La settimana è povera di dati nell’area euro. L’inflazione è attesa diminuire di un decimo a marzo a 1,7% a/a. In Germania l’indice ZEW potrebbe scendere per la prima volta da novembre………
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La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. Le prime indagini del settore manifatturiero di aprile (Empire, Philly Fed) dovrebbero confermare una modesta espansione. Per marzo, la produzione industriale dovrebbe aumentare spinta dalle utilities e da un marginale incremento nel manifatturiero; i cantieri dovrebbero aumentare dopo il calo di gennaio-febbraio, e le licenze dovrebbero stabilizzarsi sui livelli relativamente elevati di febbraio. Il CPI a marzo dovrebbe registrare un marginale calo dovuto ai fattori di correzione stagionale della benzina e un aumento di 0,2% m/m dell’indice core. Il Beige Book potrebbe dare informazioni sulle cause e sulla durata attesa del rallentamento visto con i recenti dati di attività e occupazione.
Lunedì 15 aprile
Stati Uniti
– L’indice Empire della NY Fed ad aprile è previsto in calo a 6,5 da 9,24 di marzo. L’indagine a marzo aveva corretto rispetto a febbraio, ma la componente aspettative era salita ulteriormente, con indicazioni ampiamente positive per tutte le sotto-componenti. L’ISM a marzo ha corretto dal livello molto elevato di febbraio, scendendo da 54,2 a 51,3, ma restando coerente con un livello intorno a 7,5 per l’indice Empire. Il settore manifatturiero dovrebbe tornare a rafforzarsi una volta scongiurati effetti di gravi disagi e blocchi dell’attività legati all’attuazione dei tagli automatici della spesa federale.
– L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dalla NAHB ad aprile dovrebbe risalire a 45 da 44 di marzo. Il trend dell’edilizia residenziale rimane verso l’alto: l’indice di fiducia dovrebbe riprendere a salire dopo due mesi di correzioni, anche se è probabile che nei prossimi mesi il ritmo di aumento sia molto più contenuto rispetto a quanto visto nell’ultimo anno.
Martedì 16 aprile
Area euro
– La seconda lettura dell’inflazione di marzo dovrebbe confermare l’1,7% preliminare, in calo dall’1,8% di febbraio. Su base mensile, i prezzi dovrebbero essere saliti di 1,2% m/m per via della stagionalità. La dinamica dei prezzi al consumo al netto di energia e alimentari freschi è attesa in lieve aumento all’1,5% a/a. Confermiamo la nostra stima di un’inflazione circa stabile nei prossimi mesi, per una media annua all’1,7%. I rischi sullo scenario di inflazione restano verso il basso in particolare per la dinamica core.
– Germania. L’indice ZEW è atteso in calo ad aprile a 47,8 da 48,5 di marzo. Sarebbe il primo calo dallo scorso novembre. L’indice resterebbe comunque non lontano dai massimi dei primi mesi del 2010. L’indice sulla situazione corrente è invece atteso in aumento ad aprile a 14 da 13,6 di marzo, in crescita per il quinto mese consecutivo.
Stati Uniti
– Il CPI a marzo dovrebbe essere in calo di -0,1% m/m. I prezzi della benzina sono aumentati a marzo, ma i fattori di correzione stagionale implicano un contributo negativo della benzina nel mese. L’indice core dovrebbe aumentare di 0,2% m/m, con le voci di affitti e affitti figurativi ancora intorno a 0,2% m/m: nei prossimi mesi l’immissione sul mercato di unità immobiliari per l’affitto dovrebbe contribuire a calmierare l’aumento degli affitti nella parte centrale
dell’anno.
– I cantieri di marzo sono previsti in aumento a 935 mila da 917 mila di febbraio. A gennaio e febbraio i cantieri hanno registrato correzioni ampie dal picco toccato a dicembre (982 mila). I dati di occupazione nel settore costruzioni sono stati positivi sia a febbraio sia a marzo e giustificano la previsione di ripresa dei cantieri. Le licenze dovrebbero correggere marginalmente a 935 mila da 939 mila di febbraio.
– La produzione industriale a marzo dovrebbe essere in aumento di 0,3% m/m, spinta dal settore utilities per via del clima particolarmente rigido. Nel manifatturiero l’aumento sarebbe molto più contenuto (+0,1% m/m), alla luce del calo delle ore lavorate nel settore visto con l’employment report. Il calo dell’ISM a marzo, con la correzione della componente output a 52,2 da 57,6 di febbraio, giustifica l’aspettativa di un’espansione modestamente positiva della produzione nel settore manifatturiero. L’estrattivo dovrebbe registrare una correzione, vista la debolezza degli occupati nel settore a marzo.
Mercoledì 17 aprile
Stati Uniti
– La Fed pubblica il Beige Book preparato per la riunione del FOMC del 1° maggio. Il rapporto sarà rilevante per vedere se anche l’evidenza aneddotica raccolta dalle filiali regionali della Fed registra un rallentamento dell’attività nell’ultimo mese e quali sono eventualmente le cause. In particolare, il Beige Book potrebbe dare qualche indicazione utile riguardo alla lettura del mercato del lavoro, che ha visto un ampio rallentamento della dinamica occupazionale a
marzo.
Giovedì 18 aprile
Stati Uniti
– L’indice della Philadelphia Fed ad aprile è atteso in aumento a 3 da 2 di marzo. A marzo l’indagine della Philly Fed è tornata in territorio positivo dopo 2 mesi ampiamente negativi (-12,5 a febbraio), con un recupero delle principali componenti. I dati dal settore manifatturiero recentemente sono stati più deboli a marzo rispetto a inizio anno, pertanto prevediamo che il Philly Fed sia complessivamente poco variato rispetto a marzo, con gli indicatori a 6 mesi ancora su livelli elevati.
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