Franklin Templeton – “La Banca centrale europea (BCE) ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base al 3,5%, come previsto dal mercato.
A cura di David Zahn, Head of European Fixed Income di Franklin Templeton
“La Banca centrale europea (BCE) ha tagliato i tassi di interesse di 25 punti base al 3,5%, come previsto dal mercato. Continuiamo a ritenere che la BCE taglierà i tassi fino a raggiungere una posizione neutrale intorno al 2%, presumibilmente al ritmo di una volta al trimestre, con il prossimo taglio previsto a dicembre.
Le nuove previsioni macroeconomiche pubblicate sono tuttavia interessanti in quanto probabilmente continuano a sovrastimare la crescita nei prossimi due anni e vedranno continue revisioni al ribasso nei prossimi cicli di previsione. Il ciclo di taglio dei tassi della BCE potrebbe accelerare se la crescita continuerà a deludere.
Nel complesso, il ciclo allentamento della BCE continua a sostenere i mercati obbligazionari europei. I titoli obbligazionari a più lunga scadenza potrebbero diventare ancora più interessanti se il mercato iniziasse a credere che la BCE fosse in ritardo rispetto alla curva”.
Kim Catechis, Investment Strategist at the Franklin Templeton Institute:
“Come previsto, la BCE ha tagliato il tasso di deposito di riferimento di 25 punti base, portandolo al 3,5%, poiché l’inflazione continua a indebolirsi.
Se la crescita economica non si consolida, è probabile che la BCE continui a tagliare i tassi, indebolendo l’euro rispetto al dollaro USA e rendendo più competitive le esportazioni dell’UE.
L’UE ha bisogno di rivitalizzare la propria economia, poiché si trova a dover affrontare una sfida unica frutto di una combinazione di debolezza delle finanze sovrane e di potenziali guerre commerciali con i suoi due principali partner commerciali, la Cina e gli Stati Uniti (a seconda dell’esito delle elezioni americane).
Nonostante il recente riprezzamento dei tassi, continuiamo a ritenere che, se il rallentamento dovesse continuare, la BCE potrebbe diventare ancora più dovish di quanto attualmente previsto dai mercati, confermando la nostra opinione rialzista su un portafoglio diversificato di obbligazioni europee.”
Fonte: InvestmentWorld.it
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