15 AGENDA

Market movers 3 -7 giugno 2013

Nell’area euro, la settimana sarà dominata dalla riunione della BCE. La seconda lettura dovrebbe confermare il recupero dei PMI a maggio, dopo i cali dei due mesi precedenti. La Germania è il primo Paese a pubblicare i dati di produzione di aprile: ci aspettiamo una…….


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stagnazione dopo la forte crescita di 1,2% m/m registrata a marzo; gli indici di fiducia hanno indicato un recupero di attività anche a maggio. Il PIL area euro dovrebbe essere confermato in calo di 0,2% t/t nel 1° trimestre, la domanda interna dovrebbe essere calata più del PIL e le importazioni più dell’export.

La settimana è densa di dati negli Stati Uniti. I dati dovrebbero essere in generale miglioramento a maggio. La variazione degli occupati non agricoli dovrebbe essere più elevata che a marzo, gli indici ISM dovrebbero restare in territorio espansivo, la spesa in costruzioni e le vendite di autoveicoli dovrebbero accelerare. Il deficit della bilancia commerciale di aprile dovrebbe riallargarsi su un incremento più sostenuto dell’import che dell’export. Il Beige Book dovrebbe riportare un’espansione più rapida dell’attività.

Lunedì 3 giugno

Area euro

La lettura finale del PMI manifatturiero dell’area euro è attesa confermare recupero dell’indice di attività a 47,8 dal 46,7 di aprile. Il rimbalzo di maggio ha riportato l’indice di attività sul livello di gennaio-febbraio.

Stati Uniti

La spesa in costruzioni ad aprile è prevista in aumento di 0,6% m/m, con un parziale recupero della contrazione di –1,7% m/m vista a marzo. Gli occupati nelle costruzioni ad aprile sono stati in calo, sulla scia della correzione del settore vista nel 1° trimestre, anche i cantieri sono stati deboli, ma alla luce della riduzione della spesa di marzo c’è spazio per un recupero ad aprile. In generale il settore dovrebbe tornare a crescere a ritmi più sostenuti dal 2° trimestre in poi.

L’ISM del settore manifatturiero a maggio dovrebbe essere poco variato a 50,4 da 50,7 di aprile. Le prime indagini di maggio sono state deboli, con l’Empire, il Philly Fed in calo e di nuovo in territorio negativo. Tuttavia le indicazioni degli ordini e lo spaccato dell’indagine di marzo sono coerenti con modesta espansione dell’attività ad aprile, in attesa di riaccelerazione nei mesi successivi.

Le vendite di autoveicoli a maggio sono attese in aumento a 15,2 mln di unità ann. da 14,88 mln di aprile. I dati dei concessionari nella prima parte del mese segnalano ripresa delle vendite e le proiezioni dei produttori indicano ottimismo con aspettative di vendite su livelli più elevati di quanto visto nella seconda parte del 2012 (14,7 mln). La produzione nel settore rimane in espansione e le case automobilistiche hanno annunciato programmi di chiusure degli stabilimenti in estate più contenute del solito alla luce della domanda solida.

Martedì 4 giugno

Stati Uniti

Il deficit della bilancia commerciale ad aprile è previsto in aumento a -41 mld di dollari da -38,8 mld di marzo. Ad aprile si dovrebbe registrare una ripresa degli scambi rispetto a marzo, con un’accelerazione maggiore per le importazioni soprattutto dalla Cina, alla luce di dati positivi anche dall’attività portuale e della componente importazioni dell’ISM di aprile.

Mercoledì 5 giugno

Area euro

La lettura finale del PMI composito dell’area euro a maggio è attesa confermare il dato preliminare a 47,7 da 46,9 di aprile. Nonostante il rimbalzo di maggio, l’indice rimane al di sotto del picco toccato a 48,6. La media per il 2° trimestre (47,3) è inferiore a quella osservata nel 1° trimestre. Il rimbalzo di maggio fa sperare in una contrazione del PIL nei mesi primaverili (-0,1% t/t) meno pronunciata che in inverno (-0,2% t/t). L’indice dei servizi dell’area euro dovrebbe essere confermato in recupero a 47,5 da 47,0 di aprile.

