Flash: Nell’area euro la disoccupazione potrebbe salire al 10,1%

Da seguire: Area euro: – Nell’area euro la disoccupazione potrebbe salire al 10,1%….

– Germania. Il tasso di disoccupazione tedesco è visto stabile al 7,8% ad aprile. Il numero dei senza lavoro potrebbe aumentare di 15 mila unità a maggio. Le prospettive per la dinamica del mercato del lavoro rimangono in miglioramento stando alle ultime indicazioni dalle indagini congiunturali.

– Germania. Le vendite al dettaglio sono salite di 1,0% m/m, per un tendenziale di -3,1% a/a (marzo: -1,6% m/m e +3,7% a/a).

– Aste. Offerta a breve termine in Belgio per 2,3-2,8 miliardi; la Finlandia riapre il titolo 3,375% 04/2020 per 1,5 miliardi.

Stati Uniti

– L’ISM del settore manifatturiero a maggio dovrebbe essere sceso a 59 da 60,4 di aprile. Il Philly Fed è salito marginalmente a maggio, e indicherebbe un nuovo aumento per l’ISM. Tuttavia negli ultimi mesi si è aperto un differenziale fra le due indagini che dovrebbe chiudersi con un ritracciamento dell’ISM che si trova sui massimi dal 2004. Il calo dell’Empire nel mese di maggio dà supporto all’aspettativa di correzione dell’ISM. Nello spaccato dell’indagine si dovrebbe vedere un calo degli ordini dai livelli di aprile (65,7, che dopo il 66 di gennaio 2010, è il massimo da dicembre 2004), anche alla luce del rallentamento degli ordini inevasi e del rafforzamento del dollaro. Ancora positivo il segnale dalla componente occupazione, mentre dovrebbe interrompersi il rialzo della componente prezzi pagati.

– La spesa in costruzioni dovrebbe essere in aumento per il secondo mese consecutivo (+0,5% m/m ad aprile, dopo +0,2% m/m a marzo). Occupati e settimana lavorativa nel settore sono aumentati ad aprile, sostenuti anche da fattori climatici favorevoli. La spesa nell’edilizia residenziale privata dovrebbe salire anche alla luce della ripresa dei cantieri che sono aumentati in tre dei quattro mesi precedenti. La spesa nel settore non residenziale privato e nel settore pubblico dovrebbe restare in calo.

Ieri sui mercati

Area euro

L’indice di fiducia economica elaborato dalla Commissione Europea è calato a maggio a 98,4. Il morale continua a migliorare nel manifatturiero mentre è calato in tutti gli altri comparti. Chiaramente l’industria in questa fase sta beneficiando delle condizioni di domanda globale e cambio in rallentamento mentre gli altri comparti sono più sensibili alle vicende interne all’area euro.

I dati italiani e tedeschi più deboli delle attese hanno arrestato il rialzo dell’inflazione area euro all’1,6% a/a (aprile: 1,5% a/a). Sul mese i prezzi al consumo dovrebbero essere cresciuti di 0,2% m/m. È più che probabile che la sorpresa sia venuta da una dinamica più debole dei prezzi al netto di energia ed alimentari, stando alle indicazioni nazionali disponibili.

La dinamica di M3 è risultata ancora in calo ad aprile -0,1% m/m, invariata rispetto al mese precedente. Tra le controparti di M3, la dinamica del credito al settore privato è tornata marginalmente positiva (+0,1% a/a) per effetto dell’accelerazione dei prestiti alle famiglie (+2,5% a/a), mentre rimane negativa la dinamica del credito alle imprese non finanziarie (-2,6% a/a).

La BCE ha annunciato che offrirà in asta certificati di deposito a termine per 35 miliardi di euro per sterilizzare gli acquisti di titoli governativi effettuati per un ammontare equivalente tra il 10 ed il 28 maggio . Secondo lo Spiegel circa 25 miliardi del totale acquisito sarebbe rappresentato da titoli greci. A riguardo, continua la difesa da parte di Trichet del SMP.

Nonostante le dichiarazioni di Trichet, commenti scettici da parte di altri membri del board continuano ad arrivare. Weber ha riaffermato le sue preoccupazioni per il SMP. Draghi ha usato toni più morbidi ma ha comunque indicato che il SMP dovrebbe essere abbandonato non appena i mercati si normalizzeranno.

Nel Financial Stability Report pubblicato ieri la BCE ha alzato da 355 a 360 miliardi la stima delle potenziali svalutazioni cumulate degli attivi nel periodo 2007-10; risultando 238 miliardi di accantonamenti, la BCE stima che ne saranno necessari altri 123 miliardi nel corso di quest’anno. Le svalutazioni aggiuntive sono stimate in 90 miliardi, che non rappresenterebbero un problema nell’attuale contesto di sistema. Nel 2011, BCE stima svalutazioni sui crediti per altri 105 miliardi, di cui 48,5 miliardi sui crediti alle imprese e 25,7 miliardi sul credito al consumo.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.


Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita.

Clicca qui per iscriverti gratuitamente.

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.