Nell’area euro sono in calendario le stime preliminari circa l’andamento del PIL nel 1° trimestre nell’Eurozona e nei principali Paesi. L’attività economica dovrebbe essersi contratta di un decimo nell’intera area euro……….
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
L’unico Paese con una crescita positiva sarà la Germania (+0,2% t/t), mentre Francia e Italia resteranno in territorio negativo (stimiamo rispettivamente di due e tre decimi), ma dovrebbero evidenziare un recupero rispetto a fine 2012. L’indice ZEW è atteso tornare a salire a maggio dopo il calo superiore al previsto di aprile. La produzione industriale dell’area euro è vista in crescita a marzo circa in linea con il mese precedente. L’inflazione confermerà la lettura preliminare in Germania e Italia ed è attesa in calo sotto l’1% in Francia.
La settimana è densa di dati in uscita negli Stati Uniti. Le prime indagini del settore manifatturiero di maggio dovrebbero mostrare ancora debolezza, con modeste correzioni rispetto ad aprile. Per i dati di aprile, la produzione industriale dovrebbe essere in moderato calo per via del comparto delle utility, con espansione contenuta nel manifatturiero; i cantieri dovrebbero correggere dopo il balzo di marzo, ma restare su un trend in aumento, confermato anche dall’atteso incremento dell’indice di fiducia dei costruttori di maggio. Le vendite al dettaglio di aprile dovrebbero essere in marginale calo, per via della correzione del prezzo della benzina. Per quanto riguarda gli indici di prezzo, ad aprile CPI, PPI e prezzi all’import headline dovrebbero segnare una nuova contrazione spinta dal calo dei prezzi energetici; gli indici core dovrebbero aumentare in linea con il recente trend moderato.
Lunedì 13 maggio
Stati Uniti
– Le vendite al dettaglio ad aprile sono previste in calo di -0,1% m/m rispetto a marzo. Sulle vendite pesa negativamente il calo del prezzo della benzina, ma dovrebbe esserci un contributo positivo delle auto e dell’abbigliamento. Le vendite totali di autoveicoli sono state in calo di -2,2% m/m, ma il calo è stato determinato da una riduzione nel comparto delle auto aziendali, a fronte di un aumento di vendite ai consumatori. Al netto delle auto le vendite dovrebbero essere in calo di -0,2%i rispetto a marzo. Per l’abbigliamento si dovrebbe avere un effetto prezzo positivo. Le vendite settimanali hanno registrato un aumento di 2,5% m/m (indice ICSC). In termini reali le vendite dovrebbero essere in aumento di 0,3% m/m, un risultato positivo che darebbe sostegno a un altro trimestre di consumi in crescita sostenuta, dopo il +3,2% t/t ann. del 1° trimestre 2013.
Martedì 14 maggio
Area euro
– Germania. La lettura finale dei dati sui prezzi al consumo dei Laender dovrebbe confermare la stima preliminare (-0,5% m/m) ad aprile, sulla scia principalmente di un contributo negativo dai prezzi dei carburanti. L’inflazione quindi dovrebbe confermarsi a 1,2% a/a sulla misura nazionale, in calo rispetto all’1,4% a/a di marzo. Anche sulla misura armonizzata dovrebbe essere confermata la lettura preliminare, a 1,1% da 1,8% di marzo.
– Italia. La lettura finale dei prezzi al consumo dovrebbe confermare la stima preliminare ad aprile, all’1,2% sul NIC (in calo dall’1,6% di marzo) e all’1,3% a/a sulla misura armonizzata (dall’1,8% di marzo). L’inflazione potrebbe avere ancora spazi di calo nei prossimi mesi nel caso in cui il Governo riesca ad evitare il programmato aumento dell’IVA.
– La produzione industriale nell’area euro è attesa in aumento di 0,4% a marzo, in linea con il dato di febbraio. L’incremento è trainato dalla Germania (+1,7% m/m), mentre l’output è calato negli altri principali Paesi e in particolare in Francia (-0,9% m/m). Su base annua la variazione corretta per i giorni lavorativi recupererebbe a -2% a/a (dal -2,7% di febbraio). Sul trimestre la produzione farebbe segnare una sostanziale stabilità (+0,1% t/t) dopo il tonfo
(-2,1% t/t) del 4° trimestre 2012.