Ci attendiamo che la lettura finale del PIL dell’area euro per il 1° trimestre confermi il calo di -0,2% su base congiunturale e di -1,0% sull’anno. Ci aspettiamo che la domanda interna sia calata di 0,4% per effetto di una debolezza più accentuata degli investimenti aziendali e della spesa in costruzioni (dato il clima eccezionalmente rigido). Il commercio estero dovrebbe aver offerto un contributo positivo di +0,2% t/t dal momento che le importazioni dovrebbero essere calate più dell’export sulla scia della debolezza della domanda interna.

Stati Uniti

La stima ADP della variazione degli occupati non agricoli privati a maggio è prevista dal consenso a 170 mila, da 119 mila di aprile.

L’ISM del settore non manifatturiero a maggio dovrebbe essere poco variato a 53,4 da 53,1 di aprile e mantenersi in territorio chiaramente espansivo. L’indagine di marzo era complessivamente positiva, con attività a 55 e ordini a 54,5. I dati delle vendite al dettaglio sono stati migliori delle attese, segnalando attività in espansione nella distribuzione. Anche i servizi finanziari dovrebbero essere positivi, alla luce dei dati del credito.

La Fed pubblica il Beige Book in preparazione per la riunione del FOMC di metà giugno. Il rapporto dovrebbe essere leggermente migliore rispetto a quello di metà aprile, che riportava un’espansione “modesta” dell’attività, con qualche segnale di accelerazione in alcuni distretti. A maggio quasi tutti i settori dovrebbero riportare ripresa un po’ più sostenuta rispetto a marzo-aprile.

Giovedì 6 giugno

Area euro

La riunione della BCE vedrà la pubblicazione delle nuove stime di crescita e inflazione che saranno riviste verso il basso. Non escludiamo che la BCE possa tagliare il refi di 25 punti base già questo giovedì o al più tardi per luglio. Draghi, all’ultima conferenza stampa, ha dichiarato che la “BCE rimane pronta ad agire in caso di necessità” e nell’ultimo mese i rischi per lo scenario macro sono solo marginalmente diminuiti.

Germania. Gli ordini all’industria sono attesi in calo di 0,5% m/m ad aprile, dopo i forti aumenti dei due mesi precedenti. Il dato annuale è atteso tornare in positivo a 1,3% a/a dopo il -0,4% a/a di marzo. L’indagine PMI ha segnalato un recupero degli ordini dall’estero già a maggio, l’indagine IFO altresì indicava un ulteriore indebolimento dell’export nei prossimi mesi.

Stati Uniti

La Fed pubblica i dati sui Flussi dei Fondi relativi al 1° trimestre 2013. I dati dovrebbero mostrare il proseguimento del trend positivo della ricchezza netta delle famiglie, con aumento della ricchezza sia immobiliare sia finanziaria e riduzione delle passività. Sarà rilevante vedere l’andamento del debito delle imprese, che la Fed segue per valutare eccessiva espansione del credito.

Venerdì 7 giugno

Area euro

Germania. La produzione industriale è vista stagnare ad aprile dopo la forte uscita dal 1° trimestre: 1,2% m/m. L’IFO e PMI suggeriscono una crescita di produzione nuovamente a maggio. In ogni caso, anche se la produzione dovesse deludere ad aprile e maggio, il trimestre dovrebbe chiudere comunque in positivo, dal momento che la crescita acquisita dai mesi invernali è di +1,0% t/t. La dinamica della produzione industriale è coerente con un’accelerazione della crescita del PIL a 0,4% t/t nel 2° trimestre, dopo il deludente +0,1% t/t di inizio anno.

Stati Uniti

L’employment report di maggio dovrebbe mostrare una variazione degli occupati non agricoli di 180 mila, leggermente più elevata di quella di aprile (165 mila). I dati dei sussidi puntano a un miglioramento della dinamica occupazionale e il miglioramento del clima dovrebbe riportare in positivo l’attività nel settore costruzioni. Il tasso di disoccupazione dovrebbe restare invariato a 7,5% sul livello di marzo-aprile, sulla scia di un altro dato debole del tasso di partecipazione. La combinazione di fattore ciclico (che mette ancora pressione verso il basso sulla partecipazione) e strutturale (fattore demografico con effetti ormai definitivamente ribassisti sulla forza lavoro) dovrebbero mantenere verso il basso il trend della partecipazione, contribuendo al calo del tasso di disoccupazione, probabilmente più marcato di quanto incluso nelle proiezioni della Fed (7,4% a dicembre). I salari orari dovrebbero proseguire sul trend di +0,2% m/m. Le ore lavorate dovrebbero essere in ripresa dopo la contrazione vista ad aprile.


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