AMERICA 6

Fed pronta a tutto, in attesa dei dati macro e degli sviluppi

La Fed non ha modificato in modo sostanziale la valutazione dello scenario macro, ma segnala  preoccupazione per il freno esercitato dalla politica fiscale sulla crescita..….

Il FOMC rivela un  aumento di incertezza sull’evoluzione del quadro macro affermando di essere “pronta ad  aumentare o ridurre il ritmo” degli acquisti di titoli, in base allo scenario di mercato del lavoro e  inflazione. La barra per un eventuale  aumento di acquisti è molto alta:  il vero segnale della  riunione di maggio è di attesa. I dati macro e gli sviluppi dei negoziati di politica fiscale saranno  cruciali nei prossimi mesi. 

La riunione del FOMC si è conclusa senza modifiche alla strategia di politica monetaria, ma il  comunicato contiene due segnali rilevanti: un aumento di preoccupazione per l’effetto restrittivo  della  politica fiscale e l’indicazione esplicita che il Comitato potrebbe  aumentare o ridurre il  ritmo di acquisti di titoli sulla base dell’evoluzione di mercato del lavoro e prezzi. Il voto anche  questa volta non è unanime, con il dissenso di E. George. Nella valutazione dell’economia, si  rileva un miglioramento dell’attività (“l’attività economica si sta espandendo a un ritmo  moderato”, mentre a marzo si prevedeva “un ritorno a una crescita moderata” dopo la pausa di  fine 2012).

Tuttavia si afferma che “la politica fiscale sta frenando la crescita economica” (a  marzo si diceva che la politica fiscale “è diventata un po’ più restrittiva”). Sul mercato del lavoro  il giudizio non è cambiato da marzo, ma emerge qualche dubbio sulla sostenibilità degli sviluppi  positivi, osservando che c’è “qualche miglioramento”(…) “nell’insieme” (a marzo si rilevavano  “segni di miglioramento”). Lo scenario continua ad avere rischi verso il basso sulla crescita e non  si modifica l’opinione sull’inflazione, prevista al, o sotto il, 2% sull’orizzonte previsivo,  segnalando che le fluttuazioni recenti sono da ascrivere al calo dei prezzi energetici . Alla luce di  questo quadro, il Comitato mantiene in vigore gli acquisti di titoli al ritmo di 40 miliardi di dollari  di MBS e 45 miliardi di dollari di Treasuries al mese, il reinvestimento dei titoli in scadenza e il  segnale di tassi fermi almeno fino a quando il tasso di disoccupazione non sarà al 6,5%.

Il  cambiamento verbale di rilievo si trova nell’affermazione che “il Comitato è pronto ad  aumentare o ridurre il ritmo dei propri acquisti per mantenere lo stimolo di policy appropriato”  sulla base dell’evoluzione dello scenario di mercato del lavoro e inflazione. Nei mesi precedenti, il  comunicato segnalava solo che il ritmo, la dimensione e la composizione degli acquisti avrebbero  tenuto conto dell’efficacia e dei costi di tali interventi (questa frase rimane anche nel comunicato  di maggio). Il FOMC, pur non avendo almeno per ora modificato il proprio scenario previsivo, si  trova in una situazione di crescente incertezza, con un aumento di restrizione fiscale e dati  recentemente più deboli. L’indicazione esplicita di una possibilità di aumento o riduzione degli  acquisti segnala questa incertezza e la comunica nel modo più trasparente possibile. Il fatto che  la valutazione dello scenario non sia cambiata indica che il Comitato è in fase di attesa e i dati  dei prossimi mesi saranno cruciali per eventuali svolte di policy. 

Come leggere il comunicato per le previsioni di politica monetaria? La prossima riunione è il 19  giugno, e la Fed allora avrà solo due mesi in più di informazioni su mercato del lavoro e prezzi.  Alla luce del comunicato del 1° maggio, possiamo inferire che  in caso di peggioramento più  duraturo dei dati di crescita (o di restrizione fiscale) e occupazione oppure di ulteriore riduzione  dell’inflazione prevista a 1-2 anni,  il FOMC potrebbe seriamente considerare un aumento degli  acquisti. Non dimentichiamo che è in discussione il budget 2014, insieme a eventuali modifiche  dei tagli automatici. Invece, in caso di stabilizzazione del quadro macro e rientro dei recenti  segnali di debolezza, il FOMC potrebbe prendere ancora qualche mese, fino a settembre, prima  di considerare la riduzione degli acquisti. Pertanto dati deboli e/o segnali di aumento ulteriore di  restrizione fiscale sposterebbero l’ago della bilancia verso più stimolo; dati discreti o  relativamente positivi indicherebbero un’estensione degli acquisti ai ritmi attuali ancora almeno  per qualche mese in estate prima di introdurre cambiamenti. Al momento sembra più probabile  il secondo caso rispetto al primo. Ulteriori informazioni arriveranno con la pubblicazione dei  verbali tra 3 settimane e con l’evoluzione del dibattito in Congresso sul budget 2014.


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