BCE: per ora lo stimolo monetario aggiuntivo “rimane sullo scaffale”. Il consenso prevalente alla riunione di giugno è stato per tassi fermi, date le novità limitate nell’ultimo mese. La BCE, però, “rimane aperta all’azione” e “monitorerà attentamente gli sviluppi macro e di mercato monetario”. Un taglio del refi a luglio non è escluso, ma è condizionato all’andamento dei dati….
Un taglio del tasso sui depositi rimane un’opzione, ma pensiamo non troverà un consenso sufficientemente ampio all’interno del Consiglio. Draghi ha specificato che un programma di acquisto di ABS, date le difficoltà operative, non arriverà a breve scadenza.
– La BCE ha lasciato invariati i tassi ufficiali di interesse, dal momento che “le informazioni nell’ultimo mese hanno confermato la valutazione dello scenario macroeconomico che ha portato al taglio dei tassi alla riunione di maggio”: le indagini congiunturali hanno recuperato da livelli bassi e l’inflazione è risalita dai minimi di aprile. Draghi ha specificato che un taglio non è stato discusso, a motivo delle poche novità, ma ha aggiunto che la BCE rimane “pronta ad agire e che monitorerà attentamente tutti gli sviluppi per lo scenario macroeconomico”. A riguardo, la BCE continua a prevedere una ripresa “più tardi quest’anno” trainata dall’export e stimolata dalla politica monetaria accomodante, dal miglioramento delle condizioni di mercato monetario e dall’aumento del potere d’acquisto associato al calo dell’inflazione. Le nuove stime dello staff BCE rivedono verso il basso a -0,6% da un precedente -0,5% la crescita 2013. Sorprendentemente, la crescita 2014 è stata rivista verso l’alto a +1,1% da un precedente +1,0%. La stima d’inflazione è stata rivista al ribasso di un decimo nel 2013 all’1,4%, ma è invariata all’1,3% nel 2014. La BCE valuta che i rischi per la crescita siano ancora verso il basso, ma che i rischi per la dinamica dei prezzi al consumo siano bilanciati nel medio periodo. Da notare che Draghi, durante la conferenza stampa, ha indicato che non ritiene che il calo dei prezzi al netto di energia e alimentari sia un fenomeno preoccupante perché riconducibile al calo di prezzi amministrati e comunque confinato solo ad alcune categorie di beni.
– La comunicazione adottata e le nuove previsioni BCE lasciano, quindi, aperta la porta ad un taglio del refi a luglio o agosto. Riguardo un taglio del tasso sui depositi, Draghi ha ribadito quanto già indicato alla riunione di maggio: la BCE è tecnicamente pronta a sopportare le conseguenze non intenzionali di un tasso negativo sui depositi. Tuttavia, un taglio del tasso sui depositi presenta delle criticità che lo rendono relativamente poco probabile. La mossa potrebbe essere tentata soltanto a fronte di un nuovo peggioramento sul fronte della frammentazione dei mercati. Al riguardo, Draghi ha indicato che i dati TARGET II mostrano un ulteriore miglioramento e che a maggio sono tornati sui livelli di dicembre 2011.
– Draghi, in risposta a una domanda di un giornalista, ha chiarito che l’espressione ”la politica monetaria resterà accomodante fin quando sarà necessario” rappresenta una sorta di formal guidance e che tale guidance è stata qualificata a maggio con l’indicazione che l’assegnazione piena resterà in essere almeno fino a luglio 2014.
– Riguardo altre misure non convenzionali Draghi ha indicato che la BCE “mantiene sullo scaffale” altre operazioni di rifinanziamento a medio lungo termine, la politica sulle garanzie, l’estensione delle garanzie a altre tipologie di credito (cartolarizzazione di prestiti a piccole e medie imprese) ma che per il momento non ha ritenuto opportuno intervenire. Draghi ha specificato che le misure avrebbero un impatto sul costo di finanziamento per le banche ma, aggiungiamo, non libererebbero capitale di rischio. Il programma di acquisti di ABS di prestiti a piccole e medie imprese rimane allo studio ma non sarà implementato nel breve termine, come ci si aspettava, date le difficoltà operative e le differenze regolamentari all’interno dell’area euro.
– Sulla dinamica degli aggregati creditizi, Draghi ha ribadito che la scarsa erogazione di credito anche da parte di istituzioni che non hanno problemi di patrimonio è spiegata dall’elevato rischio macroeconomico e Draghi ritiene che questo diminuirà con il tempo. In definitiva, le misure di stimolo monetario rimarranno “per un po’ sullo scaffale”, con l’eccezione, forse, per un nuovo taglio del refi.
Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:
Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;
Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it