– Germania. L’indice ZEW è atteso tornare a salire a 38,5 a maggio, dopo il calo superiore al previsto a 36,3 di aprile. Più contenuta dovrebbe essere la salita dell’indice sulla situazione corrente, a 9,6 da 9,2 di aprile. Il deciso calo dell’avversione al rischio sui mercati finanziari, anche indotto dalle ulteriori mosse espansive delle principali banche centrali, dovrebbe essere il principale responsabile del miglioramento di clima.
Stati Uniti
– I prezzi all’import ad aprile sono attesi in calo di -0,6% m/m (-3,2% a/a), dopo -0,5% m/m a marzo. Il calo anche ad aprile sarà determinato dal petrolio. Anche i prezzi al netto del petrolio dovrebbero essere in calo (-0,1% m/m) con il contributo del rafforzamento del dollaro.
Mercoledì 15 maggio
Area euro
– La stima preliminare dei dati sul PIL nel 1° trimestre dovrebbe vedere una contrazione dell’attività economica di un decimo nell’Eurozona, in netto miglioramento rispetto al -0,6% t/t di fine 2012, per una variazione annua a -0,9% a/a (stabile rispetto al trimestre precedente). L’unico tra i principali Paesi con una crescita positiva dovrebbe essere la Germania (+0,2% sia t/t che a/a, da -0,6% t/t e +0,4% a/a rispettivamente); ci aspettiamo un contributo circa nullo dall’industria (attesa accelerare nel trimestre corrente), positivo dai servizi e viceversa negativo dalle costruzioni. In Francia, il PIL è visto contrarsi di due decimi (con qualche rischio verso il basso) su base congiunturale, dopo il -0,3% t/t del 4° trimestre 2012 (-0,4% a/a, da -0,3% a/a precedente), sulla scia di un contributo negativo dalla domanda interna e in particolare dai consumi (in calo di almeno -0,4% t/t). Infine, anche in Italia il PIL è atteso rimanere in territorio negativo; tuttavia il dato dovrebbe mostrare un deciso miglioramento a -0,3% t/t dopo la contrazione di 0,9% t/t dell’ultimo trimestre 2012; i rischi sulla previsione sono verso l’alto, visto che l’industria dovrebbe aver dato un contributo nullo o lievemente positivo (mentre è atteso rimanere negativo il contributo dai servizi); su base annua il PIL mostrerà un miglioramento a -2,2% rispetto al -2,8% del trimestre precedente.
– Francia. I prezzi al consumo dovrebbero essere rimasti stabili ad aprile, dopo essere cresciuti di 0,8% m/m a marzo. La stabilità nel mese si spiega grazie al contributo negativo della componente energetica che dovrebbe bilanciare la crescita della componente core (+0,9% m/m). L’inflazione annua è vista in calo a 0,8% dall’1,0% a/a di marzo. Anche sulla misura armonizzata l’inflazione è attesa in calo, a 0,9% dall’1,1% a/a di marzo (mantenendo un trend di calo iniziato ad agosto del 2012).
Stati Uniti
– L’indice Empire della NY Fed a maggio è previsto in calo a 1,5 da 3,1 in aprile. L’indagine ad aprile era stata complessivamente debole, come le altre indagini del settore. L’ISM è sceso a 50,7, toccando il minimo da dicembre 2012, e dà indicazioni di un’ulteriore moderata correzione per l’Empire. Nei prossimi mesi, con la ricostituzione delle scorte delle imprese, la riaccelerazione della domanda mondiale e il rallentamento del ritmo di contrazione della spesa pubblica, si dovrebbe assistere a una ripresa dell’attività.
– I prezzi alla produzione ad aprile dovrebbero essere calati di -0,8% m/m (+1% a/a), dopo -0,6% m/m a marzo. L’indice core è previsto in aumento contenuto, +0,1% m/m (1,7% a/a), dopo +0,2% m/m di marzo. Il calo del PPI headline è da attribuire alla componente energia, in particolare alla benzina che ha registrato una correzione che verrà ampliata dai fattori stagionali. Anche gli alimentari dovrebbero segnare una contrazione. Per quanto riguarda il core si dovrebbe confermare l’assenza di pressioni sui prezzi, con una variazione dei prezzi intermedi core in linea con il trend di +0,1% m/m. La componente prezzi dell’ISM manifatturiero ha segnato due ampi cali consecutivi, scendendo a 50 ad aprile, il minimo da luglio 2012.
