) a fronte di dati  ancora molto negativi per i nuovi ordini. Tuttavia, l’indice di attività a 6 mesi ha continuato a  migliorare salendo a 32,1 dal minimo recente di 21,7 di ottobre 2012. In particolare,  l’indagine a febbraio aveva dato un segnale molto solido sulla spesa per investimenti, con un  aumento a 15,7 da 6 di gennaio. Prevediamo quindi che anche questa indagine si allinei con  le altre nel segnalare espansione rapida nel settore.

Le vendite di case esistenti al febbraio dovrebbero aumentare a 5,1 mln di unità ann. da 4,92  mln, alla luce dei dati molto positivi dei contratti di compravendita di gennaio.  Le vendite  dovrebbero toccare il massimo da novembre 2009, quando erano stati introdotti incentivi per  l’acquisto di case. Le indicazioni dei contratti di compravendita sono in linea con  un’accelerazione del ritmo di crescita delle vendite di case esistenti anche nei mesi successivi a  febbraio.

Venerdì 22 marzo
Area euro

Germania. L’indice  IFO è atteso salire meno che nei mesi precedenti a marzo a 107,8, da un  precedente 107,4. E’ possibile che l’indice sulla situazione corrente migliori a 110,8 da un  precedente 110,2; l’indice è ormai quasi una deviazione standard al di sopra della media di  lungo termine. L’indice sulle attese per i prossimi sei mesi è visto stabile a 104,6 dopo aver  guadagnato 11,2 punti nei quattro mesi precedenti. L’indice IFO suggerisce che la Germania  ha agganciato la ripresa della domanda globale che è in atto da fine 2012 e che la produzione  industriale dovrebbe tornare a crescere già da febbraio.

Francia. L’indice di fiducia  INSEE delle imprese manifatturiere è atteso in leggero aumento a  91 rispetto al livello di 90 di febbraio, ancora sensibilmente al di sotto della media di lungo  termine. A febbraio la domanda estera ha visto un sensibile miglioramento che ci aspettiamo  sia confermato questo mese, dati i segnali di ripresa della domanda mondiale. Il settore  manifatturiero francese rimane più indietro rispetto a quello tedesco, non solo per la minor  apertura verso mercati di sbocco dinamici, ma data anche la significativa perdita di  competitività osservata negli ultimi cinque anni.

Belgio. L’indice di fiducia elaborato dalla  Banca Nazionale del Belgio dovrebbe salire  ulteriormente a marzo a -10 da un precedente -11. L’indice rimarrebbe ancora al di sotto della  media di lungo termine, -7,7 ma il peggio dovrebbe essere alle spalle.


Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

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La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


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