15 AGENDA

Market movers 6 -10 maggio 2013

Nell’area euro, i dati di produzione industriale di marzo faranno maggiore chiarezza sullo stato  di salute dell’economia. Ci aspettiamo un lieve calo di produzione in Francia e in Italia ed una  stagnazione in Germania. Nel complesso, la produzione industriale a inizio 2013 ha recuperato  rispetto alla fine dello scorso anno. Le indicazioni dalle indagini congiunturali sono per un  rallentamento a inizio primavera………


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


La settimana è scarna in termini di dati ed eventi negli Stati Uniti. L’unica informazione nuova di  rilievo verrà dalla pubblicazione sui flussi di lavoro che la Fed ha aggiunto alle variabili da  monitorare per valutare l’evoluzione dello scenario del mercato del lavoro.
 
Lunedì 6 maggio
Area euro

La seconda stima potrebbe rivedere il PMI composito a 46,6 da un precedente 46,5, dopo che  il PMI manifatturiero è stato rivisto verso l’alto di due decimi; non dovrebbe viceversa essere  rivisto l’indice dei servizi (anzi sembrano esserci rischi verso il basso dal momento che  l’indagine della Commissione UE ha evidenziato una tendenza più debole ad aprile). Pensiamo  che il rallentamento di marzo e aprile della fiducia presso le imprese sia un fenomeno  temporaneo e che rifletta una pausa del trend di recupero della domanda interna.  

Le vendite al dettaglio  sono attese ancora in lieve flessione a marzo: -0,2% m/m, dopo il   -0,3% m/m del mese precedente. Le vendite sono calate in Germania e Spagna, ma sono  cresciute di 0,7% m/m in Francia. Il dato di marzo, se confermato, lascerebbe le vendite in  aumento di 0,1% t/t nel 1° trimestre di quest’anno dopo il calo di -1,5% t/t. Al di là della  volatilità trimestrale, la tendenza di fondo dei consumi rimane debole date le condizioni sul  mercato del lavoro e la crescita strisciante dei salari nominali.

Martedì 7 maggio
Area euro

Francia. La produzione industriale è attesa in calo di 0,2% m/m a marzo dopo il +0,7% m/m  di febbraio. La produzione nel manifatturiero dovrebbe aver stagnato dopo il +0,8% m/m del  mese precedente. La produzione di energia è vista in calo di 1,4% m/m dopo gli aumenti dei  due mesi precedenti. Se confermato, il dato di marzo lascerebbe la produzione manifatturiera  in calo di 0,2% t/t dopo il -2,6% t/t di fine 2012 . La produzione industriale, grazie all’apporto  positivo del comparto energetico, dovrebbe essere invariata in media dopo il -1,9% t/t del  2012 T4. L’industria, quindi, dovrebbe aver offerto un contributo nullo alla crescita del PIL ma  le indagini di clima hanno segnalato un rallentamento del valore aggiunto nei servizi, perciò ci  attendiamo un calo di 0,2% t/t del PIL dopo il  -0,3% t/t di fine 2012. L’indagine INSEE ha  segnalato una frenata del comparto manifatturiero ad aprile e non escludiamo che il PIL possa  calare ancora in primavera. In media annua, il PIL francese è atteso in calo di 0,1%.

Germania. Gli ordini di beni manufatti sono visti ancora in crescita a marzo anche se meno  (+0,6%m/m) che a febbraio +2,3%m/m. Fino a marzo le indagini IFO e PMI hanno segnalato  un miglioramento degli ordinativi. Data la debole entrata nell’anno, gli ordini dovrebbero  essere calati di 0,1%t/t nel 1° trimestre, dopo il +1,0% t/t di dicembre scorso. Le indagini di  aprile hanno mostrato un calo della domanda.

Stati Uniti

Il Bureau of Labor Statistics pubblica i dati relativi ai “Job Openings and Labor Turnover”  (JOLTs) di marzo. I dati danno l’aggiornamento mensile su posizioni aperte, assunzioni e  separazioni (licenziamenti e dimissioni). La Fed ha indicato che ritiene questi dati rilevanti a  integrazione di quello che viene pubblicato con l’employment report. Nel rapporto JOLTs di  febbraio si era registrato un aumento delle posizioni aperte, sui livelli di maggio 2008 (in  aumento di 11,3% rispetto a febbraio 2012 e di 8,7% rispetto a gennaio 2013), con segnali  coerenti con una probabile accelerazione delle assunzioni nei mesi successivi. Con i dati di
marzo si potrebbe vedere un ripiegamento legato all’arrivo della riduzione di posizioni  collegate ai contratti con il Dipartimento della Difesa.     

La sottocommissione sull’energia della Camera discute la politica relativa alle esportazioni di  energia: questo è un tema importante per l’evoluzione sui mercati di petrolio e gas naturale,  ma anche per la crescita dell’economia. Il Congresso deve dare nei prossimi mesi un parere  sulle esportazioni di materie prime energetiche; un rapporto pubblicato in autunno aveva dato  un parere favorevole all’esportazione di petrolio e gas naturale, per ora non permessa per  ragioni di interesse nazionale. Le decisioni del Congresso al riguardo saranno di enorme  rilevanza non solo per gli sviluppi del settore energetico, ma anche per le previsioni di crescita  dell’economia e per l’evoluzione del deficit commerciale nel medio termine.

Mercoledì 8 maggio
Area euro

Germania. La produzione industriale è attesa stabile a marzo dopo il +0,5% m/m di febbraio.  Sul trimestre, la produzione dovrebbe essere calata di 0,1% t/t, in recupero dopo il -2,6% t/t  di fine 2012. L’industria, quindi, dovrebbe aver offerto un contributo nullo alla crescita del PIL.  Altresì ci aspettiamo un’accelerazione del valore aggiunto nei servizi dal momento che gli  indici PMI e IFO servizi nei primi tre mesi  di quest’anno hanno recuperato sensibilmente  rispetto ai due trimestri precedenti. L’incognita rimane il settore delle costruzioni che potrebbe  essere stato penalizzato dal clima rigido. Nel complesso continuiamo a prevedere una crescita  di 0,1% t/t del PIL tedesco a inizio 2013 dopo il -0,6% t/t del 4° trimestre 2012 (prima stima
in uscita il 15/05).

Venerdì 10 maggio
Area euro

Italia. La  produzione industriale potrebbe calare ancora a marzo, stimiamo di -0,3% m/m  dopo il -0,8% m/m di febbraio. Su base annua l’output calerebbe a -10,3% in termini grezzi e  a -7,5% se rettificato per i giorni lavorativi (uno in meno a marzo rispetto all’anno scorso). La  distanza dal picco di attività pre-crisi (aprile 2008) si attesterebbe, dopo il dato, a -24,2%. In  ogni caso, la produzione chiuderebbe il 1° trimestre con una sostanziale stabilizzazione (-0,1%  t/t) dopo il crollo (-2,2% t/t) di fine 2012. È assai probabile tuttavia un nuovo calo nel  trimestre in corso, visto che gli indicatori anticipatori disponibili non segnalano, per i prossimi
mesi, un’uscita dalla recessione.


 Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.