– La produzione industriale ad aprile dovrebbe calare di -0,2% m/m. L’employment report ha riportato un calo delle ore lavorate. La componente output dell’ISM manifatturiero ad aprile ha recuperato dopo il calo di marzo ed era risalita a 53,5. Nel manifatturiero le ore lavorate sono calate di -0,2% m/m, ma grazie alla crescita della produttività si dovrebbe rilevare un aumento della produzione di +0,2% m/m, grazie anche alla persistente espansione del comparto auto. Invece le utility dovrebbero correggere dopo il forte aumento di marzo, che era stato determinato da condizioni climatiche particolarmente avverse.
– L’indice di fiducia dei costruttori rilevato dalla NAHB è previsto in aumento a 43 a maggio, da 42 di aprile. Recentemente l’indice composito ha invertito il trend positivo, segnando una serie di contrazioni. Nell’indagine, tuttavia, è rimasto sempre positivo il trend delle vendite attese e le indicazioni dell’indagine sul credito della Fed di aprile danno supporto alla previsione di crescita moderata ma continua del settore delle costruzioni residenziali.
Giovedì 16 maggio
Area euro
– La lettura finale dell’inflazione dell’area euro dovrebbe confermare la lettura preliminare a 1,2% a/a ad aprile. Il dato rappresenta un minimo da inizio 2010. Nel mese, i prezzi dovrebbero essere calati di un decimo principalmente sulla scia dell’energia. L’inflazione core è vista in calo a 1,3% a/a, dall’1,5% (rivisto al rialzo dall’1% precedente) di marzo.
Stati Uniti
– L’indice della Philadelphia Fed a maggio è previsto in calo a 0,5 da 1,3 di aprile. L’ISM manifatturiero ad aprile è calato a 50,7, minimo da dicembre 2012: recentemente valori vicini a 50 per l’ISM sono stati associati a valori negativi per il Philly Fed. La ripresa del settore manifatturiero dovrebbe riavviarsi a breve, con un riaccumulo di scorte che le imprese hanno mantenuto strategicamente basse in attesa di correzioni di prezzo, che si stanno materializzando.
– Il CPI ad aprile dovrebbe segnare una contrazione di -0,2% m/m, analoga a quella di marzo. Il calo dell’indice headline sarà nuovamente spinto dalla componente energia, con un’ampia correzione della benzina: il calo dei prezzi dei carburanti registrato ad aprile (-6,9% m/m)) dovrebbe essere amplificato dai fattori stagionali. L’indice core è atteso in crescita di 0,2% m/m, con una probabile ripresa dei prezzi dell’abbigliamento (che erano calati di -1% m/m a marzo), ma notevole moderazione nella sanità (dopo l’aumento di 0,3% m/m a marzo) e nelle tariffe aeree (contenute dal calo dei prezzi dei carburanti). Su base tendenziale, si dovrebbe registrare una variazione di 1,3% a/a per l’indice headline e di 1,8% a/a per quello core; il trend verso il basso dell’inflazione è un elemento importante per la determinazione della politica monetaria: anche se gran parte dei cali recenti del CPI sono legati all’energia, si registra una generale diffusa moderazione degli aumenti di prezzo che viene seguita dalla Fed e potrebbe contribuire a un mantenimento più prolungato dello stimolo monetario.
– I nuovi cantieri ad aprile sono previsti in calo a 960mila unità da 1,036 mln di marzo. La correzione dovrebbe essere determinata dal comparto delle unità multifamiliari, che aveva segnato un forte aumento a marzo; invece il segmento meno volatile delle unità monofamiliari dovrebbe essere segnare una variazione positiva, riavvicinandosi ai massimi recenti di febbraio (650mila) dopo la correzione di marzo. Le licenze dovrebbero aumentare a 955mila da 907mila di marzo, con incrementi sia per le unità unifamiliari sia per quelle multifamiliari.
– La fiducia dei consumatori rilevata dall’Univ. of Michigan a maggio (preliminare) è attesa in aumento a 78 da 76,4 di aprile. Il calo del prezzo della benzina e il proseguimento del la crescita dell’occupazione privata dovrebbero più che controbilanciare gli effetti restrittivi della politica fiscale.
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A. La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it


