NS Partners : La Banca centrale europea, come atteso, oggi ha confermato i tassi di interesse sui livelli attuali di 3,75%. Cosa aspettarsi adesso sui mercati?
Di Giacomo Calef, country head NS Partners
Guardando avanti, in particolare al mese di settembre quando il mercato sconta una riduzione del costo del denaro sia da parte della BCE che della Fed, i titoli ciclici potrebbero beneficiarne: settori come l’industria, i materiali e i beni di consumo discrezionali tendono a performare meglio in un contesto di politica monetaria più accomodante.
Potremmo assistere dunque ad una rotazione verso titoli più ciclici o meno legati al boom dell’AI. Gli investitori potrebbero spostare i capitali dai titoli tecnologici ad alta crescita verso settori più tradizionali e ciclici. Indici come l’S&P 500 Equal Weighted o il Russell 2000 potrebbero vedere un miglioramento relativo rispetto all’S&P 500 tradizionale, dominato dai giganti tech. Nel mercato obbligazionario, ci si aspetta una discesa dei rendimenti e un rialzo dei prezzi. Alcuni investitori potrebbero chiudere le loro posizioni prima della scadenza per realizzare profitti: con l’aumento dei prezzi delle obbligazioni, gli investitori potrebbero preferire vendere in anticipo per sfruttare i guadagni di capitale piuttosto che attendere la scadenza. I rendimenti dei titoli di stato scenderanno gradualmente, come visto recentemente, ma saranno influenzati anche dai fattori geopolitici. Eventi globali come tensioni politiche e conflitti possono infatti influenzare i rendimenti dei titoli di stato, rendendo il mercato più volatile.
Anche i tassi di interesse sui prestiti scenderanno gradualmente. Attualmente, l’Euribor a 3 mesi è a 3.67%, rispetto al 3.85% di inizio maggio. Questa riduzione riflette un tentativo della BCE di normalizzare la politica monetaria. La diminuzione non sarà brusca, ma avverrà gradualmente per evitare shock economici. Il mercato prevede altri due tagli dei tassi entro la fine dell’anno, nonostante le divisioni all’interno del Comitato BCE. Rimane incerto se tagliare i tassi troppo tardi possa avere un impatto negativo su un’economia già in rallentamento, o se anticipare troppo possa rischiare di alimentare un’inflazione persistente.
I prezzi delle commodity, infine, potrebbero essere influenzati dalle aspettative di crescita economica e dalle politiche monetarie delle principali banche centrali: un contesto di tassi più bassi potrebbe sostenere i prezzi delle commodity, specialmente quelle legate alla crescita economica come il petrolio e i metalli industriali.
Fonte: InvestmentWorld.it
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