Nell’area euro, ci aspettiamo un lieve recupero per gli indici PMI area euro, per l’INSEE francese e per la fiducia dei consumatori dell’Eurozona, mentre vediamo un IFO stabile e un calo per BNB e fiducia dei consumatori in Italia………
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Il dato sul PIL tedesco dovrebbe confermare la lettura preliminare, evidenziando che il ritorno alla crescita (modesta: 0,1% t/t) nel 1° trimestre è stato dovuto quasi interamente alla ripresa dei consumi privati. In generale, i dati reali e le indagini di fiducia nell’Eurozona restano coerenti con un PIL in territorio lievemente negativo su base congiunturale.
La settimana ha relativamente pochi dati in uscita negli Stati Uniti. I dati delle vendite di case ad aprile dovrebbero mostrare moderati incrementi sia per il comparto delle case esistenti, sia per quello delle case nuove. Gli ordini di beni durevoli ad aprile dovrebbero rimbalzare dopo l’ampio calo di marzo, grazie al comparto dell’aeronautica civile, ma anche gli ordini di beni capitali al netto di aerei e difesa dovrebbero confermare un trend positivo. I verbali della riunione di maggio daranno informazioni sul dibattito relativo al ritmo degli acquisti di titoli, e non dovrebbero indicare una probabilità significativa di aumento del flusso di acquisti: per ora il FOMC aspetta dati dall’economia.
Mercoledì 22 maggio
Stati Uniti
Le vendite di case esistenti ad aprile sono previste in aumento a 4,97 mln di unità ann. Da 4,92 mln di marzo. I contratti di compravendita a marzo hanno registrato un incremento di 1,5% m/m, e le richieste di nuovi mutui per l’acquisto di case sono in aumento. Le vendite dovrebbero quindi tornare su un trend positivo dopo alcuni mesi di stabilità.
Bernanke tiene un’audizione sullo scenario economico di fronte al Joint Economic Committee in Congresso. L’audizione è importante perché darà un aggiornamento delle previsioni della Fed: probabilmente lo scenario descritto dal chairman sarà generalmente positivo sia per la crescita e sia per il mercato del lavoro.
La Fed pubblica i verbali della riunione FOMC del 1° maggio. I verbali riporteranno il dibattito sulla dimensione dei flussi mensili di acquisto titoli. Alla riunione del 1° maggio, il comunicato affermava che il Comitato è “preparato ad aumentare o a ridurre” il ritmo degli acquisti per mantenere lo stimolo di policy appropriato. L’indicazione esplicita della possibilità di aumentare gli acquisti conferma ai mercati che, in caso di peggioramento dei dati, la Fed c’è, ma la nostra previsione è che la prossima mossa della Fed sia una riduzione del flusso mensile di acquisti, probabilmente nella seconda parte dell’estate.
Giovedì 23 maggio
Area euro
La stima preliminare del PMI composito dell’area euro è attesa in lieve aumento a 47,1 a maggio dal 46,9 di aprile. Il recupero dovrebbe essere più marcato, dopo il tonfo del mese precedente, per il PMI servizi (a 47,3 da 47), e meno pronunciato per il PMI manifatturiero (a 46,9 da 46,7). Il livello dei PMI resta coerente con un’altra contrazione del PIL dell’Eurozona nel trimestre primaverile dopo quella registrata in inverno (-0,2% t/t).
L’indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Commissione Europea è atteso migliorare lievemente a maggio, a -21,5 da -22,3 di aprile. Il dato resta comunque ben inferiore alla media di lungo periodo (-13,2). Il minor pessimismo sullo scenario economico futuro, sulle disponibilità finanziarie e sugli acquisti futuri dovrebbero bilanciare i timori crescenti legati all’aumento della disoccupazione e all’attuale capacità di risparmio.
Stati Uniti
Le vendite di case nuove ad aprile dovrebbero essere poco variate, in marginale aumento a 420 mila da 417 mila di marzo. L’indagine di fiducia dei costruttori ad aprile è ancora calata, con indicazioni di rallentamento per le vendite correnti a fronte di dati positivi per le vendite a 6 mesi. I costruttori segnalano che colli di bottiglia all’offerta (insufficienza degli sviluppi di siti adatti alla costruzione, difficoltà nella distribuzione e aumento dei costi dei materiali) stanno frenando l’espansione dell’attività nel settore; la domanda rimane in crescita.
Venerdì 24 maggio
Area euro
Germania. La lettura finale del PIL del primo trimestre dovrebbe confermare il dato preliminare (0,1% da -0,7% t/t, -0,2% da 0,3% a/a). Il dettaglio dovrebbe mostrare che la crescita è dovuta quasi interamente alla ripresa dei consumi privati mentre le costruzioni sono state penalizzate dal clima rigido, gli investimenti sono risultati in calo e il commercio con l’estero ha dato un contributo pressoché nullo. È possibile che si veda una lieve accelerazione nel trimestre in corso.
Francia. L’indice INSEE di fiducia delle imprese è atteso in lieve recupero a 89 a maggio (da 88 in aprile). L’indagine il mese precedente aveva registrato un forte calo sia della valutazione corrente che delle aspettative sulla produzione. L’indice sembra aver superato il punto di minimo relativo di 85 toccato lo scorso ottobre, ma non mostra ancora un chiaro trend di ripresa, e resta ben inferiore alla media storica (100) e coerente con la prosecuzione della recessione.
Germania. L’indice IFO è atteso stabile a 104,4 a maggio dopo il deciso calo di aprile. Sono attesi poco variati sia l’indice della situazione corrente (107,2) che quello delle aspettative (101,6). Il livello dell’IFO resta superiore alla media storica di lungo termine (100,9) e segnala una possibile accelerazione della crescita nel trimestre primaverile rispetto allo 0,1% t/t visto in inverno.
Italia. L’indice di fiducia dei consumatori è atteso tornare a calare a maggio, a 86 dopo il rimbalzo di un punto a 86,3 visto ad aprile. Da un lato lo sblocco dell’impasse politica (con le nuove misure promesse dal governo Letta) e il calo dell’inflazione potrebbero aver dato sollievo alle famiglie, dall’altro l’andamento dell’occupazione e del reddito disponibile non sembrano ancora coerenti con una significativa ripresa del morale dei consumatori.
Belgio. L’indice BNB è atteso in lieve calo a -15 a maggio dopo il -14,7 di aprile, ancora significativamente al di sotto della media di lungo termine di 7,7 e coerente con una persistente debolezza dell’attività manifatturiera nell’Eurozona (di cui il BNB è considerato un indice anticipatore).
Stati Uniti
Gli ordini di beni durevoli ad aprile dovrebbero rimbalzare dopo il calo di -5,8% m/m di marzo, segnando un incremento di 1,6% m/m, spinto dal settore volatile dell’aeronautica civile. Al netto dei trasporti gli ordini dovrebbero aumentare più modestamente di 0,6% m/m. Gli ordini di beni capitali al netto di difesa e aerei dovrebbero restare sul recente sentiero di espansione, dando supporto all’aspettativa di ripresa della crescita nel secondo semestre. I nuovi ordini nell’indagine ISM di aprile sono risaliti modestamente a 52,3 da 51,4 di marzo e sono coerenti con l’indicazione di riaccelerazione degli ordini nel 2° trimestre.
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