Euri - 100

I market mover della settimana 31-04 Giugno

Nell’area euro, la settimana sarà dominata dalla riunione BCE che si concluderà con tassi fermi e toni di rassicurazione dei mercati. La dinamica di M3 è attesa frenare nuovamente in aprile. La stima preliminare dovrebbe mostrare un rialzo dell’inflazione nell’area euro all’1,7% a/a per effetto dei rincari delle materie prime in euro. L’indice di fiducia economica della Commissione dovrebbe …

rimanere sul livello di marzo. Il tasso di disoccupazione potrebbe salire al 10,1%; in Germania è visto stabile al 7,8%, mentre in Francia ci aspettiamo un aumento al 9,7%. Le vendite al dettaglio sono viste in calo di 0,4% m/m ad aprile. La seconda stima del PIL dovrebbe offrire maggiori dettagli sulla debolezza riscontrata nei primi tre mesi dell’anno; ci attendiamo un contributo negativo degli investimenti in costruzioni, dei consumi e dell’export. Molti i dati in uscita negli Stati Uniti, e saranno complessivamente solidi. Le indagini di settore a maggio dovrebbero mostrare una stabilizzazione sui livelli elevati di aprile; le vendite di auto sono attese in aumento, confermando il trend verso l’alto dell’ultimo anno. L’employment report di venerdì 4 dovrebbe mostrare una forte accelerazione della crescita degli occupati, con un ampio contributo delle assunzioni per il censimento, ma anche con un altro solido aumento di posti nel settore privato. Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere, pur in presenza di tasso di partecipazione in aumento.

Lunedì 31 maggio
Area euro

– La dinamica di M3 potrebbe aver frenato ulteriormente ad aprile a -0,3% a/a, da un precedente -0,1% a/a, lasciando la media mobile a tre mesi a -0,3%. La dinamica di M3 rimane penalizzata dalla pendenza della curva dei rendimenti e dalla debolezza della domanda di moneta per effetto della pesante recessione. Tra le controparti di M3 ci aspettiamo un calo dei prestiti alle imprese ed una frenata del recupero dei prestiti alle famiglie.
– La stima preliminare per il mese di maggio dovrebbe mostrare l’inflazione area euro in recupero all’1,7% a/a, da un precedente 1,5% a/a. Il deprezzamento del cambio e la dinamica dei prezzi delle commodities spiegano interamente il rialzo del’inflazione. Il nostro profilo di previsione assume un ritorno del cambio in area 1,32 per fine anno, la puntata in area 1,23 nei mesi primaverili e probabilmente in estate ha spinto la stima media per il 2010 all’1,6%, da un precedente 1,5%.
– L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è visto circa stabile sul livello di marzo a 100,6. La crisi in Grecia ha frenato il recupero di fiducia nell’industria a maggio in alcuni Paesi dell’area euro e pesato sulle attese. Ci aspettiamo un morale stabile tra le famiglie e nei servizi, ma non escludiamo un ritracciamento nel manifatturiero.
– Italia. La dinamica dei prezzi al consumo è vista in crescita di 0,3% m/m e l’inflazione in rialzo di un decimo all’1,6% a/a. Sull’armonizzato l’inflazione è attesa all’1,7% a/a, da un precedente 1,6% a/a. Le pressioni verso l’alto dovrebbero derivare per lo più da energia ed alimentari. L’inflazione armonizzata è attesa risalire progressivamente verso il 2% per fine anno.


Martedì 1 giugno
Area euro

– Nell’area euro la disoccupazione potrebbe salire al 10,1%. Le prospettive sono per un ulteriore peggioramento della disoccupazione fino a inizio 2011.
– Germania. Il tasso di disoccupazione tedesco è visto stabile al 7,8% ad aprile. Il numero dei senza lavoro potrebbe aumentare di 15 mila unità a maggio. Le prospettive per la dinamica del mercato del lavoro rimangono in miglioramento stando alle ultime indicazioni dalle indagini congiunturali.

Stati Uniti
– L’ISM del settore manifatturiero a maggio dovrebbe essere sceso a 59 da 60,4 di aprile. Il Philly Fed è salito marginalmente a maggio, e indicherebbe un nuovo aumento per l’ISM. Tuttavia negli ultimi mesi si è aperto un differenziale fra le due indagini che dovrebbe chiudersi con un ritracciamento dell’ISM che si trova sui massimi dal 2004. Il calo dell’Empire nel mese di maggio dà supporto all’aspettativa di correzione dell’ISM. Nello spaccato dell’indagine si dovrebbe vedere un calo degli ordini dai livelli di aprile (65,7, che dopo il 66 di gennaio 2010, è il massimo da dicembre 2004), anche alla luce del rallentamento degli ordini inevasi e del rafforzamento del dollaro. Ancora positivo il segnale dalla componente occupazione, mentre dovrebbe interrompersi il rialzo della componente prezzi pagati.
– La spesa in costruzioni dovrebbe essere in aumento per il secondo mese consecutivo (+0,5% m/m ad aprile, dopo +0,2% m/m a marzo). Occupati e settimana lavorativa nel settore sono aumentati ad aprile, sostenuti anche da fattori climatici favorevoli. La spesa nell’edilizia residenziale privata dovrebbe salire anche alla luce della ripresa dei cantieri che sono aumentati in tre dei quattro mesi precedenti. La spesa nel settore non residenziale privato e nel settore pubblico dovrebbe restare in calo.


