Venezuela: nuova manovra volta al controllo del tasso di cambio tra bolivar e dollaro us annunciata dal presidente Chavez per cercare di. ….
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Spagna: Fitch ratings ha pubblicato in chiusura di settimana il downgrade del rating sovrano spagnolo da AAA a AA+. La mossa segue quella già intrapresa da Standard & Poor’s e potrebbe paradossalmente avere un impatto rassicurante sugli investitori che hanno accolto positivamente l’Outlook stabile assegnato al nuovo rating. La mossa di Fitch arriva a pochi giorni di distanza dall’approvazione di un nuovo pacchetto di misure di austerity volto al ridimensionamento del deficit (e dei timori ad esso legati) che hanno spinto il differenziale di rendimento con i bund tedeschi al record di 1,64% nel mese di Maggio. I problemi, oltre al deficit, risiedono principalmente nel forte rallentamento dell’attività produttiva (che ha portato il tasso di disoccupazione al 20%) ed il cattivo stato del sistema bancario domestico. Continua il processo di consolidamento del settore delle Cajas spagnole: al programma di merger, secondo il Ministro delle Finanze, dovranno unirsi molti dei 49 istituti che compongono la “galassia” delle Cajas. La spesa complessiva (sostenuta dal governo sottoforma di ricapitalizzazione dei nuovi istituti) toccherà, secondo l’agenzia di rating Standard & Poors’, i 35mld Euro, in aggiunta al fondo governativo per la ristrutturazione finanziaria (FROB) a cui tutte le banche
potranno fare ricorso entro il 30 Giugno e che disporrà dii complessivi 99mld Euro. Ultime in ordine di tempo a partecipare a questo processo di consolidamento, sono stati i due maggiori operatori del segmento, Caixa e Caja Madrid, che hanno annunciato due piani separati per l’acquisizione di alcune delle banche più deboli del sistema. La barcellonese Caixa ha acquisito Caixa Girona mentre Caja Madrid ha acquisito 5 altre banche minori: Caja de Ávila, Caja Insular de Canarias, Caixa Laietana, Caja Segovia e Caja Rioja.
Nel corso della passata settimana era stato inoltre annunciato il merger di 4 banche regionali spagnole, con 135ld Euro in asset. Caja de Ahorros del Mediterraneo, con un CDS superiore ai 630bp, Grupo Cajastur, Caja de Ahorros de Santander e Caja de Ahorros y Monte de Piedad de Extremadura hanno formato il quinto gruppo bancario nazionale.
La situazione di molte banche a livello regionale è di semi-default, in un sistema (quello delle casse regionali) caratterizzato da un’esposizione al segmento real estate che arriva fino al 40% dei loan books. Il consolidamento tra pari avrà una serie di effetti positivi. Con l’ingresso del governo nel capitale () si ricapitalizzerebbero i neonati gruppi, migliorandone la governance attraverso l’ingresso nel CDA di personalità esterne alla politica locale. Nel caso del merger tra le quattro casse, il governo garantirebbe un ammontare compreso tra 1,4 e 1,8 mld Euro ed avrebbe un Tier I al 9,4% ed un Cap ratio al 12,4%, schermando così circa la metà del totale dei mutui affidati nel Paese. In secondo luogo si avrebbe una diluizione dei portafogli, caratterizzati da una eccessiva concentrazione geografica e settoriale. Infine l’accentramento di funding e funzioni amministrative ridurrebbe i costi operativi nel medio/lungo periodo migliorando l’efficienza degli istituti.
Caso particolare è rappresentato invece da CajaSur, una banca di risparmio situata in Cordoba e posseduta dalla Chiesa Cattolica possiede 486 filiali e ha un totale di 19mld Euro in asset. CajaSur ha registrato una perdita netta pari a Euro 596mln su Euro 496mln di ricavi. Dopo aver rifiutato il piano di merger con Unicaja, un istituto con redditività positiva, con tasso di mutui in sofferenza pari al 7,9%, il governo spagnolo ha deciso di assumere il controllo della banca cambiando il management e la politiche relative al divieto di emettere azioni con diritto di voto ed alla destinazione di parte degli utili a programmi di natura sociale.
Dubai: dopo la forte crisi fiscale scaturita da un debito pari a $ 100mld, è stata presa la decisione di centralizzare il borrowing di tutte le compagnie semi governative. La SFC, la suprema corte fiscale, ha infatti deciso di sorvegliare in maniera molto stretta le politiche finanziarie dell’emirato. Verrà istituito un ufficio atto alla gestione del debito con duplice implicazione: a livello federale (EAU) sarà coordinato l’ammontare di debito da acquisire per le “government related entities” e a livello regionale saranno demandate le decisioni strategiche relative alla gestione del debito.
Il quasi default della Dubai World, che accumulò forte debito prima della crisi e che nel mese di Novembre si trovò ad annunciare una potenziale ristrutturazione del proprio debito, si sono concluse nel corso del mese di Maggio con un bailout da parte di Abu Dhabi. Ricordiamo che l’ammontare complessivo garantito dal governo è stato pari a $20mld, con la promessa di ripagare $ 4,4mld entro 5 anni , $ 10 mld entro 8 anni e la conversione in azione per un ammontare pari a $ 8,9mld di credito del governo in Dubai World.
Shell: la compagnia petrolifera britannica Royal Dutch Shell potrebbe ufficializzare in settimana l’acquisto di East Resources Inc per 5 mld di USD, garantendosi così l’accesso ad attività di esplorazione di gas naturale su un area pari a 1.25 mln di acri negli stati uniti. L’azienda, che non ha debito in scadenza per il resto del 2010, aumenterebbe così la propria quota di produzione nel Nord America, al momento limitata al 7.8% del totale.
Citigroup: il governo statunitense avrebbe approvato l’ingresso del fondo sovrano del Qatar in Citigorup. Nonostante un accordo formale sull’entità dell’investimento non sia ancora stato raggiunto, sembrerebbe che la cessione delle quote
ancora in possesso del governo possa prendere la strada mediorientale, come peraltro già successo in una prima fase della crisi. In settimana il governo ha ceduto 6.2 mld di dollari in azioni in suo possesso, puntando ad un ulteriore incasso per 1.5 mld entro la fine di giugno.
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