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LBP AM : Crescita deludente in Europa

LBP AM : Stando ai PMI preliminari di S&P, la crescita mondiale è condizionata da un ciclo industriale globale ancora depresso.


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A cura di Sebastian Paris Horvitz, Head of Research di LBP AM, azionista di maggioranza di LFDE


Rimane dinamico soprattutto il settore dei servizi, che consente alle economie di continuare a espandersi. In questo contesto, i tagli dei tassi ad opera delle grandi banche centrali sono una risposta adeguata onde garantire un consolidamento dell’attività nei prossimi trimestri.

Rimane tuttavia marcato il contrasto nel dinamismo tra le diverse regioni del mondo. L’India si conferma uno dei Paesi più dinamici a livello globale benché la crescita sembri rallentare. Grazie all’attività nel settore dei servizi, gli Stati Uniti continuano a registrare una forte crescita delle attività sebbene si assista, anche in questo caso, a una leggera decelerazione. L’indebolimento del mercato del lavoro dovrebbe contribuire a un ulteriore rallentamento dell’attività oltreoceano di cui un primo segnale consiste nella flessione della fiducia dei consumatori, misurata dal Conference Board, che arretra in maniera netta a settembre.

L’Eurozona è il fanalino di coda con i PMI in calo sia nell’industria che nei servizi. È palese in settembre il contraccolpo del forte aumento delle attività nel settore dei servizi per via delle Olimpiadi in Francia. L’indicatore di attività è entrato in territorio di contrazione e ha contribuito in modo determinante alla scarsa performance europea. Vedremo se le attività si normalizzeranno in Francia il prossimo mese.

La Germania, la principale economia dell’Eurozona, rimane impantanata in una dinamica economica mediocre, soprattutto in campo industriale. Conferma la perdita di fiducia in Germania l’indagine IFO che continua ad arretrare. Il graduale allentamento della politica monetaria dovrebbe svolgere un ruolo importante il prossimo trimestre per sostenere l’attività dell’area.

Le autorità cinesi hanno da poco dimostrato maggiore preoccupazione visto il deterioramento della crescita. Infatti, al fine di stimolare il credito, la banca centrale (PBOC) ha operato un nuovo taglio netto del tasso di riferimento e ridotto il coefficiente di riserva obbligatoria. Le autorità hanno anche ridotto l’aliquota dell’acconto sugli acquisti immobiliari dal 25% al 15% al fine di trasmettere un ulteriore segnale di sostegno al settore ancora in sofferenza. Inoltre, la PBOC ha messo più di 70 miliardi di dollari a disposizione degli investitori istituzionali perché li investano in borsa.

L’aiuto diretto della POBC per finanziare gli acquisti sul mercato azionario ha portato a un forte rimbalzo delle borse cinesi. Resta tuttavia da vedere se tutte le misure adottate avranno un effetto duraturo sulla crescita. Non è certo che siano sufficienti a ripristinare la fiducia e a stimolare la domanda interna nel medio termine.

La decisione delle autorità cinesi di stimolare l’economia ha in qualche modo compensato la delusione relativa agli indicatori economici globali. Sul mercato azionario, i titoli maggiormente esposti alla Cina e in particolare i beni di lusso nell’Eurozona, hanno ampiamente beneficiato di queste decisioni. Allo stesso tempo, l’avvio di un ciclo più diffuso di tagli dei tassi da parte delle banche centrali sta alimentando l’assunzione di rischio. Queste forze potrebbero mantenere, almeno a breve, la propensione al rischio.

Fonte: InvestmentWorld.it


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