Mercoledì 2 giugno
Area euro

– I rincari dei prezzi delle materie prime e il deprezzamento del cambio, unitamente ad un effetto base sfavorevole, spingeranno la dinamica annua dei prezzi alla produzione al’1,9% ad aprile da un precedente 0,9% a/a.
Stati Uniti
– Le vendite di autoveicoli a maggio dovrebbero essere aumentate a 11,3 milioni di unità ann., in miglioramento rispetto a 11,2 milioni di aprile. I primi 4 mesi dell’anno sono stati volatili per fattori temporanei (clima avverso, richiami Toyota, incentivi alle vendite), ma il livello intorno a cui le vendite hanno oscillato è significativamente al di sopra di quanto visto nel 2009. La correzione dei mercati e il miglioramento del mercato del lavoro esercitano influenze contrastanti su fiducia e spesa delle famiglie.


Giovedì 3 giugno
Area euro
– La riunione della BCE si concluderà con tassi fermi. La comunicazione ricalcherà le linee dell’ultimo bollettino mensile in cui la BCE giustificava la brusca interruzione dell’uscita dalle misure non convenzionali e dell’inizio del Securities Markets Programme come inevitabile per alleviare le tensioni di mercato e garantire la trasmissione della politica monetaria. Non ci aspettiamo indicazioni puntuali sulla durata del programma già a giugno, data l’ampia incertezza che rimane sulle questioni europee.
– Le vendite al dettaglio sono viste in calo di 0,4% m/m ad aprile, dopo la stagnazione del mese precedente. In Francia, le vendite sono risultate particolarmente deboli, data la correzione delle immatricolazioni e consumi di abbigliamento. E’ possibile che una tale tendenza si ripeta negli altri paesi. Se confermato, il dato lascerebbe le vendite in rotta per un calo di 0,3% t/t a giugno, dopo lo stallo di marzo. Il quadro per i consumi rimane piuttosto fosco, dato il rialzo dell’inflazione ed il possibile aumento della disoccupazione.
– In Francia ci aspettiamo un aumento della disoccupazione al 9,7% da un precedente 9,6%. L’occupazione è attesa calare per buona parte di quest’anno e del prossimo, data la debolezza ciclica.
Stati Uniti
– La variazione degli occupati non agricoli del settore privato stimata dall’ADP per maggio è vista a 58 mila dal consenso, dopo 32 mila di aprile.
– La crescita della produttività nel 1° trimestre dovrebbe scendere a 3,5% t/t ann. (da 3,6% t/t ann.) alla luce della revisione del PIL. Analogamente il CLUP dovrebbe essere rivisto a -1,5% t/t, da -1,6% della precedente stima.
– L’ISM del settore non manifatturiero a maggio dovrebbe proseguire sul trend verso l’alto salendo a 55,8 da 55,4 di aprile, segnando un rallentamento del ritmo di aumento dell’indice visto nei mesi precedenti. L’indice di attività e quello degli ordini dovrebbero riavvicinarsi (con un aumento degli ordini e un calo dell’attività). La componente occupazione dovrebbe aumentare al di sopra di 50 da 49,5 di aprile e 49,8 di marzo, alla luce della svolta del mercato del lavoro vista nei mesi recenti.


Venerdì 4 giugno
Area euro

– La seconda stima del PIL area euro dovrebbe offrire maggiori dettagli sulla debolezza della crescita nei primi tre mesi dell’anno (0,2% t/t, 0,5% a/a). Ci attendiamo un contributo negativo degli investimenti in costruzioni e aziendali, nonché di consumi ed export netto, ma un apporto positivo delle scorte. Le indicazioni più recenti sono per un’accelerazione della crescita nei mesi primaverili continuiamo a vedere la crescita 2010 all’1,0%, anche se la turbolenza sui mercati introduce un rischio per la dinamica della domanda interna nei mesi estivi.
Stati Uniti
– Gli occupati del settore non agricolo a maggio sono previsti in aumento di 570 mila unità, dopo +290 mila di aprile. A maggio si dovrebbe vedere un aumento significativo del contributo degli occupati nel settore pubblico per via del censimento (+370 mila), ma il settore privato dovrebbe continuare a vedere una solida variazione di addetti, sia nell’industria sia nei servizi. Anche in presenza di un ulteriore aumento del tasso di partecipazione, più contenuto rispetto ai 3 decimi visti ad aprile, il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere a 9,8% da 9,9% di aprile. La settimana lavorativa dovrebbe rimanere invariata e i salari orari dovrebbero registrare una variazione positiva (+0,1% m/m), ma modesta.


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